Mercato NBA, i 10 giocatori che possono arrivare ai Lakers per puntare al titolo
I Lakers sono la miglior squadra della Western Conference, si godono l’intesa tra LeBron James e Anthony Davis e vanno a caccia sul mercato del tassello che manca per essere definitivamente competitivi per il titolo: questa la lista dei nomi da tenere d’occhio prima del prossimo 6 febbraio –ultima data disponibile per completare gli scambi
BOGDAN BOGDANOVIC | Il suo nome è già uscito la scorsa settimana, ipotizzando uno scambio che coinvolge Kyle Kuzma: una soluzione che i Lakers non sono certi di poter percorrere, visto che i Kings al momento non sono soddisfatti dall'offerta
Il talento serbo sarebbe l'opzione ideale per un roster che va a caccia di una guardia in grado di fare canestro e al tempo stesso di gestire l'attacco dei gialloviola - opzione ideale per far rifiatare Rajon Rondo, unica alternativa in uscita dalla panchina al momento per la squadra di Los Angeles
JUSTISE WINSLOW | Fuori dalla rotazione principale a Miami (che ha scelto di puntare con successo sulla linea giovane), i Lakers potrebbero fare leva sul fatto che in Florida per lui lo spazio è davvero ridotto. Un giocatore funzionale, ottimo in difesa e in grado all'occorrenza di poter energia sul parquet
Una possibile offerta per lui comprenderebbe sempre il sacrificio di Kyle Kuzma, oltre all'aggiunta di Kentavious Caldwell-Pope e di una prima scelta: in quel caso però il dubbio in casa Lakers sarebbe quello di perdere un po' di efficacia in attacco
GORAN DRAGIC | A proposito di giocatori finiti ai margini a Miami, il talento sloveno non fa parte dei piani futuri degli Heat, nonostante in uscita dalla panchina ha dimostrato di poter dire la sua. In Florida sanno di perderlo in estate e l'ipotesi di poter ottenere qualcosa in cambio intriga non poco Pat Riley e la dirigenza di Miami
Per far entrare i suoi 19 milioni di dollari nel salary cap dei Lakers, i gialloviola dovrebbero rinunciare a tre giocatori: Kyle Kuzma sicuro, a cui poi aggiungere un pacchetto conveniente e all'interno del quale non rinunciare a tante alternative
DAVIS BERTANS | Giocatore ideale da inserire in un contesto in cui il suo tiro da tre punti può davvero fare la differenza: a Washington viaggia con il 43% dalla lunga distanza, una resa che ai Lakers potrebbe davvero fare comodo e cambiare lo scenario della corsa playoff
Il nome da sacrificare è sempre quello di Kuzma, con l'alternativa Quinn Cook (giocatore simile, ma inferiore nella resa) da inserire in uno scambio con gli Wizards: in fondo i capitolini sanno che questa estate per lui le offerte saranno tante e che il suo futuro sarà lontano da Washington
DERRICK ROSE | Il fatto che i Lakers siano alla disperata ricerca di una guardia con doti da playmaker è uno dei misteri nascosti nel modo peggiore dell’intera NBA. Con Rajon Rondo unico giocatore in grado di rispondere a questa esigenza, i gialloviola potrebbero seriamente pensare a Rose prima del 6 febbraio
Rose, già compagno di squadra di LeBron James per alcuni mesi ai Cavaliers, risponde in maniera completa a tutte le esigenze dei Lakers: è un veterano che conosce il gioco come pochi altri, in grado di creare per sé e per gli altri; uno dei pochi in grado di far riposare il già citato Rondo. Kentavious Caldwell-Pope, DeMarcus Cousins e Quinn Cook sono i principali indiziati: loro potrebbero essere le pedine di scambio per arrivare al più giovane MVP della storia NBA
PATTY MILLS | La guardia degli Spurs è uno degli ultimi simboli rimasti nel roster di San Antonio; in difficoltà dopo oltre due decenni al vertice e in corsa per i playoff soltanto perché manca un'ottava forza credibile a Ovest. A 31 anni l'australiano può ancora dire la sua, soprattutto in un roster come quello dei Lakers che calzerebbe a pennello per le sue qualità
Ma i San Antonio Spurs sono davvero disposti a rinunciare a Patty Mills? Questa la domanda a cui i gialloviola dovranno provare a dare risposta affermativa, mettendo sul piatto i vari Kuzma, Cook e magari anche Cousins: pur di inserire i 12 milioni di dollari di contratto dell'aborigeno si potrebbe fare qualche sacrificio in più
ROBERT COVINGTON | Dopo Philadelphia è finito nel dimenticatoio, scaricato in una squadra che non ha ambizioni di classifica e non garantisce margini di crescita. Al momento viaggia con il 35% dalla lunga distanza, ma in passato ha dimostrato di poter fare decisamente meglio - utile anche in difesa in marcatura contro le ali avversarie
I nomi da mettere in vendita sono sempre gli stessi: Kuzma (che ai Timberwolves farebbe molto comodo), Avery Bradley - difensore sì, ma un po' sottotono in maglia Lakers - e DeMarcus Cousins; che potrebbe comporre con Towns una coppia intrigante sotto canestro. Al momento è soltanto fantamercato: Covington infatti, tra tutti i nomi fatti, è quello più lontano da Los Angeles
MARCUS MORRIS | Dopo aver rifiutato in estate il biennale agli Spurs, l'intenzione di Marcus Morris era chiara: scommetto su me stesso, faccio vedere cosa sono in grado di fare e raccolgo il prima possibile i frutti in una big. Quel momento potrebbe essere già arrivato: un giocatore con la sua stazza, le sue mani e il 46% da tre punti è ciò di cui i Lakers vanno a caccia
Il problema? Un contratto da 15 milioni di dollari sul groppone, complicato da incastrare per i Lakers. La soluzione in quel caso è quella di mettere tutto sul piatto: Kuzma, Cook, Cousins e volendo anche Dudley. Prendere Morris vorrebbe dire ridurre non poco la rotazione, ma potrebbe davvero valerne la pena per fare il definitivo salto di qualità
THADDEUS YOUNG | Dopo l'ottima resa ai Pacers, Young non è riuscito a trovare la giusta continuità ai Bulls - rimasto incastrato nella complicata stagione di Chicago e potenziale inespresso su entrambi i lati del campo. Il suo mix di atletismo, dimensione e difesa però potrebbe tornare molto utile ai Lakers
Nel suo caso è una questione di ruolo: Thaddeus Young è utile, ma non è priorità al momento per una squadra che vuole aggiungere prima di tutto una guardia con punti nelle mani. Rinunciare a Kuzma per arrivare al giocatore dei Bulls quindi potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol
DENNIS SCHRODER | OKC contro ogni pronostico ha dimostrato di essere una squadra da playoff anche grazie a lui, che in uscita dalla panchina può sempre creare problemi a qualsiasi tipo di avversario. Un contributo del genere per una squadra che punta al titolo sarebbe inestimabile, ma nel suo caso le criticità sono legate soprattutto al contratto
Anche per lui i Lakers sarebbero disposti a rinunciare a un bel po' di giocatori: Kuzma, Cousins, Bradley ed eventualmente anche altro, pur di arrivare a un talento che nonostante le parziali difficoltà nel tiro da lontano, sarebbe un'aggiunta fondamentale per i gialloviola