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Mercato NBA, Golden State Warriors a lavoro “da anni” per prendere Giannis Antetokounmpo

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©Getty

La notizia circola da giorni a seguito della pubblicazione di un lungo articolo con scenari di mercato su Bleacher Report. Adesso arriva anche la conferma dal San Francisco Chronicle: Golden State prepara l’offerta e spera di convincere il n°34 dei Bucks a raggiungere Steph Curry

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Se riuscissero a concludere l’affare, Steph Curry e Giannis Antetokounmpo diventerebbero la coppia più intrigante della lega; inseriti in un contesto unico nel suo genere e magari mantenendo al loro fianco anche qualcuno tra Klay Thompson e Draymond Green. I Golden State Warriors sognano infatti di convincere l’MVP in carica (e i Milwaukee Bucks) a mettere in piedi una trade in estate, giocando sul fatto che il n°34 greco il prossimo anno potrebbe decidere di non rinnovare con la squadra del Wisconsin - lasciando così senza alcun tipo di contropartita la miglior squadra della Eastern Conference. La proposta di cui si parla da qualche giorno comprende Andrew Wiggins e tre prime scelte assolute (compresa anche quella 2021 arrivata da Minneapolis): un piano ben elaborato a cui il GM Bob Myers sta "lavorando da anni", stando a quanto raccontato dalle fonti del pezzo pubblicato sul San Francisco Chronicle. Dopo Bleacher Report quindi, si torna a parlare di una potenziale offerta che viene definita al momento irrealistica e modesta rispetto al valore del giocatore, ma è il segnale di un sensazione invece ben consolidata: cosa vorrà fare la prossima estate il n°34 dei Bucks? In valore assoluto a Milwaukee sanno bene che scambiare Antetokounmpo per un bel gruzzolo di scelte al Draft e qualche giocatore futuribile sarebbe un affare ben più profittevole del perderlo “a costo zero” nel luglio 2021 qualora decidesse di firmare per una nuova squadra. Certo, vorrebbe dire che Giannis dovrà declinare un’offerta da 254 milioni di dollari in cinque anni - impareggiabile per qualsiasi altra franchigia - ma chiunque metterà a disposizione dell’MVP greco il massimo salariale. I suoi rapporti sono ottimi con la dirigenza e lo staff del Wisconsin, mentre l’unico vero tarlo che potrebbe fargli cambiare idea è la presa di coscienza del fatto che a Milwaukee sia complicato - se non quasi impossibile - vincere un titolo NBA. E il lockdown nel pieno di una stagione da record per i Bucks lavora in favore degli Warriors, riducendo le possibilità e il margine per Milwaukee di dimostrare il contrario. In passato si è già visto più volte che pur di vincere i giocatori sono disposti a tutti, anche a cambiare squadra contro il parere di molti. E Antetokounmpo potrebbe soltanto diventare l'ennesimo caso, dando conferma di almeno uno dei tweet comparsi nelle scorse ore a seguito dell'attacco hacker subito dal suo account.