NBA, risultati della notte: John Wall torna e Houston vince, primo ko per Orlando
Nottate di prime volte nel capodanno NBA. John Wall torna in campo dopo due anni di assenza e segna 22 punti nel primo successo stagionale di Houston, che ha anche 33 punti da Harden. Orlando perde la sua imbattibilità per mano di Philadelphia. Washington invece continua a perdere: contro Chicago arriva la quinta sconfitta nonostante la tripla doppia di Russell Westbrook. Vittorie anche per Toronto, Indiana e New Orleans, Phoenix supera Utah: tutti i risultati e gli highlights della notte
HOUSTON ROCKETS-SACRAMENTO KINGS 122-119 | John Wall non scendeva in campo da ben 735 giorni, ma non si è dimenticato come si ha un impatto in una partita NBA. Il suo rientro da 22 punti e 9 assist ha aiutato i Rockets a conquistare il primo successo stagionale, resistendo al tentativo di rientro dei Kings che hanno fallito due triple nel secondi finali per pareggiare la sfida. Oltre a Wall, Houston festeggia il debutto di DeMarcus Cousins (8 punti e 3 assist) e il rientro di Eric Gordon (17 punti) dal protocollo COVID
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Il protagonista però è sempre e solo James Harden. Il Barba chiude il 2020 con 33 punti, 6 rimbalzi e 8 assist con 10/24 dal campo firmando la tripla del sorpasso nel quarto periodo, ultimo avvicendamento alla guida nel punteggio della sfida. Insieme a lui anche i 21+12 di Christian Wood e gli 11 di Danuel House, regalando a coach Stephen Silas la sua prima vittoria da capo-allenatore NBA
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Secondo ko stagionale per i combattivi Kings, che anche in questa occasione si sono battuti fino alla fine. Il migliore è Harrison Barnes con 24 punti seguito dai 22 a testa di Richaun Holmes e De’Aaron Fox, a cui si aggiungono i 19 di Buddy Hield e gli 11 di Tyrese Haliburton dalla panchina. La squadra di Luke Walton avrà comunque la possibilità di rifarsi: tra due giorni infatti le due squadre si incontreranno di nuovo in Texas
ORLANDO MAGIC-PHILADELPHIA 76ERS 92-116 | Il 2021 si apre senza che ci siano più squadre imbattute in NBA. Anche gli Orlando Magic infatti cadono al termine di una partita in cui non sono mai stati a contatto degli avversari, travolti dall’eccellente prestazione al tiro dei 76ers. Gli ospiti hanno infatti segnato 8 delle prime 12 triple (15/33 alla fine) e nel primo tempo erano già a +37, concedendo solo 40 punti ai padroni di casa all’intervallo
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Al festival delle triple di Philadelphia si aggiunge addirittura Ben Simmons, capace di segnare in bello stile dall'angolo dopo un blocco portato appositamente per liberarlo. Per lui ci sono 9 punti, 10 rimbalzi e 8 assist alla fine, mentre a guidare la squadra di Doc Rivers sono i 21 a testa di Seth Curry (5/7 da tre) e Joel Embiid insieme ai 20 di Tobias Harris, salendo a un record di 4-1
Serata da dimenticare per tutti i Magic, incapaci di segnare per via dell'assenza di Terrence Ross (alle prese con un problema al bicipite femorale) e l'infortunio dopo otto minuti di Evan Fournier. I 19 punti di Nikola Vucevic e i 16 del rookie Cole Anthony sono serviti giusto per rendere meno amaro il secondo tempo: "In difesa non facciamo più le cose che facevamo, dobbiamo ricominciare a marcare" l'analisi di coach Clifford
WASHINGTON WIZARDS-CHICAGO BULLS 130-133 | Senza quattro giocatori (tra cui Lauri Markkanen) fermati a causa del protocollo anti-COVID e grazie a un tiro libero realizzato da Coby White a 60 secondi dalla sirena, i Chicago Bulls battono per la seconda volta in tre giorni gli Wizards. Merito dei 28 punti messi a referto da Otto Porter, a cui si aggiungono i 22 di LaVine e quelli di un quintetto tutto in doppia cifra - a guidare una rotazione di soli nove giocatori che è bastata agli ospiti per avere la meglio
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Resta invece 0-5 il record raccolto in questo avvio di stagione da Washington, costretta a rimandare ancora una volta l’appuntamento con il successo: “Non servono a nulla le vittorie morali”, sottolinea Bradley Beal, ancora una volta miglior realizzatore dei suoi con 28 punti. “Devo riuscire a incidere di più e meglio sul parquet e soprattutto a chiudere i conti in favore della mia squadra nel finale", ripete pensando al tentativo sbagliato sul possesso decisivo. Ventotto sono anche i punti messi a referto da Thomas Bryant
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Discorso a parte ancora una volta per Russell Westbrook, che porta a quattro il bottino personale di triple doppie consecutive per iniziare la sua esperienza a Washington: 22 punti, 10 rimbalzi e 11 assist con 8/18 al tiro e tre triple a bersaglio. I suoi 39 minuti da tutto fare sul parquet però portano in dote agli Wizards soltanto un -10 di plus/minus: le cose insomma non sono andate per il verso giusto, con questa prima vittoria nella Capitale che non vuol saperne di arrivare
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OKLAHOMA CITY THUNDER-NEW ORLEANS PELICANS 80-113 | Brandon Ingram segna 20 punti e raccoglie sette rimbalzi in 26 minuti prima di essere espulso nel terzo quarto (flagrant 2 per un colpo alla testa di Isaiah Roby) di un match già segnato in favore dei Pelicans - che chiudono con tutto il quintetto in doppia cifra (12 in 17 minuti per Zion Williamson). La 3^ vittoria stagionale non è mai in discussione nella ripresa e diventa ampia grazie ai soli 7 punti di squadra messi a referto da OKC nel 4° periodo (miglior realizzatore Al Horford con i suoi 17 e 7/9 al tiro)
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Menzione a parte per il ritorno a Oklahoma City da avversario di Steven Adams. Uno dei beniamini del pubblico dei Thunder nelle ultime sette stagioni, il centro neozelandese è stato salutato da un video tributo postato da OKC sui social prima della palla a due e proiettato sugli schermi dell’arena prima della palla a due. Durante l’introduzione nel prepartita, sono stati aggiunti degli applausi “extra” alla colonna sonora che ha accompagnato il match: una magra consolazione, in attesa di poter ritrovare in futuro il calore del pubblico
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C’è spazio sul parquet anche per Nicolò Melli, che gioca 17 minuti in uscita dalla panchina e si gode il momento del parziale (in campo quando OKC non riesce mai a fare canestro). Il suo plus/minus parla chiaro: +22, con cinque punti a referto arrivati grazie alla tripla che ha trovato il fondo della retina e ai due tiri liberi che fanno il paio con rimbalzi e assist (tre, in realtà). Il giusto modo per trovare ritmo e sopratutto considerazione da parte di un coach esigente come Van Gundy
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TORONTO RAPTORS-NEW YORK KNICKS 100-83 | Prima vittoria stagionale per i Raptors, che cambiano marcia nell’ultimo quarto (29-19) scrollandosi di sotto i Knicks. A guidare la squadra di Nick Nurse sono i 25 punti di Fred VanVleet, seguito dai 20 di Kyle Lowry e i 17 di Norman Powell, sopperendo alle mancanze di un front court in cui solo Alex Len è andato in doppia cifra (11 punti in 13 minuti dalla panchina) ma in cui soprattutto mancava Pascal Siakam
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La storia della partita, infatti, è la decisione dei Raptors di punire l’All-Star tenendolo seduto in panchina per tutta la gara. Siakam, che sta vivendo un inizio di stagione complicato, era rientrato negli spogliatoi nella sconfitta contro Philadelphia dopo aver commesso il suo sesto fallo, senza fermarsi in panchina con i compagni. Un gesto che non è piaciuto a coach Nurse, che pur senza discutere nello specifico quanto successo ha deciso di punire il suo lungo
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I New York Knicks scendono sotto il 50% di vittorie complice un attacco che fatica a ingranare, specialmente con RJ Barrett. Se Julius Randle (16+10) e Elfrid Payton (14 punti) sembrano i più continui della squadra, lo stesso non si può dire del numero 9 canadese — che finisce in doppia cifra con 12 punti, ma tira 4/19 di cui 0/8 dalla lunga distanza. Coach Thibodeau avrà molto da fare con la sua giovane punta di diamante in questa stagione
INDIANA PACERS-CLEVELAND CAVALIERS 119-99 | Domantas Sabonis ha vinto il premio di giocatore della settimana per la Eastern Conference, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi. Contro Cleveland sono arrivati altri 25 punti con 11 rimbalzi e 7 assist, mantenendo le percentuali stellari che hanno caratterizzato il suo inizio di stagione (10/14 dal campo) tra cui due triple a segno all’interno del 16/35 di squadra. A un quintetto tutto in doppia cifra si aggiungono anche i 18 dalla panchina di Doug McDermott
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Seconda sconfitta stagionale per i Cavs, a cui non basta un’altra prestazione sopra quota 20 della coppia di guardie Darius Garland-Collin Sexton. Il primo chiude con 21 punti e 5/7 dalla lunga distanza, il secondo con 28 e 12/19 dal campo insieme alla doppia doppia da 11+13 di Andre Drummond. Coach Bickerstaff però non era felice dopo il match: “Dobbiamo fare ogni cosa con decisione, non possiamo esitare mai”
UTAH JAZZ-PHOENIX SUNS 95-106 | Successo da grande squadra dei Suns in trasferta a Salt Lake City che conferma l’ottimo stato di forma e la partenza positiva di Phoenix: 4-1 di record, il migliore dopo cinque partite degli ultimi 12 anni per la squadra dell’Arizona. Merito non solo del talento, dell’attacco e dei punti nelle mani di molti, ma anche della difesa che costringe i Jazz a tirare con meno del 42% dal campo e a forzare ben 13 palle perse. Negli ultimi tre quarti Phoenix non è mai stata costretta a inseguire nel punteggio, dominante e in controllo
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Cambio di mentalità e di leadership sul parquet dovuto all’innesto di un All-Star come Chris Paul, che nel giro di pochi giorni ha trovato la ricetta giusta per prendere pieno possesso dei Suns. Per lui 11 punti e otto assist, molti dei quali utili ad armare la mano di un Devin Booker da 25 punti, a cui si aggiungono i 16 a testa della coppia Crowder-Bridges (letale con i piedi oltre l’arco grazie a un 8/15 complessivo, equamente distribuito)