
NBA, tornano alla vittoria Lakers e Jazz, Jokic e Butler trascinano Denver e Miami
Serve il miglior Kyle Kuzma stagionale ai Lakers per aver la meglio solo nel finale di Indiana, trascinata da un ottimo Malcolm Brogdon. Tutto facile per Utah, San Antonio, New Orleans e Philadelphia, preoccupata però dall'infortunio al ginocchio di Joel Embiid. Miami vince la 9^ gara delle ultime 10 grazie a un super Butler, Jokic firma gli ultimi 5 punti dei Nuggets che battono Memphis in volata

LOS ANGELES LAKERS-INDIANA PACERS 105-100 | Devono soffrire fino alla fine i Lakers per tornare alla vittoria dopo due ko in fila, quelli con cui avevano chiuso la prima parte di stagione. Con un LeBron James in doppia doppia da 18 punti e 10 assist (ma solo 5/13 al tiro), è Kyle Kuzma l’eroe di serata: il n°0 dei gialloviola chiude con 24 punti e 13 rimbalzi una gara decisa dal 34-21 di parziale dei suoi nell’ultimo quarto. Bene anche dalla panchina Montrezl Harrell, che tira 8/11 dal campo per 17 punti
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Il miglior realizzatore di Indiana è Malcolm Brogdon che gioca una partita da 29 punti, con un ottimo 12/20 al tiro (4/7 da tre), condita da 7 rimbalzi e 6 assist in 35 minuti sul parquet. Unico, pesante, neo: la persa a 9 secondi dalla fine sul -3 Pacers, sull'ultimo possesso del potenziale pareggio. Domantas Sabonis va vicino alla tripla doppia chiudendo con 20 punti, 14 rimbalzi e 8 assist. Pesa nella sconfitta dei Pacers il pessimo 8/36 dall’arco di squadra, a cui contribuisce in modo decisivo l’1/10 di Justin Holiday

CHICAGO BULLS-MIAMI HEAT 90-101 | I Miami Heat sono tornati, e non a caso la nona vittoria nelle ultime 10 gare porta la firma di due dei grandi protagonisti della scorsa stagione. Senza Bam Adebayo (ginocchio), brillano infatti Jimmy Butler (28 punti con 8 assist) e Goran Dragic, che firma 20 dei suoi 25 in un ultimo quarto da antologia (anche 8 punti in fila in un minuto per lui), vinto da Miami 31-22. Gli Heat catturano 41 rimbalzi in tutta la gara, solo uno offensivo
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Il miglior marcatore dell’incontro si trova tra i padroni di casa, che hanno 30 punti, 6 rimbalzi e 6 assist dal loro All-Star, Zach LaVine, che tira benissimo sia dal campo (10/16) che da tre punti (6/8). Ne aggiunge 20 Lauri Markkannen, con 4 triple a segno, ma l’unico altro giocatore in doppia cifra per coach Billy Donovan è Thaddeus Young dalla panchina con 13 punti. I Bulls pagano le 16 palle perse
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MEMPHIS GRIZZLIES-DENVER NUGGETS 102-130 | Ci sono le impronte di Nikola Jokic sulla vittoria di Denver contro Memphis: il serbo mette a referto una gara da 28 punti, 15 rimbalzi e 7 assist compresi gli ultimi 5 punti della sua squadra in un finale tiratissimo. I Nuggets reagiscono da squadra alla peggior prestazione stagionale di Jamal Murray (solo 3 punti con 1/14 al tiro): ne mettono 21 sia Will Barton che uno scatenato Michael Porter Jr., con anche 9 rimbalzi. Decisivo il parziale di 20-7 nel terzo quarto: Denver alla 5^ vittoria esterna in fila
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Cinque uomini in doppia cifra per i Grizzlies, con 20 punti per Dillon Brooks che segna 4 triple su 6 tentativi. Ne mette 20 anche Brandon Clarke in uscita dalla panchina tirando 8/14 dal campo. Morant si ferma a quota 16 (5/16 al tiro) con 9 assist e 4 rimbalzi. Valanciunas chiude con 14 punti e 11 rimbalzi

UTAH JAZZ-HOUSTON ROCKETS 114-99 | Utah torna al successo dopo due sconfitte consecutive, confermando il miglior record della lega (28-9). Sei uomini in doppia cifra per i Jazz, subito avanti grazie a un primo quarto chiuso sul 36-27, che tirano con il 37.5% dall’arco (15/40) contro il disastroso 20.9% dei Rockets (9/43). Per i padroni di casa vanno in doppia doppia per punti e rimbalzi Rudy Gobert (14+13, a cui aggiunge 6 stoppate) e Royce O’Neale (10+11). Per Houston si tratta della quindicesima sconfitta in fila, striscia negativa più lunga dal 2001.
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Protagonista Donovan Mitchell, che chiude con 28 punti (9/23 dal campo e 7/8 ai liberi), 7 rimbalzi e 8 assist. Tira meglio Mike Conley, autore di 20 punti con 8/12 dal campo (3/6 da tre). Solito contributo dalla panchina per Jordan Clarkson che ne mette 15 in 21 minuti. Il migliore dei Rockets è Kevin Porter Jr che chiude a quota 27, ma con un pessimo 1/9 da tre, per lui anche 8 assist. 15 punti e 10 rimbalzi per Kenyon Martin Jr

WASHINGTON WIZARDS-PHILADELPHIA 76ERS 101-127 | A far notizia è l’infortunio di Embiid, autore di 23 punti e 7 rimbalzi prima di dover lasciare il campo. Per il resto Washington non dà problemi ai Sixers pur orfani ancora di Ben Simmons: dopo il primo quarto è già +17 e la gara resta sempre in controllo degli uomini di coach Rivers. Ci sono 18 punti a testa dalla panchina sia per Shake Milton che per Furkan Korkmaz, che ne segna 12 nell’ultimo quarto. Percentuali ottime per Phila (sopra il 54% dal campo e il 52% da tre), che domina anche a rimbalzo (49-32)
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Bradley Beal tira bene (8/13) ma poco e alla fine i 19 punti del miglior marcatore NBA non gli bastano neppure per essere il miglior realizzatore della sua squadra, visti i 25 con 10/19 al tiro e 8 assist di Russell Westbrook. C’è però quasi nulla attorno alla coppia di superstar degli Wizards, se si conta che l’unico altro giocatore in doppia cifra è Robin Lopez con 10 punti dalla panchina

NEW ORLEANS PELICANS-CLEVELAND CAVALIERS 116-82 | Il parziale dei due quarti di mezzo (59-28) dice già tutto, di una gara dominata dai Pelicans grazie ai 51 punti con 20/30 al tiro combinato dei due All-Star (28 per Brandon Ingram con 11/14, 23 con 9/16 per Zion Williamson). Ci aggiunge 10 punti con un perfetto 5/5 al tiro e 17 rimbalzi Steven Adams, terzo elemento di un quintetto che vede invece soffrire le due guardie (Ball e Bledsoe chiudono con 1/11 al tiro in due). La panchina però per una volta domina gli avversari, segnando 52 punti
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Quattro giocatori della panchina ricevono finalmente almeno 20 minuti da coach Van Gundy, e Nicolò Melli li sfiora, restando in campo 19 minuti. Li sfrutta al meglio imbottendo il suo tabellino in tutte le voci statistiche — 8 punti, 6 rimbalzi e 3 assist — tanto da meritarsi un ottimo +14 di plus/minus figlio anche della facilissima vittoria dei suoi. Tra le riserve i migliori sono Nickeil Alexander-Walker con 15 e Jaxon Hayes con 13 (e 5/6 al tiro)
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In una gara in cui i Cavs segnano 9 punti in tutto un quarto, il terzo (2/23 al tiro con 1/11 da tre), l’unica cosa da salvare è il ritorno in quintetto di Kevin Love (33 gare saltate, solo 10 minuti di campo per lui contro i Pelicans) e Larry Nance Jr. (12 partite ai box). Il migliore per Cleveland è Collin Sexton con 19 punti: solo Quinn Cook e lo stesso Nance raggiungono la doppia cifra

SAN ANTONIO SPURS-ORLANDO MAGIC 104-77 | Orlando parte forte con un parziale di 7-0 e chiude il primo quarto sul più 13 (29-16), ma dal secondo quarto è un dominio Spurs. San Antonio vince la seconda frazione 31-10 e non si guarda più indietro, travolgendo alla fine i Magic con 27 punti di scarto davanti a 3.200 tifosi, presenti per la prima volta in stagione all’AT&T Center. Settima sconfitta consecutiva per Orlando. E’ la prima volta da marzo 2018 che San Antonio tiene un’avversaria sotto gli 80 punti (vittoria con Golden State 89-75).
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Il migliore degli Spurs – privi di DeRozan (funerale del padre) e Aldridge (in attesa di trade) – è stato Rudy Gay in uscita dalla panchina con 19 punti. White e Murray ne hanno messi 17 a testa. Per Orlando – con sette assenti tra infortuni e protocollo Covid - da segnalare i 26 con 9 rimbalzi di Vucevic. 15 per Dwayne Bacon