NBA, Kareem attacca ancora LeBron: "Dovrebbe vergognarsi per certe uscite". Poi si spiega
Dopo aver consegnato a Carmelo Anthony il Social Justice Champion Award, Kareem Abdul-Jabbar ha parlato con i giornalisti esprimendo più di una perplessità per alcuni comportamenti e parole recenti di LeBron James. "Dovrebbe vergognarsi per certe sue uscite, non sono state degne di lui". Poi ha specificato: "Le mie parole sono state ingigantite: ho grande ammirazione e rispetto per LeBron come leader e atleta. E tifo perché superi il mio record"
Kareem Abdul-Jabbar ha aiutato la NBA a disegnare il nuovo Social Justice Champion Award a lui intitolato, consegnandolo a Carmelo Anthony prima della partita interna contro i Denver Nuggets. Un’occasione nella quale, parlando con la stampa, a fare notizia sono state però le parole del miglior marcatore nella storia della NBA su LeBron James, che presto potrebbe finire per superarlo in vetta alla classifica. Ma Jabbar non ha avuto problemi "cestistici" con il Re, quando fuori dal campo
"Alcune delle cose che ha fatto e che ha detto non sono degne di lui" ha detto Jabbar parlando con la stampa. "Certe volte è sembrato schierarsi su entrambi i lati della barricata. Mi viene difficile accettare il fatto che abbia un’opinione duplice su ogni argomento, è difficile capire come la pensa davvero. Bisogna chiederglielo ogni volta"
Jabbar ha anche detto che i due, pur essendosi incontrati in passato, non si sono mai davvero fermati per parlare di temi complessi come la giustizia sociale. "Non mi dispiacerebbe discuterne con lui, se ne avesse il tempo. Io ce l’ho. Ammiro le cose che ha fatto in passato: ha mandato un’intera scuola al college, è meraviglioso. Bisogna dargliene grande merito, non è mia intenzione attaccarlo. Ma vorrei solo che non avesse detto e fatto certe cose, perché dovrebbe vergognarsene"
I riferimenti di Jabbar sono diversi: già lo scorso dicembre al cinque volte campione NBA non era piaciuto il meme condiviso da James sui suoi account social nel quale si mettevano sullo stesso piano il Covid-19 e l’influenza stagionale, rischiando di far passare il messaggio sbagliato ai suoi followers. E anche le parole di sostegno di James alla decisione di Andrew Wiggins di non vaccinarsi, difendendo la sua libertà individuale, non erano piaciute a Jabbar che le aveva aspramente criticate
LE PAROLE DI KAREEM SUL MEME DI LEBRON
Anche lasciando da parte il Covid, Jabbar non aveva apprezzato il “balletto” di LeBron dopo un canestro decisivo sul campo degli Indiana Pacers, scrivendo: "Che bisogno c’era di fare quella danza così stupida e infantile mancando di rispetto alla squadra avversaria in campo? Non ha alcun senso. I GOAT non ballano". In entrambe le occasioni James non aveva voluto commentare le parole di Jabbar
LE PAROLE DI KAREEM SUL BALLETTO DI LEBRON
Dopo che le sue parole avevano cominciato a fare il giro dei social, Jabbar ha voluto scrivere di suo pugno una e-mail al Los Angeles Times per puntualizzare quanto detto: "Per anni mi è stato chiesto di commentare e di scrivere su LeBron James. Un paio di anni fa l’ho definito per Sports Illustrated un eroe dei nostri tempi, e il mio rispetto e la mia ammirazione è solamente cresciuta in questo periodo. Ogni giorno dimostra di meritarsi la nostra ammirazione"
IL PEZZO DI KAREEM SU SPORTS ILLUSTRATED INCORONANDO JAMES
"In alcune occasioni ho criticato LeBron quando ho pensato che stesse facendo un torto alla comunità, ma l’ho fatto con lo spirito del fratello maggiore che offre guida, che sia voluta oppure no" ha continuato Jabbar. "Quando dico che ha fatto cose di cui dovrebbe vergognarsi, non è uno schiaffo né una frecciata né un’alzata di dito. Quando lo vedo deviare dal percorso che gli ha fatto vincere il Muhammad Ali Legacy Award per il suo impegno sociale, lo devo dire. Sono un giornalista, è quello che faccio"
"Ma credo che LeBron sia forte abbastanza e generoso abbastanza da capire che ho solo amore per lui nel mio cuore" ha concluso Jabbar, sottolineando per l'ennesima volta di non provare invidia per la classifica marcatori ogni epoca. "E mentre si avvicina sempre di più al mio record, sono il suo primo tifoso affinché accada: sono contento di passare il torcia a una persona così meritevole sia come atleta che come individuo".
Questo il tweet di Jabbar per mettere fine alla vicenda: "Oggi un giornalista mi ha fatto una domanda su LeBron e mi dispiace che la mia risposta su due piedi sia stata ingigantita. Per anni ho espresso la mia profonda ammirazione e il mio rispetto per LeBron come leader e atleta. Questo non è cambiato e non cambierà mai"