Mercato NBA, Quin Snyder lascia gli Utah Jazz, Mitchell "inquieto e innervosito"
Quin Snyder ha deciso di dimettersi da capo allenatore degli Utah Jazz, lasciando la panchina dopo otto stagioni nonostante le proposte di rinnovo di contratto della dirigenza. Al suo posto ci sono già i nomi di cinque candidati, ma a fare notizia è la reazione di Donovan Mitchell, che secondo ESPN è rimasto "sorpreso e deluso" dalla decisione, che lo ha lasciato "inquieto, innervosito e dubbioso sul futuro della franchigia"
QUIN SNYDER LASCIA I JAZZ | Non si può certo dire che sia una sorpresa, ma ora c’è anche l’ufficialità: Quin Snyder non sarà più l’allenatore degli Utah Jazz. Dopo otto stagioni il coach ha deciso di dimettersi dal suo ruolo, chiudendo la sua esperienza nello Utah con 372 vittorie (dietro solamente alle 1.127 di Jerry Sloan) e 264 sconfitte. Tra i coach in attività, solo Gregg Popovich e Erik Spoelstra hanno passato più tempo di lui sulla stessa panchina, alla pari di Steve Kerr
I TENTATIVI DEI JAZZ DI CONVINCERLO A RESTARE | Secondo quanto scritto da ESPN, la scelta è stata unicamente di Snyder, dato che la dirigenza dei Jazz ha passato le ultime settimane a cercare di convincerlo a rimanere, offrendogli anche un’estensione di contratto nonostante le due stagioni che ancora lo legavano alla franchigia
LE MOTIVAZIONI DI SNYDER | È stato lo stesso allenatore a spiegare il suo ragionamento: “Quello che mi spinge ad andare avanti giorno dopo giorno sono i nostri giocatori, la loro passione e il loro desiderio di migliorare costantemente” ha detto Snyder in un comunicato. “Sento fortemente che abbiano bisogno di una nuova voce per continuare ad evolvere. Tutto qui. Non ci sono differenze filosofiche o altro. Dopo otto anni, è tempo di andare avanti. Avevo bisogno di staccarmi dopo la stagione ed essere sicuro che fosse la decisione giusta”
IL SALUTO DEL PROPRIETARIO RYAN SMITH | Nel comunicato dell’addio, anche il proprietario dei Jazz Ryan Smith ha voluto ringraziare l’allenatore: “Quin Snyder ha incarnato la pallacanestro dei Jazz negli ultimi otto anni. La sua instancabile etica del lavoro e l’attenzione al dettaglio che ha dimostrato ogni giorni è un testamento per la sua professionalità. Non ho nient’altro che ammirazione per Quin e rispetto la sua decisione”
I SETTE CANDIDATI PER SOSTITUIRLO | Secondo quanto scritto dagli stessi Jazz, la ricerca del nuovo allenatore è già cominciata e ci sono già sette nomi per sostituire Snyder. Ecco quelli citati da Shams Charania di The Athletic
CANDIDATO/1: TERRY STOTTS | L’unico ex capo-allenatore tra i sette nomi fatti è Terry Stotts, libero ormai da un anno dopo la fine della sua esperienza con i Portland Trail Blazers
CANDIDATO/2: JOHNNIE BRYANT | Un altro nome molto in voga è quello dell’attuale primo assistente di Tom Thibodeau a New York, ma soprattutto ex assistente proprio di Snyder ai Jazz dal 2014 al 2020 — e molto vicino a Donovan Mitchell, che potrebbe essere cruciale per il futuro della franchigia
CANDIDATO/3: ALEX JENSEN | A proposito di assistenti di Snyder: il candidato “interno” per i Jazz è Alex Jensen, già sulla panchina dei Jazz all’interno dello staff tecnico dal 2013
CANDIDATO/4: WILL HARDY | In lizza anche l’attuale primo assistente di Ime Udoka ai Boston Celtics, con un passato da video coordinator e assistente di Gregg Popovich ai San Antonio Spurs, e già preso in considerazione per la panchina dei Sacramento Kings (poi andata a Mike Brown)
CANDIDATO/5: ADRIAN GRIFFIN | Quando c’è una panchina libera, il suo nome è sempre tra quelli che circolano tra i candidati ì — anche se fino ad ora l’attuale assistente di Nick Nurse a Toronto non ha ancora avuto la sua opportunità
CANDIDATO/6: CHARLIE LEE | Tra i nomi aggiunti da Charania c’è anche quello dello storico assistente di Mike Budenholzer ad Atlanta prima e a Milwaukee ora, panchina dalla quale i Lakers hanno già pescato Darvin Ham per la propria panchina
CANDIDATO/7: KEVIN YOUNG | Chiude la rassegna dei candidati alla panchina dei Jazz l’attuale primo assistente di Monty Williams a Phoenix, con un passato anche nello staff tecnico di Brett Brown a Philadelphia e nell’affiliata della G-League proprio di Utah
LA REAZIONE DI DONOVAN MITCHELL SECONDO ESPN | A fare notizia però è stata soprattutto la reazione di Donovan Mitchell alla notizia dell’addio di Snyder. Secondo quanto scritto da Adrian Wojnarowski di ESPN, l’All-Star è stato descritto come “inquieto e innervosito” dalla decisione, “chiedendosi cosa significhi per il futuro della franchigia”. Una notizia decisamente peggiore per i Jazz rispetto all’addio di Snyder
MITCHELL PRETORIANO DI SNYDER | Mitchell ha appreso con “sorpresa e delusione” la decisione di lasciare la squadra da parte di Snyder, che considerava uno dei motivi principali per aver accettato l’estensione di contratto firmata nel 2020. Mitchell ha accettato la decisione del coach di cui rimane grande sostenitore, ma ha “cominciato a chiedersi cosa significa per l’organizzazione e per se stesso”
MITCHELL MEDITA L’ADDIO? | Mitchell ha ancora quattro anni e 135 milioni di dollari rimanenti sul suo contratto, con una player option sull’ultima stagione. Di fatto potrà diventare free agent solo nel 2025, il che mette i Jazz al riparo da un addio in free agency, ma non cambia la sostanza — visto che già da molto tempo ormai si vocifera di un possibile addio di Mitchell, voci che ora diventeranno ancora più rumorose
LA REAZIONE DI JOE INGLES/1 | Dopo l’uscita della notizia su Snyder e su Mitchell, l’ex Jazz Joe Ingles (ceduto alla deadline dopo il suo grave infortunio al ginocchio) ha commentato così su Twitter, scatenando ovviamente le reazioni su Twitter
LA REAZIONE DI JOE INGLES/2 | Una in particolare ha fatto molto ridere l’australiano, con un utente che sosteneva che Snyder “non voleva più allenare una squadra senza Joe Ingles, non gliene si può fare una colpa”. In molti in effetti hanno sottolineato come lo spogliatoio dei Jazz sia imploso dopo l’addio di Ingles, ceduto ai Blazers in cambio di Nickeil Alexander-Walker che non ha mai visto il campo
LA REAZIONE DI INGLES/3 | Ingles è poi tornato sull'argomento spiegando il suo attaccamento per coach Snyder: "È stato l'unico a credere in me e a darmi un'opportunità 8 anni fa. Tornerà in panchina e non vedo l'ora... Il suo impegno e il suo affetto sono difficili da trovare"