NBA Finals, Golden State Warriors straripanti in gara-2: Boston va ko, 1-1 nella serie
Dura tre quarti il secondo episodio della serie tra Warriors e Celtics, con Golden State che vola nella terza frazione (35-14 il parziale) e si prende con merito il successo in gara-2 - frutto dei canestri dall'arco, di uno Steph Curry da 29 punti e dall'attacco inceppato di Boston che non riesce a supportare un Jayson Tatum da 28 punti e 6/9 dall'arco. Ora la serie si sposta in Massachusetts al TD Garden per gara-3 nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 giugno
GOLDEN STATE WARRIORS-BOSTON CELTICS 107-88 (SERIE 1-1) | Dopo una gara-1 ribaltata nel quarto periodo da un clamoroso parziale firmato Celtics, non riesce una seconda volta l’impresa a Boston che viene travolta a inizio ripresa da Golden State e affonda sotto i colpi Warriors e le triple di Steph Curry e di un ritrovato Jordan Poole. La serie, di nuovo in parità (1-1), passa in Massachusetts al TD Garden con l’appuntamento con gara-3 nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 giugno
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Determinante ancora una volta in una vittoria Warriors è il terzo quarto - la frazione in cui Golden State riesce a dare il meglio di sé: stavolta è 35-14 di parziale, approfittando del pessimo 4/17 al tiro di Boston (che raccoglie più palle perse - 5 - che canestri dal campo), godendosi i 14 punti di Steph Curry e uno scoppiettante finale di quarto di Jordan Poole che segna la tripla sulla sirena che regala il +23 a Golden State e taglia in due le gambe ai Celtics
LE REAZIONI SOCIAL A GARA-2 E ALLA TRIPLA DI POOLE
Alla sirena finale è Steph Curry il miglior realizzatore in casa Warriors - autore di 29 punti con 9/21 al tiro e 5/12 dall’arco in soli tre quarti. Per il n°30 di Golden State è la 14^ prestazione alle Finals con 5+ canestri dalla lunga distanza a bersaglio: per distacco il migliore all-time, con Klay Thompson secondo che si ferma a quota cinque e che non riesce a salire a sei in una serata per lui da 11 punti in cui sbaglia tanto al tiro - 4/19 dal campo, 1/8 dall’arco - faticando a trovare ritmo e canestri
DISASTRO SMART, RISCATTO GREEN: LE PAGELLE DI GARA-2
Chi invece è riuscito a risolvere i suoi problemi di fiducia e impatto offensivo è Jordan Poole, in apnea anche in avvio di gara-2 e abile nello scrollarsi di dosso a inizio ripresa tutta la pressione - in un match per lui da 17 punti e 5/9 dall’arco, unico in doppia cifra in uscita dalla panchina in un gruppo che deve fare a meno dell’indisponibile Andre Iguodala ma che allunga la rotazione e trova in Nemanja Bjelica un giocatore di garantire minuti e giocate importanti sul parquet
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Discorso diametralmente opposto va fatto invece per Boston, che parte meglio e con maggior convinzione in un primo quarto guidato nel punteggio (sfiorando la doppia cifra) e segnato da sei sanguinose palle perse che hanno subito rimesso in corsa Golden State - che trova il vantaggio allo scadere della frazione grazie a Curry. Da lì in poi Boston ha retto il testa a testa per un quarto d’ora, prima di sprofondare a causa di un attacco che dopo i 120 punti di gara-1 ha fatto cilecca
I Celtics infatti sono rimasti a galla fino a quando, almeno da tre punti, il rendimento complessivo di Boston è rimasto accettabile: 10/20 dall’arco di squadra in avvio, a cui ha fatto seguito poi un misero 5/17 che non ha permesso agli ospiti di reggere. È mancato soprattutto il supporting cast - decisivo nella rimonta finale di gara-1: Al Horford è passato dai 26 punti dell’esordio ai due con 1/4 al tiro raccolti in questa serata - stesso misero bottino di Marcus Smart, con entrambi incapaci di trovare il fondo della retina dalla lunga distanza
Non basta quindi che Jayson Tatum ritrovi la mira e la convinzione, in una serata per il n°0 di Boston da 28 punti, 8/19 al tiro, 6/9 dall’arco, 6 rimbalzi e 3 assist. Tatum infatti scompare nel finale, non riesce a dare continuità alla sua prestazione quando più servirebbe e il -36 di plus/minus (il peggiore alle NBA Finals dal 1996 a oggi) dettaglia bene il risultato finale di una sfida che i Celtics non hanno più giocato nel quarto periodo
Pesanti anche alcune amnesie difensive di Jaylen Brown, soprattutto nel cruciale terzo quarto Warriors in cui gli ospiti non sono riusciti a stare dietro alla squadra di San Francisco. Alla sirena finale sono 17 punti con 17 tiri per Brown - unico in doppia cifra (oltre a Tatum) insieme a Derrick White, che prova dalla panchina a dare manforte con i suoi 12 punti. Nei primi 20 minuti è d’impatto, poi si spegne anche lui come una squadra che avrà bisogno del calore del pubblico di Boston in gara-3 in una serie che si preannuncia lunga e combattuta
L'episodio più controverso e che ha fatto discutere arriva sul finire di primo tempo, quando Draymond Green - altro protagonista del match in difesa e con i suoi nove punti, sette assist e cinque rimbalzi - va allo scontro con Jaylen Brown dopo essere già stato sanzionato in precedenza con un fallo tecnico. La decisione arbitrale potrebbe essere quella dell'espulsione (il punteggio in quel momento era in equilibrio), ma la terza preferisce non rendere più pesante la sanzione. Scelta che ha cambiato le sorti di gara-2
VIDEO | LA MANCATA ESPULSIONE DI DRAYMOND GREEN FA DISCUTERE
La serie dunque torna in equilibrio: 1-1 e sfida che si sposta a ora a Boston per prossimi due episodi, con il TD Garden pronto ad accendersi in un paio di match che si preannunciano infuocati. Questo l'appuntamento da non perdere su Sky Sport:
BOSTON CELTICS-GOLDEN STATE WARRIORS, GARA-3 | LIVE NELLA NOTTE TRA MERCOLEDÌ 8 E GIOVEDÌ 9 GIUGNO ALLE ORE 3.00 SU SKY SPORT UNO E SKY SPORT NBA con il commento LIVE di Flavio Tranquillo e Davide Pessina | Repliche giovedì 9 giugno su Sky Sport NBA