NBA Finals, le pagelle di gara-2: disastro Smart, riscatto Green
I Golden State Warriors hanno pareggiato i conti nella serie finale vincendo gara-2 grazie a uno straordinario terzo quarto da 35-14, questa volta senza farsi sorprendere nel quarto periodo come in gara-1. Oltre al solito eccezionale Curry, in casa Golden State si fa notare ancora Kevon Looney, mentre per i Celtics tradiscono sia Smart che Horford: tutte le pagelle di gara-2
STEPH CURRY | Nel primo tempo tiene in piedi l’attacco di Golden State che fatica a carburare, poi nel terzo quarto ammazza la partita con due triple dal palleggio sensazionali. Aggiunge un altro mattoncino alla sua candidatura di MVP delle Finals: nei primi 96 minuti della serie è stato nettamente il migliore in campo. VOTO: 8
- 29 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi, 2 palle perse, 9/21 al tiro, 5/12 da tre e 6/7 ai liberi in 32 minutI
KLAY THOMPSON | In enorme difficoltà al tiro per tutta la partita, segna una sola tripla ma è importante nel terzo quarto per accendere gli Warriors e dare il via alla mareggiata che travolge Boston. La speranza di Golden State è che la partita da basse percentuali sia già stata “spesa” e che a Boston torni a ciò a cui ci ha abituato nella sua carriera. VOTO: 5
- 11 punti, 3 rimbalzi, 1 assist, 2 recuperi, 4/19 al tiro, 1/8 da tre, 2/2 ai liberi in 30 minuti
ANDREW WIGGINS | Comincia subito con una tripla, poi è meno appariscente (anche in difesa) rispetto a gara-1 ma va forte a rimbalzo offensivo, catturandone tre di cui uno importante per andare in vantaggio all’intervallo. Non finisce bene al ferro, come tutta Golden State finora in questa serie (20/39 di squadra nel pitturato anche in gara-2). VOTO: 6
- 11 punti, 6 rimbalzi, 2 assist, 4/12 al tiro, 2/3 da tre, 1/2 ai liberi in 30 minuti
DRAYMOND GREEN | Flirta con l’espulsione in un primo tempo in cui prende un tecnico presto e poi litiga con chiunque gli capiti a tiro, ma contro di lui al ferro non si segna mai e in attacco si prende un quarto dei tiri di gara-1, che è un bel segnale per Golden State. In netto miglioramento rispetto a tre giorni fa. VOTO: 7
- 9 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 1 recupero, 1 stoppata, 2/3 al tiro, 0/1 da tre, 5/7 ai liberi in 35 minuti
KEVON LOONEY | Impatto neanche troppo invisibile sui due lati del campo, facendosi trovare sempre pronto per uno scarico e a centro area per tappare le falle aperte dagli altri sul perimetro. Meno presente a rimbalzo offensivo rispetto a gara-1, ma è una roccia su cui si può sempre fare affidamento. VOTO: 7.5
- 12 punti, 7 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi, 1 stoppata, 6/6 al tiro in 21 minuti
GARY PAYTON II | Si prende più minuti di tutti in uscita dalla panchina e ripaga coach Kerr segnando la prima e unica tripla della sua partita, dimostrando di essere in buone condizioni atletiche dopo l’infortunio al gomito. In difesa dà un’opzione in più da spendere contro Tatum e Brown, e in transizione corre forte che non guasta mai. VOTO: 7
- 7 punti, 3 rimbalzi, 3 assist, 3/3 al tiro, 1/1 da tre in 25 minuti
JORDAN POOLE | Ben arrivato nella serie! Gioca un primo tempo da 5, ma si sveglia in terzo quarto concluso da una tripla da metà campo che è già un highlight di queste Finals. Coach Kerr lo lascia in campo a lungo anche nell’ultimo quarto per fargli prendere ancora più fiducia in vista delle due gare di Boston, suggellando un secondo tempo da 8. La media è un VOTO: 6.5
- 17 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi, 3 palle perse, 6/14 al tiro, 5/9 da tre in 23 minuti
OTTO PORTER | Segna un solo canestro, ma arriva in un momento importante quando i Celtics nel terzo quarto erano tornati a -6 con due triple in fila. In meno di 15 minuti sul parquet finisce con +24 di plus-minus, il migliore di squadra insieme a Curry e Looney. Oscuro, ma utilissimo. VOTO: 6.5
- 3 punti, 3 rimbalzi, 1 assist, 3 recuperi, 1/1 da tre in 15 minuti
NEMANJA BJELICA | La mossa sorpresa di coach Kerr paga dividendi: la difesa di Boston non sa da che parte prenderlo in attacco facendoselo sfuggire più di una volta, e in più regge sorprendentemente in difesa. Non gioca tanto, ma si è meritato una riconferma anche per gara-3. VOTO: 7
- 6 punti, 5 rimbalzi, 1 recupero, 1 palla persa, 3 falli, 3/4 al tiro in 11 minuti
STEVE KERR | Deve fare a meno di Andre Iguodala modifica la sua rotazione trovando minuti importanti da Payton e Bjelica che non aveva avuto in gara-1. Difensivamente sceglie di concedere più spazio a Tatum e Brown pur di non far entrare in partita tutti gli altri: è la mossa vincente, specie in un terzo quarto in cui i Celtics tirando solo 4/17 con 4 palle perse. VOTO: 7
MARCUS SMART | A parte qualche breve possesso difensivo, non si ricorda una singola giocata in cui non sia dannoso per sé e per la sua squadra. Serata da dimenticare dall’inizio alla fine, commettendo tante palle perse quanti assist e sbagliando tutto lo sbagliabile in attacco. VOTO: 4
- 2 punti, 2 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero, 5 palle perse, 3 falli, 1/6 al tiro, 0/3 da tre in 25 minuti
JAYLEN BROWN | Comincia alla grandissima segnando 13 punti in metà quarto, ma da lì in poi perde completamente ritmo e fiducia nel suo tiro, inanellando una serie di errori che tolgono via via Boston dalla partita. Golden State fa un lavoro decisamente migliore in marcatura singola su di lui e gli nega il pitturato, concedendogli solo un canestro in area. VOTO: 5
- 17 punti, 6 rimbalzi, 3 assist, 2 palle perse, 5/17 al tiro, 3/9 da tre e 4/5 ai liberi in 28 minuti
JAYSON TATUM | Il plus-minus di -36 è il peggior dato nella storia delle Finals, ma è più indicativo di quanto sono andati male tutti i Celtics che non di sue mancanze specifiche. Di certo però le sue quattro palle perse non aiutano la causa, ma se non altro ritrova il tiro che lo aveva abbandonato in gara-1 segnando sei triple. Comunque il migliore dei suoi. VOTO: 6.5
- 28 punti, 6 rimbalzi, 3 assist, 1 recupero, 4 palle perse, 8/19 al tiro, 6/9 da tre, 6/8 ai liberi in 34 minuti
AL HORFORD | Draymond Green gli mette le mani addosso al primo possesso della partita per fargli capire che sarà un’altra storia rispetto a gara-1, e in effetti il domenicano non ha lo spazio fisico per prendersi neanche una tripla dopo il 6/8 con cui ha deciso il primo episodio della serie. Quando gioca spalle a canestro non riesce a punire i quintetti piccoli avversari, in attacco la palla non gira. VOTO: 5
- 2 punti, 8 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata, 2 palle perse, 1/4 al tiro in 28 minuti
ROBERT WILLIAMS III | Non ha lo stesso impatto di gara-1 né in attacco né in difesa, complice una condizione fisica che sembra a dir poco traballante per via degli infortuni. In difficoltà a uscire sul perimetro, la sua presenza sembra compromettere anche le spaziature offensive dei Celtics. Presto bisognerà fare una scelta. VOTO: 5.5
- 2 punti, 2 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate, 2 falli, 1/1 al tiro in 14 minuti
DERRICK WHITE | Nel primo tempo sembra essere di nuovo quello di gara-1, segnando 8 punti e difendendo bene su Curry pur senza tirare bene. Nel secondo tempo però non riesce a rimettere in carreggiata Boston, affondando insieme ai suoi compagni. Rimane comunque l’unico in doppia cifra dopo Tatum e Brown. VOTO: 6
- 12 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, 1 recupero, 2 palle perse, 4/13 al tiro, 2/4 da tre e 2/2 ai liberi in 3 minuti
GRANT WILLIAMS | Non si è ancora iscritto in questa serie, se non per qualche scontro fisico e verbale con Draymond Green. In difesa viene impiegato un po’ ovunque e fa il suo senza sporcare il foglio, ma a Boston con il sostegno del pubblico di casa ci sarà bisogno di tutt’altro impatto in uscita dalla panchina. VOTO: 5.5
- 6 punti, 1 rimbalzo, 1 assist, 1 stoppata, 2/2 al tiro, 1/1 da tre e 1/2 ai liberi in 21 minuti
PAYTON PRITCHARD | Anche lui non ripete l’ottimo impatto di gara-1, ma è anche difficile aspettarsi due gare consecutive di livello in trasferta da un giocatore che esce dalla panchina come lui. Non riesce a sopperire alla brutta serata di Smart, ma ci può stare. VOTO: 5.5
- 4 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, 1 recupero, 2/7 al tiro, 0/3 da tre in 19 minuti
DANIEL THEIS | Coach Udoka lo schiera sia nel primo che nel secondo tempo, ma non appena entra in campo viene messo in tutti i pick and roll e la difesa di Boston ne risente — specie nel secondo tempo in cui Curry lo brucia dal palleggio per la tripla del +17. Non è nemmeno colpa sua se Williams non è fisicamente in grado di sopperire ai suoi minuti. VOTO: 5
- 0 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 1 palla persa, 0/1 da tre in 14 minuti
IME UDOKA | I suoi si innervosiscono troppo con gli arbitri e lui prova a proteggerli prendendosi anche un fallo tecnico, ma non può nulla davanti ad un’altra mareggiata degli Warriors e un altro terzo quarto inconsistente dei suoi. La rotazione dei lunghi è un problema se Robert Williams e Theis non possono tenere il campo: e per quanto tempo ancora potrà difendere in drop sui pick and roll contro Curry? VOTO: 5