NBA, 15 giocatori da seguire nella Summer League di Las Vegas, anche su Sky
Dopo i due antipasti di San Francisco e Salt Lake City, questa notte comincia la “vera” Summer League di Las Vegas, nella quale prenderanno parte tutte le 30 squadre della NBA. Si parte subito con la sfida Jabari Smith-Paolo Banchero. Un evento da seguire anche in diretta su Sky Sport NBA (canale 209) all’interno della programmazione di NBA TV per vedere in campo i giocatori scelti nell’ultimo Draft ma anche alcuni giovani che si sono già affermati nella lega nelle ultime stagioni. Ecco i più interessanti da vedere
BRANDON BOSTON JR., L.A. CLIPPERS
I tifosi dei Clippers hanno già cominciato a conoscerlo lo scorso anno, specialmente in una memorabile partita contro i Celtics nella quale segnò 27 punti. Il suo minutaggio è stato ondivago per tutta la stagione, ma la giovane guardia di L.A. avrà ampie possibilità di dimostrare di cosa è capace in una squadra che oltre a lui schiera Jason Preston (scelto alla 33 nel Draft 2021 ma mai sceso in campo per un infortunio al piede) e Jay Scrubb (scelta 55 del Draft 2020)
BENNEDICT MATHURIN, INDIANA PACERS
I giovani Pacers vogliono costruire attorno a Tyrese Haliburton e molto del loro futuro passa anche da Mathurin, scelto alla numero 6 dell’ultimo Draft. Il prodotto di Arizona ha ampi margini di miglioramento ma è un tiratore di ottimo livello già ora: in squadra con Andrew Nembhard (scelta numero 31), Chris Duarte (scelta numero 13 del Draft 2021) e Isaiah Jackson (#22 del 2021) può fare bene. Occhio anche all’atletismo debordante di Kendall Brown (#48 del Draft)
CADE CUNNINGHAM, DETROIT PISTONS
Quando gioca una prima scelta assoluta non si può certo ignorare. Cunningham è la punta di diamante di una versione dei Pistons che sarà molto vicina a quella che vedremo in campo il prossimo anno, visto che tutti i membri del nucleo giovane sono presenti a Las Vegas (da Killian Hayes a Isaiah Stewart fino anche a Saben Lee e Saddiq Bey). C’è ancora qualche dubbio che Cade giochi, ma di sicuro è in Nevada per stare insieme alla squadra del futuro
JADEN IVEY, DETROIT PISTONS
Non solo i veterani dei Pistons però ruberanno l’occhio: in molti si aspettano scintille da Jaden Ivey, elettrica guardia scelta alla numero 5 da Detroit nell’ultimo Draft. Non è invece presente a roster l’altra prima scelta Jalen Duren, ma potrebbero esserci cambiamenti dell’ultimo minuto (e non solo per lui)
CHET HOLMGREN, OKLAHOMA CITY THUNDER
La seconda scelta assoluta al Draft ha già cominciato a mostrare di cosa è capace nella Summer League di Salt Lake City, specialmente con un debutto memorabile da 23 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 6 stoppate. A Vegas avrà un’altra opportunità di dimostrare perché secondo alcuni è il miglior talento della classe 2022, in una squadra che conferma anche i vari Giddey, Pokusevski, Mann, Robinson-Earl, Dieng e i due Williams (Jalen e Jaylin). Di fatto tutta la rotazione del prossimo anno senza SGA e Dort
DYSON DANIELS, NEW ORLEANS PELICANS
I Pelicans si sono assicurati Zion Williamson per i prossimi cinque anni: ora tutto sta nel costruire attorno a lui, Brandon Ingram e CJ McCollum il miglior supporting cast possibile. Tra questi dovrebbe esserci di sicuro l’australiano Dyson Daniels, scelta numero 8 dell’ultimo Draft, che insieme a Jose Alvarado, Trey Murphy, Naji Marshall e EJ Liddell guida una squadra molto intrigante anche senza Herb Jones
JABARI SMITH, HOUSTON ROCKETS
Tutti sono rimasti shockati quando è sceso fino alla numero 3, ma Houston è ben contenta di potersi godere un talento come quello di Smith. Ora sta a lui dimostrare che i Magic e i Thunder si sono sbagliati a lasciarlo andare: il debutto è subito gustoso questa notte contro gli Orlando Magic di Paolo Banchero. Insieme a lui ci sono le altre due prime scelte al Draft Tari Eason e TyTy Washington, oltre a Josh Christopher e Usman Garuba dello scorso anno
JADEN HARDY, DALLAS MAVERICKS
Anche lui è sorprendentemente scivolato fino al secondo giro e vorrà dimostrare da subito che si sono sbagliati a farlo arrivare fino alla 36. L’orgoglioso prodotto della G League ha il talento per fare meglio in NBA rispetto alla lega di sviluppo, nella quale è comunque andato vicino ai 20 punti di media tra i professionisti. Nel roster con lui c’è anche Alessandro Pajola della Virtus Bologna: dargli un occhio è obbligatorio
JAMES WISEMAN, GOLDEN STATE WARRIORS
Dopo due anni martoriati dagli infortuni, c’è grande interesse attorno a James Wiseman, chiamato non solo a dimostrare di essere in buone condizioni atletiche, ma anche di poter essere di aiuto il prossimo anno ai campioni in carica. Wiseman ha già giocato con l’affiliata della G League degli Warriors, ma è ovvio che la Summer League sia altra cosa.
PATRICK BALDWIN JR., GOLDEN STATE WARRIORS
In un roster che può contare anche sul campione NBA Moses Moody, gli Warriors saranno interessanti anche per osservare il talento cristallino di PBJ. In uscita dal liceo era considerato uno dei migliori prospetti d’America, ma la scelta sbagliata del college (seguendo il papà allenatore) hanno fatto precipitare le sue quotazioni fino alla 28. Eppure solo un anno fa era alla pari di Holmgren e Ivey ai Mondiali Under 19: le attenzioni non mancheranno
KEEGAN MURRAY, SACRAMENTO KINGS
I tifosi dei Kings hanno già cominciato a fregarsi le mani, specie dopo l’esordio al California Classic con i 27 punti realizzati contro i Miami Heat. Al college è stato uno dei giocatori più produttivi d’America e non ci sono motivi per credere che non possa esserlo anche al piano di sopra: con la completezza del suo gioco dovrebbe poter fare la differenza da subito in Summer League, dove sarà la stella assoluta della squadra
JEREMY SOCHAN, SAN ANTONIO SPURS
I nuovi e futuribili Spurs hanno annunciato un roster con tutti i loro migliori talenti, in particolare la 12^ scelta dello scorso anno Joshua Primo e le tre scelte al primo giro di quest’anno, Jeremy Sochan, Malaki Branham e Blake Wesley. Considerando che la dirigenza sta “smontando” la squadra per fare loro spazio, c’è molto interesse per vedere di che cosa sono capaci
SHAEDON SHARPE, PORTLAND TRAIL BLAZERS
L’uomo del mistero dell’ultimo Draft è pronto a mostrarsi, dopo una stagione passata solo ad allenarsi a Kentucky. Il canadese ha mostrato comunque abbastanza nella sua carriera liceale e nei circuiti AAU per meritarsi la settima scelta assoluta del Draft e guida un roster in cui ci sono vari giocatori che hanno già assaggiato la NBA come Keon Johnson (arrivato dai Clippers lo scorso anno), Brandon Williams, Trendon Watford, Greg Brown e Didi Louzada, oltre a Luka Garza
MATTEO SPAGNOLO, MINNESOTA TIMBERWOLVES
La sua presenza per i T’Wolves è confermata, a differenza di quella di Gabriele Procida che è a Las Vegas ma non è ancora chiaro se giocherà per Detroit o meno. Spagnolo potrà cominciare a dimostrare di cosa è capace alla dirigenza e al coaching staff di Minnesota, anche se il suo futuro sarà almeno per un altro anno in Europa. Il roster di Minnesota non è stato ancora annunciato dopo la trade per Rudy Gobert che ha portato diversi giocatori agli Utah Jazz
PAOLO BANCHERO, ORLANDO MAGIC
Dulcis in fundo non poteva mancare la prima scelta assoluta dell’ultimo Draft. Banchero affronterà subito Jabari Smith nella prima serata e poi insieme a Caleb Houstan e RJ Hampton proverà a trascinare i Magic anche nelle partite successive contro Sacramento (quindi Keegan Murray), Oklahoma City (quindi Chet Holmgren) e New York (che schiera Quentin Grimes). Un calendario tosto, ma se sei la prima scelta assoluta sai già che le attenzioni saranno tutte su di te
ALTRI GIOVANI DA SEGNALARE
- Sharife Cooper, AJ Griffin (Atlanta)
- Cam Thomas, Kessler Edwards (Brooklyn)
- Mark Williams, Bryce McGowens, TJ Thor, Kai Jones (Charlotte)
- Dalen Terry (Chicago)
- Ochai Agbaji, Isaiah Mobley, Luke Travers (Cleveland)
- Christian Braun, Ismael Kamagate (Denver)
- Scotty Pippen Jr., Max Christie, Cole Swider (Lakers)
- Jake LaRavia, Ziaire Williams, David Roddy, Kennedy Chandler (Memphis)
- Nikola Jovic, Omer Yurtseven (Miami)
- MarJon Beauchamp (Milwaukee)
- Jared Butler, Bruno Caboclo, Tacko Fall (Utah)
- Ron Harper Jr., Christian Koloko (Toronto)