NBA, da Kevin Huerter a Malik Beasley: i migliori tiratori della lega di cui si parla meno
Sacramento, Utah, Cleveland e non solo: sono diverse le squadre NBA che stanno sorprendendo in questo avvio di regular season, anche grazie al contributo di insospettabili realizzatori da tre punti, che non sempre finiscono in prima pagina ma che si stanno rivelando tasselli fondamentali per squadre rodate. Non solo Stephen Curry e Klay Thompson dunque: ecco alcuni nomi scelti da Bleacher Report tra quelli che sono i migliori tiratori NBA che qualcuno potrebbe anche non conoscere
TREY MURPHY III - NEW ORLEANS PELICANS
Scelto con la chiamata n°17 al Draft 2021, Trey Murphy III è definitivamente sbocciato diventando il tipo di giocatore di cui i New Orleans Pelicans hanno bisogno: viaggia infatti in stagione con un astronomico 42.9% dall’arco con 5.3 tentativi a partita; perfetto coronamento di un roster che diventa sempre più interessante e profondo nelle alternative
SAM HAUSER - BOSTON CELTICS
Jayson Tatum? Jaylen Brown? No, il miglior tiratore da tre punti dei Celtics è Sam Hauser - specialista dall'arco con i suoi 47.9% dall'arco, il motivo per cui la squadra biancoverde gli concedere oltre 16 minuti di media in campo per tentare circa 4.5 triple di media. Serve un canestro dalla lunga distanza? Conviene chiedere a lui (segnatevi questo nome)
LUKE KENNARD - L.A. CLIPPERS
Il giocatore dei Clippers sta ritagliandosi al meglio il suo spazio sul perimetro di fianco ai tanti campioni tornati sul parquet per la squadra di Los Angeles: 47.9% dall’arco con 3.4 tentativi da tre punti a partita, aggiungendo al suo gioco una dimensione aggiuntiva con capacità di attaccare dal palleggio la difesa. Uno di quei componenti fondamentali da inserire nelle squadre che vogliono puntare a vincere il titolo NBA
DESMOND BANE - MEMPHIS GRIZZLIES
Cifra da All-Star per un giocatore che nel giro di un paio d’anni si è preso il ruolo di “spalla” ideale al fianco di Ja Morant: un talento che riesce a fare la differenza prima di tutto grazie al tiro da tre punti - 47.3% in situazione di palleggio e un generale e astronomico 45.1% dall’arco su 8.5 tentativi di media. Bane è un talento assoluto e il tiro dalla lunga distanza è soltanto la sua arma (non) segreta preferita
KEVIN HUERTER - SACRAMENTO KINGS
Fa parte anche Kevin Huerter a pieno titolo delle ragioni della svolta che sta rilanciando i Sacramento Kings, a caccia di una qualificazione playoff dopo oltre 15 anni di digiuno: le cifre parlano chiaro, 51% dall’arco con oltre 7 tentativi di media. Si spiega così la prima striscia di sei vittoria in fila vista dalla squadra californiana dal 2005 a oggi e il record di 8-2 nelle ultime 10 sfide: i Kings, anche grazie a Huerter, fanno sul serio (non lasciatelo libero, oltre il 55% dall’arco quando è “open”)
DEAN WADE - CLEVELAND CAVALIERS
Oltre 18 milioni di dollari di rinnovo per tre anni firmato da Dean Wade in estate: cifre soltanto all’apparenza esagerate per un giocatore che fa da perfetto equilibratore in un quintetto pieno zeppo di talento come quello Cavs. Il suo 66.7% sui tentativi dall’arco “aperti” permette all’attacco di Cleveland di avere metri in area e sfruttare i lunghi al ferro e le penetrazioni degli esterni. La prerogativa è sempre la stessa: “Non lasciate Wade libero di tirare, mai”
KELDON JOHNSON E DEVIN VASSELL - SAN ANTONIO SPURS
Due delle poche note positive della stagione degli Spurs (che guardano ad altro e sognano di andare a prendersi il posto più alto al prossimo Draft): Devin Vassell e Keldon Johnson ci sanno fare eccome da tre punti, viaggiano entrambi a una media di 42.3% di media dall’arco e sono letali quando hanno spazio. Proprio la tipologia di giocatore da poter inserire volendo al fianco di un “certo” Victor Wembanyama…
MALIK BEASLEY - UTAH JAZZ
Finito per sbaglio a Utah, Malik Beasley è diventato un’arma letale in uscita dalla panchina: 43% di media (mai così alta in carriera) con oltre 7 tiri tentati, con la capacità unica di spaccare letteralmente in due le partite entrando a gara in corso. Un giocatore che sta facendo girare un bel po’ di teste e al quale sono interessati in molti: considerando che i Jazz infatti sono pronti a trattare chiunque e vendere il più possibile, Beasley è uno degli oggetti pregiati da esporre in vetrina
BONES HYLAND - DENVER NUGGETS
Passare da 36% a oltre il 46% da tre punti nel giro di pochi mesi, soprattutto nei primi anni NBA, dimostra che forse le cifre a cui Bones Hyland sta viaggiando non sono sostenibili sul medio-lungo periodo: poco importa però a un giocatore che sa come colpire dall’arco e che sta godendo dei frutti dovuti alla rimpinguata compagine su cui i Denver Nuggets possono finalmente fare affidamento
GEORGES NIANG - PHILADELPHIA 76ERS
Quando hai Joel Embiid in campo, lo spacing diventa fondamentale e Georges Niang acquisisce così ulteriore valore se inserito in un contesto del genere: un realizzatore da 45.3% in carriera, mai sceso sotto il 43.7% su base stagionale, che sta diventando un’aggiunta importante per i Sixers (come dimostrano i 19 minuti trascorsi in campo e soprattutto le 5 triple di media tentate a partita)