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NBA, Fontecchio da sogno: 18 punti e schiacciata della vittoria contro Golden State

NBA

Simone Fontecchio suggella la sua miglior prestazione in carriera in NBA con la schiacciata in contropiede che regala la clamorosa vittoria in rimonta agli Utah Jazz sui Golden State Warriors. L’azzurro esce dalla panchina e segna 18 punti in meno di 20 minuti, facendosi trovare pronto sullo scarico di Malik Beasley per realizzare il canestro del sorpasso a 1.2 secondi dalla fine dopo un grande recupero difensivo di Nickeil Alexander-Walker, completando una rimonta da -4 a 13 secondi dalla fine

Finalmente Simone Fontecchio. Davanti agli occhi della delegazione della nazionale italiana arrivata da Orlando, l’azzurro ha disputato questa notte la sua miglior prestazione in maglia Utah Jazz, risultando decisivo per la rocambolesca vittoria dei padroni di casa sui Golden State Warriors per 124 a 123. Dopo aver già segnato 16 punti in uscita dalla panchina meritandosi di rimanere in campo nel finale di gara, Fontecchio si è fatto trovare pronto nel momento decisivo, finalizzando una grande azione difensiva di Nickeil Alexander-Walker (che ha rubato il pallone a Jordan Poole senza commettere fallo con i suoi sotto di una lunghezza a poco più di 4 secondi dalla fine) portata avanti da Malik Beasley, altruista nel servirlo con l'assist per la schiacciata del sorpasso realizzata dall'azzurro a 1.4 secondi dalla fine. Golden State, senza più timeout, ha quindi lanciato lungo disperatamente, ma ancora una volta Alexander-Walker (che in precedenza aveva servito un grande assist a Beasley per la tripla del -1 a 7.8 secondi dalla fine) ha intercettato il passaggio e chiuso i conti. 

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Per Fontecchio si tratta della coronazione della sua serata più bella da quando gioca in NBA: 18 punti in meno di 20 minuti, segnando 6 dei 10 tiri tentati di cui 3/6 dalla lunga distanza (una sua tripla del possibile pareggio a 20.6 secondi dalla fine era stata stoppata da Klay Thompson) e 3/5 ai liberi, con 3 rimbalzi, 1 assist e 1 stoppata a referto. Solo Jordan Clarkson, espulso nel finale per un fallo flagrant di tipo 2, ha segnato più di lui con 22 punti, togliendosi la soddisfazione di battere i campioni NBA in carica seppur in una versione rimaneggiata, viste le assenze di Steph Curry, Draymond Green e Andrew Wiggins. La rimonta finale da -4 negli ultimi 10 secondi di partita ha un solo precedente nelle ultime 25 stagioni dei Jazz: prima di oggi era accaduto solo nel 2010 contro Miami, a fronte di 718 sconfitte.