Il proprietario dei Dallas Mavericks Patrick Dumont ha deciso di licenziare il General Manager Nico Harrison a soli 9 mesi di distanza dallo scambio che ha portato Luka Doncic ai Los Angeles Lakers. Harrison lascia il Texas dopo quattro stagioni alla guida della squadra, con i Mavs penultimi nella Western Conference: al suo posto Michael Finley e Matt Riccardi ad interim
A nove mesi di distanza dallo scambio che ha portato Luka Doncic ai Los Angeles Lakers, il General Manager dei Dallas Mavericks Nico Harrison è stato licenziato dalla franchigia texana. A prendere la decisione, anticipata da diversi media statunitensi tra cui ESPN, è stato il proprietario Patrick Dumont, che ieri notte ha assistito a bordo campo alla sconfitta della squadra sprecando 13 lunghezze di vantaggio nel quarto periodo contro i Milwaukee Bucks. Durante la partita Harrison era stato subissato di cori da parte dei tifosi dei Mavs anche in momenti chiave del quarto periodo, e lo stesso Dumont aveva assistito al match (solo il secondo della stagione dopo l’opening night contro San Antonio) al fianco di un giovane tifoso dei Mavs che indossava una maglia dei Lakers numero 77 di Doncic. Al posto di Nico Harrison, che lascia la squadra al penultimo posto della Western Conference dopo averla guidata alle Finals solamente un anno e mezzo fa, saranno Michael Finley e Matt Riccardi a dividersi ad interim il ruolo guida nel dipartimento cestistico. Dumont ha pubblicato una lettera aperta ai tifosi dei Mavs in cui si prende la responsabilità della decisione.
I quattro anni di Nico Harrison ai Mavs
Nico Harrison passerà alla storia come "l’uomo che ha scambiato Doncic", ma nei suoi quattro anni a Dallas non è stato del tutto disastroso. Arrivato ai Mavs direttamente da Nike, dove per anni è stato uno dei dirigenti di spicco e principale referente di Kobe Bryant, ha messo assieme un record complessivo di 182 vittorie e 157 sconfitte, con un viaggio fino alle finali di conference nel 2022 e alle NBA Finals nel 2024, a 13 anni di distanza dal titolo del 2011. Alcune sue mosse, come le acquisizioni di Daniel Gafford e PJ Washington, erano state unanimemente riconosciute come ottime mosse di mercato in grado di aiutare la squadra a vincere il titolo della Western Conference; la cessione di Doncic però ha completamente e comprensibilmente ribaltato ogni giudizio su Harrison.
Il GM dei Mavs, che ha acquisito sempre più potere all’interno della franchigia nel passaggio di proprietà da Mark Cuban alla famiglia Dumont, ha giustificato la cessione di Doncic ai Lakers con il mantra di "Defense wins championships", la difesa vince i titoli, facendo anche passare il concetto che Doncic non fosse nelle migliori condizioni fisiche e che investire su di lui un contratto al massimo salariale fosse rischioso. Per questo lo ha ceduto ai Lakers in cambio Anthony Davis, Max Christie e una scelta al Draft, ma l’infortunio subito da Kyrie Irving a marzo e i continui problemi fisici di AD hanno impedito alla sua "visione" di diventare realtà. La Dea Bendata gli ha dato una mano lo scorso maggio quando i Mavs hanno vinto la prima scelta assoluta alla Lottery pur avendo solo l’1.8% di possibilità di riuscirci, mettendo le mani su un prospetto di altissimo profilo come Cooper Flagg, ma l’inizio balbettante della squadra (3-8 di record, penultimi a Ovest) e il continuo malcontento dei tifosi (che non gli hanno mai perdonato la cessione di Doncic) hanno portato al suo inevitabile licenziamento.