NBA, i Bulls celebrano Derrick Rose: il ritro della maglia a Chicago. LE FOTO
Era una serata attesa da tempo e la cerimonia per il ritiro della maglia di Derrick Rose non ha affatto deluso le attese. In uno United Center tutto esaurito, dopo la vittoria in volata dei Bulls sui Celtics, Chicago ha celebrato un giocatore speciale e ribadito il legame tra la città e la stella dalla carriera tormentata ma comunque indimenticabile. E tra ex compagni e famigliari non sono certo mancate le testimonianze toccanti e le emozioni forti
DERRICK ROSE: CHICAGO NEL DESTINO E NEL SANGUE
- Nato nel South Side di Chicago e cresciuto a Englewood, i Bulls erano evidentemente nel destino di Derrick Rose, scelto alla primissima posizione del Draft del 2008 dalla squadra della sua città. Il premio di MVP, vinto nel 2011 da giocatore più giovane di sempre a riuscire nell'impresa, sembrava la premessa di una stroria di grandi successi, rovinata però dai tanti, terribili infortuni che hanno fortemente limitato la carriera dei Rose dal 2012 in poi
UN SEGNALE PREMONITORE DELLA SERATA
- A precedere la cerimonia del ritiro della maglia di Rose c'era la gara tra Bulls e Celtics, conclusa con la vittoria dei padroni di casa arrivata sulla sirena finale grazie ad una tripla di Kevin Huerter, che prima della partita si era presentato proprio con la maglia di Rose al palazzetto. E dopo l'impresa lo stesso Rose ha autografato e regalato a Huerter il pallone della partita
I BULLS DI OGGI OMAGGIANO ROSE
- Dopo la vittoria su Boston, tutta la squadra attuale dei Bulls si è trattenuta allo United Center per assistere alla cerimonia del ritiro della maglia di Rose
I COMPAGNI DI IERI AL FIANCO DI ROSE
- Tra i presenti alla cerimonia, Joakim Noah, Luol Deng e Taj Gibson, compagni di Rose in quella versione dei Bulls che all'inizio degli anni Dieci aveva fatto sognare a Chicago il ritorno sul tetto della NBA, e coach Tom Thibodeau, che quella squadra la guidava dalla panchina. E tutti hanno voluto condividere con il pubblico dello United Center il loro pensiero sul grande festeggiato
L'OMAGGIO FLOREALE DEI TIFOSI
- Come era prevedibile, anche i tanti tifosi accorsi allo United Center hanno voluto rendere omaggio a Rose. Canotta numero 1 d'ordinanza e rose un po' ovunque per celebrare l'idolo di casa
ROSE E LA DEDICA AI FIGLI
- Durante il suo lungo discorso di ringraziamento, Rose ha voluto dedicare una particolare attenzione ai suoi figli, che lo ascolatavano attenti a pochi metri di distanza
TUTTE LE EMOZIONI IN POCHI MINUTI
- Il discorso di Rose, non particolarmente noto per possedere un eloquio particolarmente sciolto, è durato oltre 20 minuti e non sono mancati i momenti in cui il festeggiato ha dovuto interrompersi per il carico emotivo che lo ha portato alle lacrime
ROSE TRA LE LEGGENDE DEI BULLS
- Nella loro lunga storia, prima di Rose i Bulls avevano concesso solo a 4 altri giocatori l'onore del ritiro della maglia: Jerry Sloan, Bob Love, Scottie Pippen e ovviamente Michael Jordan
MAI PIÙ NESSUNO A CHICAGO CON IL NUMERO 1
- Dopo stanotte, nessuno ai Bulls potrà indossare la canotta numero 1 che Rose ha vestito nella sua avventura a Chicago. Al college, a dire il vero, Rose aveva vestito il numero 23, che però non era ovviamente disponibile nel momento in cui i Bulls lo sceglievano al Draft del 2008
IL GRAN FINALE CON TUTTA LA FAMIGLIA
- E per chiudere al meglio una serata del tutto indimenticabile, Rose ha voluto con se sul parquet dello United Center tutta la sua famiglia allargata