Dopo tre settimane di riflessioni e valutazioni, Golden State e Steve Kerr hanno trovato l’accordo per prolungare l’accordo che lega il coach alla franchigia per altre due stagioni. Arrivato sulla panchina degli Warriors, Kerr, l’allenatore più pagato di tutta la NBA, proverà quindi a guidare la squadra fino al 2028, con l’intenzione di provare a tornare nei piani altri nella Western Conference
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Dopo l’eliminazione patita al play-in per mano di Phoenix, l’aria in casa Warriors sembrava portare alla chiusura di un ciclo, tanto che a fine partita coach Steve Kerr, con il contratto in scadenza, non si era risparmiato un lungo abbraccio con i veterani Steph Curry e Draymond Green. Un abbraccio che sapeva un po’ di addio, ma a tre settimane dalla sconfitta contro i Suns che ha chiuso la stagione Golden State ha raggiunto un accordo con Kerr, che resterà sulla panchina degli Warriors per altre due stagioni. I termini economici dell’accordo, anticipato da ESPN, non sono stati resi noti, ma Kerr, che già nell’ultima stagione aveva guadagnato 17.5 milioni di dollari, rimarrà per distacco l’allenatore più pagato della lega. A esprimere un parere favorevole al prolungamento del contratto di Kerr sarebbero state tutte le parti in causa, a partire da Curry, uomo franchigia, passando per il proprietario Joe Lacob e il General Manger Mike Dunleavy Jr. E con Kerr alla guida, gli Warriors intendono tentare di tornare ai piani alti della Western Conference.
Kerr e il futuro a breve termine di Golden State
Con la conferma di Kerr, e la probabile estensione di Curry, il cui contratto scade a giugno del 2027 ma potrebbe essere allungato già quest’estate, appare evidente che Golden State intenda provare a giocarsi le proprie carte sul mercato per poter rinforzare una squadra che ha chiuso l’ultima regular season al 10° posto a Ovest. Questa sera, per partite, gli Warriors saranno coinvolti nella Lottery che assegna l’ordine di scelte al prossimo Draft, con buone chance di poter scegliere nella Top-10. Quindi, provando a capire anche le tempistiche di recupero dal brutto infortunio che ha colpito Jimmy Butler nel gennaio scorso, il front office valuterà le possibili mosse per provare a regalare a Kerr e Curry un’ultima possibilità di concorrere per il titolo, o quantomeno di giocarsela con tutte le avversarie della Western Conference.