NBA, la nuova Miami di Giannis: ecco come saranno gli Heat con il greco in squadra
La notizia è ancora freschissima, ma la curiosità per capire che forma prenderà Miami dopo lo scambio per Giannis Antetokounmpo è già molta. Nella trade con Milwaukee gli Heat hanno ceduto quattro giocatori, riducendo così in maniera importante il roster, che ora verrà modellato attorno al greco a partire dalla conferma di due titolari importanti e magari con qualche ulteriore colpo di mercato
ANTETOKOUNMPO A MIAMI: TUTTI I DETTAGLI E LE NEWS IN DIRETTA
GIANNIS E UNA STELLA DI NUOVO A MIAMI
- Pat Riley ci provava da tempo a riportare una stella di prima grandezza a Miami e nella notte ci è finalmente riuscito. Per mettere le mani su Giannis Antetokounmpo, però, gli Heat, oltre a tre prime scelte al Draft, hanno dovuto rinunciare a Tyler Herro, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr. e Kasparas Jakucions
UN ROSTER DA RIMODELLARE E I NODI WIGGINS E POWELL
- Normale, quindi, che ora a Miami si trovino nelle condizioni di dover rimodellare il roster attorno a Antetokounmpo, con capitan Bam Adebayo come altro punto fermo. Per la dirigenza degli Heat, adesso, le priorità consistono nel confermare Norman Powell, free agent nel giro di pochi giorni, e nell’allungare il contratto di Andrew Wiggins, in scadenza al termine della prossima stagione
LA NUOVA MIAMI DI GIANNIS
- In entrata con Antetokounmpo arriverà anche il veterano Bobby Portis, che dalla panchina potrebbe rappresentare un innesto interessante per lo scacchiere tattico di Erik Spolestra che, al netto dei rinnovi di Powell e Wiggins di cui sopra, dovrebbe partire da un quintetto dalle forti tinte difensive
DAVION MITCHELL
NORMAN POWELL
ANDREW WIGGINS
GIANNIS ANTETOKOUNMPO
BAM ADEBAYO
LA POSSIBILE SECOND UNIT DEGLI HEAT
- Oltre al già citato Portis, dalla panchina gli Heat dovrebbero poter contare su Nikola Jovic e Pelle Larsson, già elementi di rotazione nella scorsa stagione e con buoni margini di ulteriore miglioramento, Dru Smith, Jahmir Young e Myron Gardner
LE NECESSITÀ DI MIAMI SUL MERCATO
- Che con l’arrivo di Antetokounmpo si voglia a tornare almeno alle Finals è quasi scontato, ma per riuscire a primeggiare a Est Miami potrebbe dover provare a completare il roster recuperando un trattatore di palla, un tiratore e possibilmente un lungo affidabile, magari puntando su veterani rimasti senza contratto e disposti a vestire la maglia degli Heat al minino salariale pur di tentare la corsa al titolo