Lo scambio tra Toronto Raptors e LA Clippers per Kawhi Leonard è stato sospeso dalle due squadre e rimarrà in pausa fino a quando non verrà completata l’investigazione da parte della NBA sul giocatore e sui Clippers per il caso Aspiration. Non si hanno ancora tempistiche precise sull’investigazione che va avanti da 10 mesi, ma la speranza è di avere una soluzione entro la prossima settimana
Lo scorso 30 giugno i Toronto Raptors e gli LA Clippers hanno concordato uno scambio incentrato su Kawhi Leonard, di ritorno in Canada in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick, due prime scelte al Draft nel 2031 e 2033, uno scambio di scelte nel 2027 e due seconde scelte. Lo scambio però è ufficialmente in sospeso: ad annunciarlo sono state entrambe le squadre con due comunicati separati, facendo riferimento all’investigazione ancora in corso su Leonard e sui Clippers per il caso Aspiration. Secondo quanto detto dalla NBA, "lo scambio può essere finalizzato solo se il gruppo di proprietà dei Raptors si assume il rischio di sanzioni relative al contratto di Kawhi che potrebbe teoricamente derivare dall'indagine in corso". I Raptors, dal canto loro, hanno dichiarato che attenderanno la fine dell’indagine rispetto a prendersi il rischio, ma vogliono comunque riportare Leonard in Canada e non vedono l'ora "di una rapida risoluzione per i nostri giocatori, la nostra organizzazione e i nostri tifosi". La speranza della squadra, riportata dal giornalista Michael Grange, è quella che nel Board of Governors (la riunione dei proprietari della NBA) della prossima settimana si possa arrivare a una soluzione: l'accordo verrebbe messo in dubbio solo nel caso in cui il contratto di Leonard venisse sospeso o cancellato, altrimenti si procederebbe come già previsto. Ma al momento non si hanno certezze.
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Che cos'è il caso Aspiration
A seguito delle rivelazioni nel podcast "Pablo Torre Finds Out", dallo scorso settembre la NBA sta investigando su un presunto tentativo da parte dei Clippers si circumnavigare il salary cap per pagare Leonard al di fuori del suo contratto cestistico. L'indagine della NBA sui Clippers si è concentrata sul fatto che abbiano aggirato il salary cap facendo arrivare denaro a Leonard attraverso il suo accordo di sponsorizzazione da 28 milioni di dollari con una società di green banking ora in bancarotta chiamata Aspiration, che aveva anche un accordo di sponsorizzazione con la squadra della durata di 23 anni per 300 milioni di dollari. Il proprietario della squadra Steve Ballmer, che aveva investito 60 milioni di dollari in Aspiration, ha negato di essere a conoscenza dell'accordo di Leonard e i Clippers hanno sempre sostenuto di essere vittime di una frode da parte dell’ex fondatore di Aspiration Joe Sanberg, condannato a 14 anni di prigione per bancarotta. "Non abbiamo fatto quello di cui siamo stati accusati" hanno scritto chiaramente i Clippers nel loro comunicato.