Mattarella incontra gli atleti paralimpici al Quirinale: "Siete motivo di orgoglio". FOTO
In mattinata il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale le atlete e gli atleti paralimpici vincitori delle medaglie d'oro ai Campionati del Mondo e alle Deaflympics 2025: "È motivo di orgoglio quello che avete fatto. Per questo vi ringrazio per questa testimonianza di capacità, di impegno, che fa superare le difficoltà". Poi l'annuncio per l'apertura dei Giochi Paralimpici: "Ci vedremo a Verona"
- In mattinata il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale le atlete e gli atleti paralimpici vincitori delle medaglie d'oro ai Campionati del Mondo e alle Deaflympics 2025
- Sono intervenuti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, il campione Marco Cicchetti, medaglia d'oro per l'atletica leggera paralimpica e la campionessa Viola Scotto Di Carlo, medaglia d'oro per il nuoto
- Al termine, il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti
- Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato olimpico paralimpico, ha detto: "Il 22 dicembre eravamo qui con squadra olimpica e paralimpica per la consegna della bandiere per Milano-Cortina. Speriamo sia foriera di successi, ma oggi grazie a Lei abbiamo un'altra opportunità forse più importante per il mondo paralimpico, con la presenza al Quirinale dei vincitori di 96 ori nel 2025"
- Così il Presidente Mattarella: "È un elemento di civiltà ma soprattutto induce molti ragazzi a impegnarsi nello sport paralimpico. Crea una sorta di competizione con sé stessi e il vostro esempio spingerà molti ragazzi a impegnarsi e sarà un contributo alla crescita del Paese. Vi sono accanto per questo messaggio che lanciate: è un grande progetto che stiamo coltivando e che va sviluppato sempre di più e io vi assicuro la vicinanza della Presidenza della Repubblica"
- "È motivo di orgoglio quello che avete fatto. So bene cosa è costato, i sacrifici, le rinunce, la fatica della lunga preparazione per la competizione, che è la conclusione di un percorso molto lungo. Per tutte le atlete e tutti gli atleti, olimpici e paralimpici, alle spalle del risultato, del successo, delle medaglie conquistate o non conquistate, c'è un lungo percorso di partecipazione fatto di sacrificio, rinunce faticose. Per questo vi ringrazio, grazie per questa testimonianza di capacità, di impegno, che fa superare le difficoltà".
- In chiusura il rinnovo del prossimo appuntamento: "Le Paralimpiadi saranno un appuntamento importante che sarà seguito da tutti i nostri connazionali e da ogni parte del mondo. Ci vedremo Verona per l'apertura"
- De Sanctis ha aggiunto: "Le medaglie vinte sono state molte di più, oltre duecento, con argenti e bronzi e non era possibile portare qui tanti atleti ma chi è qui rappresenta i tanti atleti che partecipano comunque a manifestazioni per disabili che non hanno lo stesso riconoscimento come discipline. Rispetto ai praticanti i tesserati sono pochi, ma tanti fanno sport e anche questi potenziali atleti dovrebbero essere riconosciuti. L'importante è dare modo a tutti di poter fare pratica di base, e una giornata come questa aiuta ad avere consapevolezza e attenzione"
- Marco Cicchetti, vincitore di due ori ai Mondiali paralimpici nel salto in lungo, ha detto: "Essere qui non è solo un riconoscimento ma anche un'emozione profonda che va oltre quelle provate ai Mondiali. I successi che ho avuto sono importanti ma dietro c'è molto altro, perché lo sport paralimpico mi ha insegnato che dopo aver attraversato quella porta puoi trovare un equilibrio che farà star meglio e gli altri. Ogni volta che gareggiamo portiamo con noi l'energia e la voglia di rinascita. E indossare la maglia azzurra è una responsabilità grande£
- Così Viola Scotto Di Carlo, azzurra del nuoto che ha vinto 6 medaglie d’oro alle Deaflympics 2025 di Tokyo: "L'Italia ha ottenuto grandi successi, abbiamo vissuto come Nazionale momenti molto intensi, qualcosa di speciale e indimenticabile. Spero che tanti ragazzi sordi abbiano la gioia di sentire risuonare l'Inno di Mameli. Nulla come lo sport aiuta a superare ostacoli e barriere, specie per noi che li troviamo nella comunicazione. Lo sport ci unisce qui oggi e nella vita e ci insegna che su possono raggiungere risultati straordinari"