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Sighel: "Fontana? Mai voluto mancarle di rispetto, nessun attacco personale"

il chiarimento

Dopo le polemiche per le parole su Arianna Fontana in un'intervista a La Repubblica ("Ma chi la conosce? Da 8 anni si allena all'estero"), Pietro Sighel ha voluto chiarire la sua posizione in merito: "Non intendevo sminuire nessuno e neppure si è trattato di un attacco personale - scrive su Instagram - Non ho mai voluto mancare di rispetto, Arianna è una campionessa e ha fatto la storia dello short track italiano"

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"Non ho mai voluto mancare di rispetto nessuno, sebbene le mie parole potessero suggerire il contrario". Parla così Pietro Sighel che, attraverso il proprio canale Instagram,  ha voluto precisare alcuni passaggi dell'intervista rilasciata a La Repubblica, in cui si era soffermato su Arianna Fontana. "Chi la conosce. Da otto anni si allena all'estero, è una sua scelta. Di sicuro con lei non siamo una squadra, se non per i due minuti e mezzo in pista" aveva detto Sighel. Adesso arriva il chiarimento attraverso i social, in cui l'atleta di short track spende parole d'elogio nei confronti della campionessa azzurra, reduce dall'argento nei 500m (la sua 13^ medaglia in carriera alle Olimpiadi, come lo schermidore Edoardo Mangiarotti). "Non intendevo sminuire nessuno e neppure si è trattato di un attacco personale - ha scritto Sighel - Arianna è una campionessa e ha fatto la storia dello short track italiano". 

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Il messaggio di Sighel su Fontana

"Negli ultimi giorni sono state riportate alcune mie frasi che hanno fatto molto discutere, in particolare alcuni passaggi su Arianna. Voglio essere chiaro: il mio era un ragionamento più grosso e centrato sul percorso tecnico della squadra negli ultimi anni. Quando ho detto che il gruppo è cresciuto “senza Arianna”, mi riferivo al fatto che per anni si è allenata all’estero e che dunque il tempo trascorso con la squadra è stato limitato. In questo contesto, noi atleti abbiamo comunque saputo trovare una nostra identità e solidità che ci hanno resi competitivi. Non intendevo sminuire nessuno e neppure si è trattato di un attacco personale.

 

Arianna è una campionessa e ha fatto la storia dello short track italiano. Le sue medaglie hanno dato visibilità e credibilità a tutto il movimento. Questo è un fatto e l’ha dimostrato ancora ieri sera con la sua 13esima medaglia olimpica. Quando uno raggiunge questi traguardi, si applaude. Non ho mai voluto mancare di rispetto, sebbene le mie parole, così come sono state riportate, potessero suggerire il contrario.

 

In pista siamo professionisti, fuori ognuno fa il suo percorso. E quando si gareggia per l’Italia, si è tutti dalla stessa parte. Chi mi conosce sa che in pista do tutto per l’Italia e per la squadra. Domani torno a fare quello che so fare meglio: gareggiare".

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Fontana: "Sighel? Parole che non meritano attenzione"

Prima del chiarimento sui social di Sighel, anche Arianna Fontana si era espressa sull'intervista del compagno di squadra a La Repubblica: "Ho letto oggi e non meritano assolutamente la mia attenzione - ha detto l'azzurra parlando a Casa Italia a Milano - Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato rimanere a Bormio ad allenarmi con loro in vista delle staffette, me ne sarei restata all'estero".

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