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Leo Borg, a Bastad prima vittoria in un torneo ATP: come papà Bjorn...

Tennis

Il giovane figlio d'arte ha conquistato la sua prima vittoria in un torneo ATP: 7-6, 6-3 ai danni del connazionale Ymer nel 250 di Bastad, lo stesso torneo che vinse il padre Bjorn nel 1974 (in finale contro Panatta) e poi altre due volte. Ma l'idolo di Leo è un altro...

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Come un déjà-vu. Dal 1974 al 2023: in mezzo ci passa un mondo e anche un'intera generazione. Come quella dei Borg che in passato sfoggiava la stella di Bjorn, 11 titoli Slam e una carriera col solo difetto di finire troppo presto. Aveva da poco compiuto 18 anni quando vinse il suo primo ATP 250 sulla terra rossa 'di casa' a Båstad (lo avrebbe poi rivinto nel 1978 e nel 1979), nella sua Svezia. Di fronte c'era il nostro Adriano Panatta e il 6-3, 6-0, 6-7, 6-3 finale regalò ad Iceman la prima gioia davanti ai connazionali, già estasiati dalla sua vittoria al Roland Garros avvenuta pochi giorni prima e che lo aveva consacrato come il più giovane di sempre a trionfare nell'Open di Francia (record poi migliorato da Wilander e Chang). A quasi 40 anni di distanza, il nome dei Borg è tornato a essere gridato forte nei dintorni di Båstad, ma questa volta il merito è del figlio Leo. 20 anni (a quell'età Bjorn conquistava il suo primo Wimbledon) compiuti lo scorso 15 maggio, il giovane svedese ha ottenuto la sua prima vittoria in un torneo ATP, proprio quello di Båstad. 7-6, 6-3 ai danni del connazionale Ymer: il colpo finale è stato un ace (76% di punti sulla prima di servizio), nonostante l'avversario ne avesse messi a segno ben 11, e passaggio agli ottavi di finale.

"Non ho mai visto un video di papà"

Con i suoi lunghi capelli biondi, non avrà lo sguardo di ghiaccio del padre e il cappellino ha sostituito la nota fascetta, ma la somiglianza tra i due è evidente. Al punto che è stato lo stesso Leo ad interpretare la parte del giovane Bjorn nel film Borg McEnroe del 2017, ma il suo obiettivo è ripeterne le orme sul campo. Il sogno è diventare il n° 1 del ranking - traguardo che la leggenda classe '56 occupò per quattro lunghi anni - tutto questo sapendo poco o nulla delle gesta del padre. "Non ho mai visto un video su Youtube di mio padre in campo, davvero" ammise, infatti, candidamente qualche anno fa. Il suo idolo è colui che è stato l'unico in grado di battere i record di Bjorn sulla terra rossa, ovvero Rafa Nadal, e proprio presso la sua Academy ha cominciato ad allenarsi dopo la pandemia. 

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La coincidenza parigina

Non conoscerà le gesta del papà, ma gli scherzi del destino sembrano inseguire Leo. Prima del successo odierno, infatti, un'altra curiosa coincidenza aveva segnato la vita e il percorso dei due Borg. In particolare la data del 7 giugno, 1981 per Bjorn e 2021 per il figlio. 40 anni di distanza, ovvero quelli intercorsi tra l'ultima vittoria di Iceman al Roland Garros e l'affermazione del classe 2003 sul rosso di Parigi, la sua prima partita junior in carriera. Parigi, Bastad. Due indizi che non aiutano a scrollarsi di dosso la responsabilità di un cognome così pesante.

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