Sinner-Alcaraz, le differenze secondo il brasiliano Fonseca
atp miamiIl talento brasiliano, che ha affrontato i due giocatori più forti del circuito nel giro di pochi giorni, dice la sua sulle differenze tra Jannik e Carlos: "Sinner è più come un robot che colpisce la palla e fa tutto perfettamente. Alcaraz ha un repertorio vario, è difficile capire il suo gioco perché ti spezza il ritmo"
Indian Wells e Miami sono stati i primi esami da "grande" per Joao Fonseca. Tra la California e la Florida il brasiliano ha avuto l'occasione di confrontarsi per la prima volta con i primi due al mondo: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Battuto dall'azzurro a Indian Wells (con un doppio 7-6), superato dallo spagnolo a Miami (con un doppio 6-4). Nonostante i risultati, sono state due buone prove di Fonseca che in conferenza stampa, dopo il ko con Alcaraz, ha parlato delle differenze nello stile di gioco tra Carlos e Jannik: "Sinner è più come un robot che colpisce la palla e fa tutto perfettamente. Penso che Alcaraz abbia un repertorio vario: Carlos può usare il topspin, spingere la palla, ha grande motivazione, va a rete. Quindi è più difficile capire il gioco di Alcaraz perché ti spezza il ritmo. All’inizio sentiva un po' più pressione, come me, ma ha ottenuto un break iniziale in entrambi i set e poi ha giocato il suo tennis con buoni colpi, andando a rete e attaccando".
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"La partita con Sinner mi ha aiutato"
Due prove di maturità per Fonseca che ha spiegato come la partita di Indian Wells con Sinner gli sia servita per approcciare meglio la sfida con Alcaraz a Miami: "La partita con Jannik mi ha aiutato a entrare in campo contro Alcaraz senza paura, cercando di giocare il mio gioco, ma penso di non aver sfruttato le opportunità che ho avuto e ovviamente lui ha giocato bene. È il numero uno al mondo, ma devo pensare ai miei errori e cercare di migliorare".