Dopo la sconfitta in finale a Monte-Carlo e il sorpasso di Sinner in vetta al ranking mondiale, lo spagnolo può riprendersi il primo posto in caso di vittoria a Barcellona: "È una motivazione extra, credo che questa sia la battaglia che stiamo vivendo io e Jannik. Abbiamo un ottimo rapporto, c'è rispetto e lo ammiro nonostante lottiamo per lo stesso obiettivo. Ma ogni tanto è bello giocare tornei separati...". I tornei di Barcellona sono in diretta su Sky e in streaming su NOW
Si riparte subito a Barcellona. Dopo il trionfo a Monte-Carlo di Jannik Sinner, tornato numero uno del ranking mondiale, Carlos Alcaraz può centrare il controsorpasso qualora trionfasse nell'Atp 500 sulla terra rossa catalana (tutto in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW). Lo spagnolo ne ha parlato nella conferenza stampa che precede il torneo prima del suo esordio di martedì contro il finlandese Virtanen: "Questo è uno dei tornei più speciali per me, ho bellissimi ricordi fin da quando ero bambino. Arrivo un po' stanco, ma molto motivato. Vincere per tornare numero 1 del mondo? È una motivazione extra, credo che questa sia la battaglia che stiamo vivendo io e Jannik. Sicuramente io sono concentrato sul migliorare e so cosa devo fare ancora di più dopo la sconfitta di domenica".
"Meno male che non gioco tutti i tornei contro Sinner..."
Lo spagnolo ha parlato anche del suo grande rivale: "Ho un ottimo rapporto con Jannik, magari non al punto da uscire a pranzo o a cena ma fuori dal campo molto buono. Sia lui che il suo team sono persone splendide. Penso che il nostro modo di essere fuori dal campo non cambierà: lo dimostra il rispetto reciproco che abbiamo. Il suo tuffo? Stavo andando in camera mia, l'ho visto saltare e ho detto: 'Mi fermo a guardare il momento'. Abbiamo una rivalità molto forte ma provo una grande ammirazione per lui. Lottiamo per lo stesso obiettivo ma possiamo avere comunque un ottimo rapporto". E sull'assenza di Jannik a Barcellona: "Non sentirò la sua mancanza questa settimana. È uno dei giocatori che più mi spinge a migliorare e a realizzare le mie debolezze. Per questo è molto bello averlo come punto di riferimento, ciò non toglie che ogni tanto sia anche bello giocare tornei separati". E sul suo futuro: "Dobbiamo affrontare un giorno alla volta. Non so se arriverò alle fasi finali, se le partite saranno più lunghe o meno. Procederò giorno per giorno e ascolterò il mio corpo. Poi prenderò la decisione migliore e cercherò di portare a termine l'intera stagione sulla terra battuta".