Alcaraz: "Ora ho voce in capitolo, posso esprimere la mia opinione"
dalla spagnaCarlos Alcaraz, ospite al podcast del Madrid Open, ha parlato dei tanti cambiamenti avuti negli ultimi anni: "Ora ho voce in capitolo, posso esprimere la mia opinione, prendere decisioni e comunicare di cosa ho bisogno. In passato la pressione e il nervosismo prendevano il sopravvento", ha detto il n°2 del mondo
"Ora ho voce in capitolo, posso esprimere la mia opinione, prendere decisioni e comunicare di cosa ho bisogno. Adesso dico io quando devo fermarmi o quando è il momento di allenarmi". Così Carlos Alcaraz ha parlato dei tanti cambiamenti avuti negli ultimi anni al podcast ufficiale del Madrid Open. Il più evidente è stato l'interruzione della relazione con Carlos Ferrero, terminata a sorpresa alla fine dello scorso anno, con l'attuale numero 2 del mondo che si è affidato al vice Samuel Lopez per rimpiazzare il coach che l'aveva portato al vertice del tennis mondiale. "In passato la pressione e il nervosismo prendevano il sopravvento - ha detto Carlitos, fermo per un problema al polso e in dubbio anche per Roma e Parigi-. Oggi affronto tutto con più calma, cercando solo di divertirmi in campo".
"Quando sono a Murcia è come se tornassi bambino"
"Quando torno a Murcia, è come se tornassi il bambino che ero - ha detto Alcaraz -. In un certo senso, dimentico di essere un tennista e torno semplicemente ad essere la persona che sono sempre stato. Fare le cose più semplici del mondo con i miei amici è ciò che mi rilassa, ciò che mi tiene con i piedi per terra". Infine una battuta sull'amato golf: "Mi sono prefissato un obiettivo personale per la fine dell'anno, ovvero cercare di raggiungere un handicap di 5 nel golf. Al momento sono intorno a 12. Murray? Devo essere sincero. Se giocassimo uno contro uno, mi straccerebbe, mi darebbe una bella lezione, ma questo è il mio secondo obiettivo a medio termine. Quando avrò un handicap di cinque, lo batterò...".