Roland Garros, Sinner in campo nel pieno del caldo: meteo e temperature a Parigi
roland garrosParigi affronta una nuova giornata di grande caldo, con allerta arancione e temperature sopra i 32 gradi per tutto il giorno. Quando Sinner entrerà in campo, la temperatura percepita sarà di 36 gradi. Condizioni estreme che finora hanno accompagnato il torneo e messo alla prova il rendimento dei giocatori
Un’altra giornata segnata dal caldo afoso al Roland Garros. Oggi, con cinque italiani in campo a Porte d’Auteuil, è stata diramata un’allerta arancione a causa delle temperature elevate. Secondo le previsioni di Météo France, per tutto il pomeriggio i valori resteranno stabilmente sopra i 32 gradi.
Particolare attenzione sarà rivolta all’ora di pranzo, quando Jannik Sinner scenderà in campo sul Philippe Chatrier contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Tra le 12 e le 14, nel pieno del match, la temperatura percepita potrebbe raggiungere i 36 gradi. Condizioni di caldo estremo che il numero 1 del mondo ha già affrontato in questa stagione, agli Australian Open contro l'americano Spizzirri. In quella occasione Sinner fu messo in difficoltà dai crampi, riuscendo però a ribaltare l’inerzia della partita anche grazie alla chiusura del tetto, resa necessaria proprio dalle elevate temperature australiane. Proprio per evitare problemi legati al caldo, Sinner in questi giorni si è spesso allenato nelle ore centrali, come accaduto mercoledì quando è sceso in campo tra le 14 e le 16
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Roland Garros segnato dal caldo
Il vero protagonista della prima settimana del Roland Garros è stato il grande caldo, con temperature insolite per Parigi in questo periodo dell’anno. Valori costantemente superiori ai 30 gradi hanno messo a dura prova i giocatori. Tra chi è stato costretto al ritiro per malori legati alle alte temperature, come Gabriel Diallo, e chi ha portato a termine il match stringendo i denti, come Casper Ruud, ieri si è aggiunto un nuovo episodio. Protagonista Jakub Mensik, crollato a terra stremato al termine di una battaglia durata 4 ore e 41 minuti, piegato dai crampi alla coscia destra aggravati dal caldo intenso. "Giocare con quel caldo, sotto il sole cocente, è una follia - ha spiegato il tennista ceco - Stare lì per quattro ore e mezza è davvero estremo".
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La complessa manutenzione dei campi
Una situazione che inciede anche nella preparazione dei campi da gioco, con il team di manutentori costantemente a lavoro per garantire le condizioni di gioco ideali. ''Innaffiamo tra un set e l'altro, qualcosa che solitamente non facciamo con temperature normali - spiega il responsabile della manutenzione dei campi dello slam francese, Philippe Vaillant, citato dall'agenzia France Presse - I campi si seccano più rapidamente e si induriscono, causando di fatto un gioco più rapido". Quindi, finite le partite del giorno, ''allaghiamo i campi da gioco, li inondiamo, in modo da ricaricare in acqua i diversi strati che compongono la terra battuta''.