Hertha, strette di mano nello spogliatoio. Kalou sospeso, la DFL: "Inaccettabile"

SUI SOCIAL

L'ex attaccante del Chelsea Salomon Kalou, dal 2014 all'Hertha, ha condiviso una diretta Facebook nello spogliatoio: strette di mano e mancato rispetto del distanziamento sociale. La lega calcio tedesca: "Non ci può essere tolleranza per questo". E il club sospende il giocatore (che si scusa)

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Un comportamento "assolutamente inaccettabile". E ancora: "Non ci può essere tolleranza, anche per riguardo a giocatori e club che si stanno comportando in maniera adeguata alla serietà della situazione". Il duro comunicato della lega calcio tedesca (la DFL) riguarda una diretta Facebook condivisa via social da Salomon Kalou, ex attaccante campione d'Europa con Chelsea e, dal 2014, all'Hertha Berlino. Nel video si vede il giocatore ivoriano entrare nel centro sportivo del club, per poi dirigersi negli spogliatoi. Kalou - come riporta la Bild che cita il video, al momento cancellato - saluta i compagni Skjelbred, Pekarik e Jarstein con un pugno, con Ibisevic è ben visibile una stretta di mano, oltre al mancato rispetto del distanziamento sociale. Nel video anche i commenti dei giocatori - prosegue sempre la Bild - sul taglio degli stipendi a causa dello stop al campionato. Incerto se gli altri giocatori all'interno dello spogliatoio sapessero che le riprese di Kalou fossero destinate a una diretta social. Non solo, poco dopo l'attaccante ivoriano ex Chelsea ha raggiunto in un'altra stanza del centro del club Jordan Torunarigha, difensore classe 1997, alle prese con un test medico, molto probabilmente un tampone. Inutili le richieste del fisioterapista del club, che chiedeva al calciatore di smettere di riprendere e allontanarsi dalla stanza.

 

L'episodio segue di pochi minuti il comunicato con cui la DFL ha annunciato dieci casi di positività sugli oltre 1.700 test svolti ai giocatori di Bundes e Zweite Liga.

Sospensione e scuse per Kalou

Il comunicato dell'Hertha Berlino sull'accaduto non è tardato. "Con il suo video Kalou non ha recato danni soltanto al club, ma ha anche mostrato che in tutta la discussione sociale sulla ripresa del campionato, un giocatore, pure esperto, non prende sul serio il tema del Coronavirus - ha detto il manager Michael Preetz -. Vorrei sottolineare che abbiamo attirato l'attenzione di tutti sulle norme di igiene e di distanza, e assicuriamo che siano rigorosamente rispettate". Il giocatore, come si legge nel comunicato sul sito ufficiale del club, è stato sospeso dall'attività con effetto immediato. "Mi dispiace se ho dato l'impressione di non prendere sul serio la situazione - sono invece le parole dello stesso ivoriano sul sito del club -. Ero solo felice del fatto che tutti i nostri test avessero avuto esiti negativi. Voglio inoltre scusarmi con coloro che ho mostrato nel video e che non lo sapevano di essere ripresi".

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