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Como-Manchester United, Fabregas: "Sarà una serata storica. Lungo stop per Rodriguez"

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Il Como ospiterà il Manchester United per la terza giornata di Champions League (mercoledì alle 18.45 LIVE su Sky Sport e in streaming su NOW). Cesc Fabregas ha presentato il match: "Sarà una serata storica, lo United ha una storia pazzesca ma noi proveremo a vincere come sempre. Jesus Rodriguez si è fatto male in allenamento: l'infortunio è grave, almeno due mesi, e stiamo valutando se possiamo fare un cambio nella lista" 

COMO-UNITED, LE PROBABILI FORMAZIONI

Si è parlato tanto di quella foto di Messi con il figlio e la maglia del Como? Immaginiamo gliel'abbia regalata lei, di chi era la maglia? Nico Paz?

"Sì, noi siamo amici intimi, da tutta la vita. Le nostre mogli, i nostri figli sono amici intimi. Gli ho mandato tante maglie del Como, non per fare il post. Non sono di Nico, sono 'Fabregas 4'. Non gioco più però dai, un po' di valore si deve dare".

 

Tema libero: Fabregas e lo United. È la squadra che ha affrontato di più dopo il Liverpool. Finali vinte in FA Cup, in Community Shield, semifinale persa in Champions League nel 2009 proprio contro Carrick, 'Pizzagate', insomma ci sono tante storie in questa partita. Qual è il primo ricordo che le viene in mente se pensa al Manchester United?

"Il primo ricordo del Manchester United ovviamente è quella finale che hanno vinto a Barcellona. Era il '99, io avevo 12 anni e mi ricordo che ero andato ad allenarmi a Barcellona e quando sono ho visto quella partita. È una partita ovviamente indimenticabile perché tutti ricordiamo quello che è successo in un minuto. Un bel ricordo quello".

 

Tornando invece all'attualità, ci ha detto in conferenza stampa poco fa che Jesus Rodriguez si è fatto male e anche in maniera pesante. Un infortunio che si aggiunge a quelli di Kean, Chalobah, Diao. Volevo chiedere, quanto è grave l'infortunio di Jesus Rodriguez e se eventualmente questo vi può portare anche a pensare di cambiare la lista, perché in caso di infortuni con una prognosi di più di 60 giorni c'è la possibilità di cambiare la lista Uefa.

"Sì, Jesus si è fatto male, sfortunatamente quando ha colpito l'ultima palla dell'allenamento e sembra grave. Ovviamente stiamo parlando di praticamente due mesi. Sì, stiamo valutando se possiamo fare un cambio nella lista. Domani sfortunatamente siamo solo in 15 giocatori, siamo penalizzati per essere arrivati troppo presto in questa competizione, perché ovviamente con il settore giovanile non eravamo pronti, non abbiamo giocatori per mettere praticamente dentro la lista B. E niente, è una cosa che sapevamo che poteva succedere e andiamo avanti".

 

Ha insegnato tanto ai suoi giocatori. L'esperienza è una cosa che non si può insegnare, ad esempio come essere pronti anche psicologicamente ogni tre giorni, il fatto di scendere in campo contro squadre importanti. Allora mi chiedo se lei magari racconta di sé ai giocatori, ad esempio qualcosa del suo passato proprio contro squadre blasonate come lo United che può aiutare, oppure il suo passato lo lascia da parte e pensa solo al presente nello spogliatoio?

"Io non parlo mai del passato o di me con i giocatori. Ovviamente se ho vissuto un'esperienza che è stata unica o speciale in qualche modo, lo posso mettere come esempio non banale qualche volta. Però in generale mi piace vivere il presente, quello che stiamo facendo adesso. I giocatori sono i protagonisti, qualche volta mettiamo sempre l'allenatore davanti a tutto. Il calcio è importante perché ci sono giocatori di talento che si mettono in campo e provano a vincere, questo non deve cambiare mai e deve essere la cosa di cui si parla di più. Io sono qua solo per provare ad aiutare con tranquillità, umiltà, sempre dalla loro parte e niente in più". 

 

La voglia di scendere in campo ce l'ha ogni tanto? 

"Sì, questo sì. Questo qualche volta sì che gliel'ho detto, anche prima della Roma gli ho detto, 'Ragazzi, siete troppo fortunati di vivere questo momento'. E vivetelo bene perché passa molto velocemente, adesso mi manca tanto".

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA

Parla spesso di Wenger perché è stato fondamentale per la sua carriera. Si sente un po' il Wenger per Nico Paz?

Fabregas: "Di Wenger ce n'è e ce ne sarà solo uno. Sì, sento la responsabilità perché sono giocatori molto giovani, la famiglia mette loro figlio nelle tue mani. Però poi loro sono molto bravi a seguire il piano della loro carriera. Io qui non voglio portare calciatori tanto per portarli, ma voglio calciatori che vogliono diventare campioni. Questa è la differenza. Poi a me piace conoscere le famiglie dei calciatori, perché ti fanno capire che ragazzo hai davanti, come lo hanno educato". 

Di recente il direttore Ludi ha detto che non sarebbe mai tornato a Madrid senza di te quest'estate. Come ti fa sentire questo apprezzamento? Ti senti più leader quest'anno?

Nico Paz: "Quest'anno penso che devo fare un passo in avanti, sono qua da tre anni, conosco bene la squadra e l'allenatore. Provo a dare qualcosa in più, è vero che sono giovane ma provo a fare tutto quello che posso. Quello che hai detto di Ludi mi fa piacere perché mi sento molto apprezzato, questo mi fa esprimere meglio in campo". 

Ti piaceva giocare con almeno un'ala pura, di corsa. A Firenze hai giocato con tre trequartisti di palleggio. Ci sono avversari contro cui questo sistema fa più fatica?

Fabregas: "Abbiamo i principi di gioco, poi ci sono le caratteristiche dei giocatori. Magari si fanno cose diverse, si cambia il piano gara, però l'idea è sempre quella. L'adattamento di questa squadra negli ultimi tre anni, è sempre stato quello di superare ogni avversità. Si trovano le soluzioni, non dobbiamo avere paura di queste cose. Ogni ostacolo è un'opportunità per un altro, il calcio è così". 

Stai diventando molto più bravo ad attaccare la porta. E' una delle cose su cui stai lavorando?

Nico Paz: "Hai analizzato bene le partite. Il primo anno, gli avversari non mi conoscevano tanto e magari avevo più spazio. Ora giocano a uomo su di me, quindi devo provare a fare cose nuove. Sono cose che devo migliorare perché ogni giorno ti conoscono meglio, se ti fermi è più difficile". 

In questo momento il Manchester United sta avendo un momento difficile. Pensate di avere un approccio diverso alla partita?

Fabregas: "Domani ci metteremo tutti al limite dell'area di rigore, parcheggiamo il pullman. A parte gli scherzi, cercheremo di giocare il nostro calcio. Ci chiediamo sempre 'Come vuoi perdere?'. Giocando il nostro calcio, rispettando l'avversario". 

Che sensazione ti fa il fatto di essere in un club dove avete costruito qualcosa per lottare per obiettivi importanti?

Fabregas: "E' una sensazione fantastica, ma lo era anche alzare i trofei e vincere i titoli. Quando si cresce, non dallo zero ma da meno dieci, è un qualcosa che non dimenticherò mai. Dico sempre a Mirwan Suwarso che voglio restare a lungo qui perché do tanto importanza a quello che facciamo. Non abbiamo dei campioni, lo stiamo facendo con dei ragazzi che vogliono diventare dei campioni. Il giorno in cui abbiamo centrato la promozione, quando siamo arrivati decimi, quando ci siamo qualificati in Champions. Sono grandi sensazioni. Ma non ci sono solo io, ho parlato a lungo di chi c'è dietro di questo progetto. L'unica cosa è che non bisogna parlare troppo di quanto accaduto in passato, l'importante è il presente e il futuro. L'anno scorso fa parte del passato".

Ti chiedo di questo dualismo tra Sanchez e Butez, domani chi gioca?

Fabregas: "Vuoi sapere se gioca Douvikas? Sì gioca, te ne dico uno. Però il portiere non te lo dico. Butez è importantissimo e continuerà a giocare tanto. Ora c'è una competizione con Sanchez che fa alzare il livello a tutti. Alcune volte si vedrà un portiere e magari poi se ne vedrà un altro. Proveremo a dare consistenza a chi sta vivendo un buon momento".

A Firenze hai fatto vedere un altro colpo del tuo repertorio, il colpo di testa. Qual è la fase che pensi di dover ancora migliorare?

Nico Paz: "Sono consapevole che posso migliorare in tanti aspetti, lavoro tutti i giorni e lo vedo con il mister e lo staff. Non lo voglio dire qui, ma ovviamente ho 22 anni e tante cose da fare ancora. Ho la voglia di crescere e migliorare ogni giorno".

Ti ho sentito poco positivo sulla partita con il Feyenoord. A freddo hai rivalutato quella partita o la consideri ancora poco positiva?

Fabregas: "Sì, è cambiata. Abbiamo fatto tante cose buone con la palla, senza palla loro hanno avuto 4/5 occasioni per fare gol. Penso che sarebbe stata una gara da pareggio. La sensazione che c'è in campo, alcune volte cambia. Siamo molto all'inizio del percorso, la cosa importante è portare sempre qualcosa a casa per imparare".

Che parabola può avere Nico Paz da attaccante in carriera?

Fabregas: "Ha un potenziale enorme, quello che mi piace di più di lui sono ambizione e mentalità. Ci sono giocatori con grandissimo talento che non esprimono il loro potenziale per mentalità e voglia di migliorare, Nico è diverso per questo. Sa cosa penso su cosa può migliorare, ci sta lavorando, ci sta provando, ha solo 22 anni". 

Pensando alle partite contro Lipsia e Feyenoord, qual è la cosa più complicata nel preparare le partite europee? Douvikas giocherà?

Fabregas: "Non parlo di chi gioca e non gioca, neanche la squadra lo sa. Per il resto, quando analizzi squadre di Champions, normalmente stai analizzando le migliori squadre di ogni campionato. Sono sempre dominanti, vogliono la palla, ti vengono a pressare. Si vedono perfettamente le idee di quella squadra, magari sono partite più difficili da affrontare ma non da analizzare. Vincere in Italia è molto molto difficile, nel nostro paese facciamo tanti giocatori, tanti uomo contro uomo, diventa più difficile analizzare le squadre rispetto a quelle europee. Giocare e vincere in Italia è difficilissimo".

Qual è la chiave di questa crescita del Como?

Fabregas: "Non lo so. Mi sono ritirato, ho allenato la Primavera del Como, un giorno mi sono seduto con il presidente, mi ha chiesto quale fosse il mio programma e la mia visione della società. Gli ho presentato un programma su quello che avremmo potuto fare, lo abbiamo messo in pratica cercando di fare del nostro meglio. Abbiamo cercato di portare del talento in squadra, giovani calciatori che magari il grande pubblico non conosceva. Il presidente mi ha dato la sua fiducia, mi ha consegnato le chiavi della parte calcistica, c'è una comunicazione molto importante tra di noi. E' diventato un amico, quasi un parente. Quando si lavora così, anche con Ludi, si ha la sensazione che tutto diventa sempre più importante. Siamo una famiglia e anche quando perdiamo vedo che i tifosi ci 'abbracciano', questo è speciale e bisogna continuare così restando umili".

Domani il Como attaccherà sulle fasce come al solito viste le assenze?

Fabregas: "Ci sono diversi modi di attaccare, gestiamo bene le dinamiche della partita. Proviamo a studiare le debolezze degli avversari, offensivamente abbiamo fatto un passo avanti quest'anno. Oggi si parla tanto degli allenatori, ma i grandi protagonisti sono i calciatori. Il calcio è dei giocatori, a volte pensiamo che è dei direttori, degli allenatori, invece no". 

Che partita ti aspetti?

Nico Paz: "Sappiamo che dobbiamo fare una grande partita se vogliamo vincere, hanno ottimi calciatori e un gran allenatore. MAgari non stanno vivendo il loro miglior momento, ma sarà una partita difficile"

Cosa rappresenta la sfida con lo United per te?

Fabregas: "Tanto, soprattutto per noi come società. Sono arrivato qui 4 anni fa, se vediamo cos'eravamo quando sono arrivato e cosa siamo adesso, è completamente diverso. Ogni tanto bisogna restare con i piedi per terra perché c'è tanto da fare e imparare. Domani ci saranno due squadre in campo che cercheranno di avere la meglio, abbiamo tanto rispetto per loro perché hanno dei giocatori fantastici, un ottimo staff, un ottimo allenatore che ha riportato la squadra in Champions. Per me è un grande onore poterli ospitare qui"

Come stai gestendo le prime critiche che stai ricevendo?

Nico Paz: "Sto facendo un gran inizio di stagione, i numeri non sono la cosa più importante. Sono felice del mio percorso in questo inizio stagione".

Cosa si prova ad affrontare lo United? In Inghilterra parlano di te come prossimo allenatore dei Red Devils...

Fabregas: "Non rispondo, perché mi sembra una domanda brutta, senza rispetto per un grandissimo giocatore e allenatore come Carrick". 

Come sta Chalobah? Non avete a disposizione anche Diao e Kean...

Fabregas: "Ci sarà un lungo stop per Jesus Rodriguez, oggi ha fatto un tiro in porta a fine allenamento e si è fatto male. Non sembra un infortunio lieve, ma un po' più grave. Chalobah starà fuori due settimane, quindi perderà quattro partite. Kean vediamo se ce la fa per sabato, Diao torna dopo la sosta". 

Quando sei rimasto quest'estate a Como, è per vivere una notte come questa?

Nico Paz: "Una serata come quella di domani è un premio a quello che abbiamo fatto negli ultimi anni, meritiamo di giocare partite del genere. Abbiamo tanta voglia e siamo orgogliosi di poterla giocare".

Come si insegna ai calciatori che la storia non va in campo? Come li motivi davanti a un avversario così grande?

Fabregas: "La storia si insegna non parlando di quello. Il Manchester è come quando giochiamo con Inter, Milan, Juve. Parlo di quello che fa l'altra squadra e di come possiamo fargli male. Se dico ogni volta di stare attento al Manchester, i giocatori entrano in campo con paura. L'allenatore deve sempre dare fiducia alla sua squadra, io mi sento forte con i miei giocatori. Possiamo vincere se facciamo le cose come vanno fatte, se pensiamo che gli avversari sono superiori sarà più difficile".

Come si gestisce l'energia quando le cose non vanno per il meglio?

Nico Paz: "Per i giocatori la cosa più bella è giocare, anche se per la maggior parte della squadra giocare ogni 3 giorni è una novità. Si deve riposare bene per arrivare nelle migliori condizioni alla partita seguente. Siamo pronti per farlo".

Giocando così tanto, come si gestiscono questi passaggi a vuoto?

Fabregas: "Si deve gestire in maniera naturale. Dobbiamo essere tranquilli, l'importante è che la squadra giochi con ambizione e con la volontà di migliorare. Sicuramente tra cinque anni saremo meglio, perché è l'inizio di un nuovo percorso. Giocare ogni 3 giorni ti dà la possibilità di riscattarti dopo poco quando non vinci, questo è un piacere".

Le ha fatto piacere la foto social di Messi con suo figlio che indossava una maglia del Como?

Nico Paz: "Penso sia un onore vedere il miglior giocatore della storia con la maglia del Como, fino a qualche tempo fa era inimmaginabile".

La sorprende trovare lo United così in crisi? Può essere un'occasione per il Como?

Fabregas: "Le crisi nel calcio non esistono, ogni 3 giorni c'è una partita e non c'è tempo per pensare se c'è o no una crisi. Undici contro undici, si prova a vincere. La crisi la inventate voi, noi non la sentiamo perché siamo professionisti che vogliamo competere. Non credo a queste cose, sono il Manchester United e hanno grandissimi calciatori. Proveremo a vincere come detto prima"

Cosa si deve fare per vincere?

Nico Paz: "Si deve fare una partita perfetta, sono una squadra incredibile con giocatori di grandissima qualità".

Domani arriva lo United, che effetto le fa e che partita si aspetta?

Fabregas: "Una giornata storica, ancora una volta. E' un momento speciale quello che stiamo vivendo in questi mesi, staff e giocatori dobbiamo adattarci bene essendo consapevoli dell'importanza. Lo United è una grandissima squadra, ha grandissimi giocatori, con una storia pazzesca. Proveremo a vincere come sempre".

Inizia la conferenza stampa

Tra pochi attimi inizierà la conferenza stampa di Fabregas

Como e United insieme a 3 punti: la classifica del girone unico

Champions League, la classifica del girone unico dopo la 2^ giornata

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Come arriva il Manchester United al match

Periodo complicato per lo United, la cui ultima vittoria risale al 10 settembre, proprio in Champions League contro il Sabah. Da allora gli inglesi non hanno più vinto. Al rientro dalla sosta hanno pareggiato 1-1 in casa contro il Tottenham, prima di perdere 2-0 sul campo dell'Atletico Madrid in Champions e pareggiare 1-1 in trasferta contro il Leeds nell'ultima giornata di Premier League.

Come arriva il Como al match

Tre partite disputate dal Como dopo la sosta per le nazionali. La squadra di Fabregas ha pareggiato 0-0 in casa contro la Roma, prima di perdere 3-2 sul campo del Feyenoord nella seconda giornata di Champions League. Nell'ultima giornata di campionato, Douvikas e compagni sono tornati alla vittoria, battendo 3-1 la Fiorentina in trasferta.

Stasera in campo Napoli e Roma: le probabili formazioni

Due italiane in campo questa sera, entrambe alle 21: il Napoli di Allegri ospiterà al Maradona il Bodo/Glimt, mentre la Roma di Gasperini accoglierà all'Olimpico lo Slovan Bratislava. 

Arbitra il tedesco Jablonski

La direzione della gara del Sinigaglia è stata affidata al tedesco Sven Jablonski. Stessa nazionalità anche per assistenti, quarto uomo e Var e Avar. 

  • Arbitro: Sven Jablonski (GER)
  • Assistenti: Eduard Beitinger (GER) e Robert Kempter (GER)
  • Quarto uomo: Tobias Reichel (GER)
  • Video Assistant Referee: Christian Dingert (GER) 
  • Assistente Video Assistant Referee: Soren Storks (GER)

Un'altra settimana di coppe su Sky: oggi inizia la Champions

Nuova settimana di coppe europee su Sky Sport, con sette squadre italiane che scenderanno in campo tra martedì e giovedì. Oggi pomeriggio alle 18.45 il programma verrà aperto da due sfide di Champions League: la guida TV su Sky Sport.

Il calendario e gli orari di Champions League

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La conferenza stampa di Fabregas alle 16:30

Giornata di vigilia per il Como, che domani ospiterà il Manchester United al Sinigaglia per la terza giornata della League Phase di Champions League. Cesc Fabregas alle 16.30 interverrà in conferenza stampa per presentare la sfida contro gli inglesi.

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