Italia-Spagna, Azpilicueta: "Loro forti, limitando Jorginho avremo più chances"

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Il difensore spagnolo ha parlato in esclusiva a Sky Sport della semifinale contro l'Italia: "È una squadra forte che ha cambiato stile di gioco, affrontarla sarà difficile ma noi siamo pronti. Insigne e Jorginho i punti di forza, dovremo limitarli. E io ho imparato tanto dagli allenatori italiani". Oyarzabal sicuro in conferenza: "Possiamo battere chiunque"

ITALIA-SPAGNA, TUTTI I PRECEDENTI

È uno dei pilastri della Spagna che martedì 6 luglio, alle ore 21 (diretta su Sky Sport Uno), affronterà a Wembley l'Italia nella semifinale di Euro 2020. Qualità e tanta esperienza per Cesar Azpilicueta, intervistato in esclusiva da Gianluigi Bagnulo dal ritiro della Roja. Il difensore classe '89 ha analizzato la sfida contro gli Azzurri: "L'Italia è una Nazionale forte che sta ottenendo ottimi risultati - ha detto a Sky Sport -, ha cambiato stile di gioco e cerca di tenere il pallone e di giocarlo di più. È una squadra molto difficile da affrontare". Un incrocio particolare per il giocatore del Chelsea, in passato allenato da Antonio Conte e Maurizio Sarri, ma anche da Roberto Di Matteo: "Dagli allenatori italiani ho imparato davvero tanto. Ciò che ricordo è il carattere competitivo e il lavoro che ognuno portava con la sua idea di gioco: avevano tutti filosofie di gioco differenti, ma la stessa meticolosità nel lavoro quotidiano". Nessun progresso, però, con la nostra lingua: "Ho sentito moltissimo l’italiano ma non ho mai imparato a parlarlo", ha chiarito Azpilicueta.

"Insigne pericoloso, Jorginho leader: dovremo bloccarlo per avere più chances"

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Idee chiare su quelli che potrebbere essere i giocatori decisivi nella Nazionale di Mancini. Azpilicueta ha innanzitutto indicato Lorenzo Insigne: "Non lo conosco di persona, ma so che in campo può essere molto pericoloso. Sta giocando un grande Europeo, è un giocatore molto tecnico e rapido che cerca sempre gli uno contro uno e il dialogo costante con i compagni. Noi ci difenderemo da squadra e attaccheremo da squadra, consapevoli della forza degli attaccanti dell’Italia". Un altro è invece Jorginho, con il quale lo spagnolo condivide lo spogliatoio al Chelsea: "Abbiamo una chat fra giocatori del Chelsea - ha proseguito il difensore -, come è normale. Ci vedremo martedì in campo, ma questo è il calcio: a volte, quando sei in Nazionale, affronti dei tuoi compagni di squadra. È una cosa naturale, come sarà normale che martedì daremo tutti il massimo per le nostre nazioni e per qualificarci alla finale. Jorginho è un grandissimo giocatore, ha dimostrato sia nel Chelsea che nell’Italia di essere importante per fare girare il gioco. Gli piace avere la palla e controllare la partita. È un giocatore intelligente: meno sarà protagonista martedì, più possibilità avremo noi di controllare la partita".

"Morata motivato, non vede l'ora di giocare questa partita"

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In chiusura anche un passaggio sul rendimento della Nazionale di Luis Enrique fin qui e su Alvaro Morata, uno dei giocatori più attesi: "In questo Europeo non siamo partiti bene in quanto a risultati - ha concluso Azpilicueta -, ma in campo siamo sempre riusciti a dominare il gioco e controllare le partite. Morata? È molto motivato, così come quando gioca in Italia con la Juventus. Ha già giocato a Wembley altre volte e ha un grande rapporto con il Paese. È carico, è una semifinale di un Europeo e tutti aspettano questa partita, anche Alvaro non vede l'ora di scendere in campo".

Oyarzabal: "Possiamo vincere con chiunque. Pronti ai rigori"

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In vista della semifinale tra Italia e Spagna ha parlato in conferenza stampa Mikel Oyarzabal. L'attaccante, che nei quarti di finale ha segnato il calcio di rigore decisivo contro la Svizzera, ha commentato il prossimo scontro con gli Azzurri: "Se giochiamo come sappiamo possiamo battere chiunque, dobbiamo solo fidarci della nostra idea di calcio. L'Italia ha grandi interpreti e sarà una partita molto complicata, hanno dimostrato il loro livello e sappiamo che sono in un grande momento. Ma lo stesso vale per noi". Parole chiare e sicurezza anche in caso di nuovo finale ai calci di rigore: "Studiamo i portieri e i tiratori. Anche in questi giorni abbiamo lavorato sui rigori e sicuramente avranno fatto lo stesso anche gli altri. Non è una lotteria, dietro c'è tanto lavoro", ha concluso Oyarzabal.

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