Italia, Gravina si è dimesso da presidente Figc: elezioni il 22 giugno
Dopo aver incontrato le sei componenti federali, Gravina ha rassegnato le dimissioni da presidente e ha indetto le elezioni Figc per il prossimo 22 giugno a Roma: "Una scelta meditata: c'è grande amarezza, ma anche grande serenità". Nel comunicato diffuso Gravina ha sottolineato di essere stato frainteso per l'interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici. Anche Buffon lascia: "Volevo dimettermi dopo la Bosnia, mi è stato chiesto di temporeggiare"
Giovedì 2 aprile 2026 verrà ricordato come il giorno zero. La fine di un ciclo e la preparazione al nuovo. Alle 11.34 l’arrivo di Gabriele Gravina negli uffici romani della federazione, in via Allegri. A seguire ecco Calcagno, Abete, Ulivieri, Marani, Simonelli e Bedin, particamente tutte le principali cariche del calcio italiano. Alle 14.34 l’incontro tra il presidente della FIGC e i rappresentanti delle 6 componenti. Più che un confronto è stato di fatto una comunicazione che Gravina rivolgeva alla platea: "Ho deciso di fare un passo indietro, mi dimetto da presidente della federazione italiana giuoco calcio". I vari dirigenti ribadendo il sostegno assoluto, non potevano far altro che constatare l’irremovibilitá della scelta fatta da Gravina che immediatamente convocava per il 22 giugno, l’assemblea straordinaria elettiva per la votazione del nuovo presidente. All’uscita poche parole e pochi sorrisi. La ricerca del futuro presidente federale è già partita: rimane forte la candidatura di Malagò, resiste -come detto - quella di Abete. C’è tempo ancora una quarantina di giorni per capire strategie, se ci saranno uno o più candidati. Se ci sarà un fronte compatto o più schieramenti. Vanno trovati uomini d'esperienza ma soprattutto servono idee coraggiose, riforme adeguate e risposte giuste. Le merita il mondo del calcio italiano mai in crisi come in questo momento. E a fine giornata il tempo per i saluti finale di Gabriele Gravina. Il suo ciclo azzurro finisce qui"
(Servizio di Peppe Di Stefano)
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Gravina si è dimesso, le news di oggi e le reazioni
- Gravina ha rassegnato le dimissioni, elezioni Figc il 22 giugno
- Gravina: "Una scelta meditata, c'è grande amarezza"
- Anche Buffon lascia: "Volevo dimettermi dopo la Bosnia, mi è stato chiesto di temporeggiare"
- Abete "Io presidente Figc? È un problema che non mi pongo"
- Simonelli "Non si è parlato di candidati per nuove elezioni Figc"
- Calcagno: "Studiamo con la politica delle norme che aiutino gli italiani in campo"
- Ulivieri: "Dimissioni Gravina un dispiacere, siamo in difficoltà dal 2006"
- Bergomi: "Ci vuole fantasia: le mie idee per rialzarci"
- Da Malagò ad Abete, i possibili scenari per la Figc
- La situazione contrattuale di Conte e Allegri
- Come funzionano le elezioni del presidente Figc
Ora su Sky Sport24 Sky Calcio Unplugged: ospite Alessandro Del Piero
La crisi del calcio italiano e le possibili soluzioni: ora su Sky Sport 24 il vodcast 'Sky Calcio Unplugged'. Lisa Offside, Gianluca Di Marzio e Stefano Borghi si confrontano con Alessandro Del Piero e Federico Ferri

Bucciantini: "Per la Figc serve grande dirigente insieme a uomo di calcio"
Nel video l'opinione di Marco Bucciantini sulle possibile soluzioni alla crisi del calcio italiano, a partire dal profilo giusto per guidare la Figc nel post Gravina
Nuovo Ct, la situazione contrattuale di Conte e Allegri
La situazione coi club: il contratto di Conte col Napoli è blindato fino al 2027, con De Laurentiis fermo nella volontà di proseguire anche oltre la scadenza con l’allenatore del suo secondo scudetto. Un anno in più invece per Allegri col Milan, vista l’opzione per il 2028. I dettagli nel servizio di Marco Demicheli
Chi sarà il nuovo Ct? La situazione contrattuale di Conte e Allegri
Vai al contenutoSimonelli: "Ancora nessuna convergenza su candidatura"
“Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sulla governance e sul rafforzamento patrimoniale le delle società per poter consentire poi all'Italia di poter raggiungere quei risultati che già in passato sono stati centrati. Nomi di candidati per il 22 giugno? Assolutamente no, non se ne è parlato" le parole del presidente della Lega Serie A Enzo Maria Simonelli. Infine a chi gli chiede se ci sia già convergenza per un candidato in vista delle nuove elezioni federali indette per il 22 giugno ha risposto: "Assolutamente no, non se ne è parlato".
Teotino: "Con un commissario in Figc riforme più facili"
Nel VIDEO il commento di Gianfranco Teotino - dopo l'esclusione dell'Italia ai Mondiali - sulle possibili soluzioni alla crisi del calcio italiano
Rivera si candida: "Fate me presidente della Figc"
Gianni Rivera si propone per fare il presidente Figc. "Sono pronto perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici - ha detto a Rai Radio 1 Sport - tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione. Pensiamo che la strada da percorrere sia quella di mettere il giovane calciatore nelle condizioni ottimali per migliorare tecnicamente". È sulla formazione dei ragazzi che pone l'accento l'ex stella del Milan e della Nazionale: "Ho l'impressione che le scuole calcio non insegnino la tecnica. E questo secondo me è il primo passo che bisogna fare: creare ai giovani una strada certa, sicura, dove la prima cosa che devono fare è quella di migliorarsi su questo piano".
Capello: "Malagò persona affidabile, aspetterei con Gattuso"
Il commento di Fabio Capello, intervenuto a 'Sky Sport': Aspetterei con Gattuso ancora almeno per le prossime due partite. Non dimentichiamo che ha preso la squadra in corsa dopo Spalletti, dando carattere e determinazione". Sul futuro presidente federale: "Quella di Malagò sarebbe una figura interessante. Abete è uno che rientrerebbe in un posto nel quale ha già lavorato, dipenderà da cosa vogliono le varie componenti". Guarda il VIDEO
Caressa: "Dopo il Mondiale ripartiamo da Ancelotti"
Nel VIDEO il commento di Fabio Caressa sull'esclusione dell'Italia dai Mondiali per la terza volta consecutiva
Annullata audizione Gravina in Commissione Camera
Non si terrà più l'audizione del dimissionario presidente della Figc, Gabriele Gravina, l'8 aprile prossimo, alle 11, in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. Lo ha reso noto l'ufficio stampa della Camera. Gravina avrebbe dovuto relazionare sullo stato di salute del calcio italiano. La Federcalcio ha appreso con stupore la notizia dell’annullamento dell’audizione, in quanto tutto era stato concordato nella giornata di mercoledì. Nel VIDEO le ultime news con l'inviato Peppe Di Stefano
Gravina sulle dimissioni: "Una scelta meditata, c'è grande amarezza"
Gabriele Gravina, dopo aver rassegnato le dimissioni, ha parlato con i giornalisti che lo aspettavano fuori dalla sede della Figc: "Dopo tanti anni c'è un sentimento di grande amarezza, ma allo stesso tempo di grande serenità. Devo ringraziare tutte le componenti federali che oggi mi hanno dimostrato grande affetto, sostegno e vicinanza, anche insistendo nel continuare. Ma la mia scelta personale è convinta e meditata"
Gravina: 'Mi hanno chiesto di restare ma scelta era fatta'
Vai al contenutoStupore in Figc per annullamento audizione Gravina alla Camera
La Federcalcio ha appreso con stupore la notizia dell'annullamento dell'audizione di Gabriele Gravina alla Camera. Gravina si è dimesso poco fa da presidente federale, ma fonti Figc fanno sapere che sarebbe stato tutto concordato ieri con il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone. La relazione sui punti di forza e di debolezza del calcio italiano sarà comunque resa presto pubblica.
Come funzionano le elezioni Figc e il peso degli elettori
Le elezioni del nuovo presidente Figc si svolgeranno il 22 giugno a Roma. L'assemblea elettiva è convocata dal presidente federale, in questo caso il dimissionario Gravina, almeno 60 giorni prima del suo svolgimento. Successivamente a eleggere il nuovo presidente Figc saranno 274 delegati in rappresentanza delle società delle sei componenti federali: Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione italiana calciatori e Associazione italiana allenatori. Il voto sarà ponderato: ciò vuol dire che il voto di alcuni delegati peserà più di altri, con queste percentuali complessive
- Serie A 18%
- Serie B 6%
- Lega Pro 12%
- Lega Nazionale Dilettanti 34%
- Associazione calciatori 20%
- Associazione allenatori 10%

Elezioni Figc: come funzionano e tutto quello che c'è da sapere
Vai al contenutoAbete: "Gravina? Ci sono passato e comprendo il contesto"
Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, aggiunge qualche dettaglio sulle dimissioni di Gravina: "Qual è lo stato d'animo del presidente Gravina? Quello di una persona consapevole, è amareggiato, ma sereno. Si sa come vanno queste cose. La posizione della Lnd è chiara, abbiamo rappresentato la nostra posizione di sostegno a Gravina qualunque fosse stato il risultato delle partite. Siamo coerenti con la nostra storia, dispiace per la Federazione e il rapporto personale, ma ci sono passato e comprendo il contesto. Per me il riferimento rimane lo statuto della Federazione, del Coni, della Fifa e della Uefa. Bisogna capire le motivazioni che hanno portato a un calo di competitività anche per le squadre di club", conclude.
Abete "Io presidente Figc? Un problema che non mi pongo"
"Il presidente Gravina ci ha comunicato le sue dimissioni, ora si procederà con il rinnovo degli organi direttivi e un percorso che prevede la presentazione di eventuali candidature. Ci sarà l'opportunità nei prossimi periodi di fare dibattito sulle problematiche del calcio e verificare le posizioni dei candidati e delle componenti. Io a disposizione? È un problema che non mi pongo. Ci sono 40 giorni per decidere". Lo ha detto Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, uscendo dalla Figc dopo le dimissioni di Gravina. "Nella prima fase ci sarà un confronto e una riflessione sui problemi del calcio - ha aggiunto -. Le problematiche vanno al di la delle candidature. Adesso bisogna essere concentrati sul perché per tre volte non siamo andati ai Mondiali, per fare in modo che questo non avvenga più e si recuperi la competitività del mondo del calcio".
Abete: 'Figc? Non mi pongo ora il problema'
Vai al contenutoSimonelli "Non si è parlato di candidati per nuove elezioni Figc"
Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha commentato la notizia delle dimissioni di Gabriele Gravina uscendo dalla Figc: "Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato". Infine a chi gli chiede se ci sia già convergenza per un candidato in vista delle nuove elezioni federali indette per il 22 giugno ha risposto: "Assolutamente no, non se ne è parlato".
L'audizione di Gravina in Commissione Cultura non avrà luogo
Nel comunicato diffuso a seguito delle dimissioni da presidente Figc, veniva specificato che Gravina "ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile a intervenire in audizione il prossimo 8 aprile in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano". Tuttavia la Camera ha comunicato che l'audizione di Gravina non avrà luogo
Buffon: "Volevo dimettermi dopo la Bosnia, mi è stato chiesto di temporeggiare"
Dopo le dimissioni del presidente Gravina, sono arrivate anche le dimissioni di Buffon, capo delegazione azzurro, attraverso un post sui social: "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l'obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo"
Buffon si dimette: 'Atto di responsabilità'
Vai al contenutoCapello: "Gravina si è comportato correttamente"
Gabriele Gravina "si è dimesso, come tutti si aspettavano, quindi si è comportato correttamente". Lo dice Fabio Capello all'Adnkronos. Tardi o nei tempi giusti? "Non significa niente. Ha rassegnato le dimissioni, sono state accettate e quindi direi che si è comportato come tutti si aspettavano, quindi correttamente". Per il futuro novità o usato sicuro? "Non mi aspetto proprio niente"
Ulivieri: "Dimissioni Gravina un dispiacere, siamo in difficoltà dal 2006"
Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione allenatori, ha commentato la notizia delle dimissioni di Gravina dopo aver partecipato alla riunione in Figc: "Le dimissioni di Gravina? E' una decisione personale sua, è un dispiacere, abbiamo manifestato tutta la nostra solidarietà, ora si tratta di ripartire con le elezioni del 22 giugno. Ci sono già dei nomi che sono stati fatti? No, questo no, è troppo presto e staremo a vedere, ci sono 90 giorni, vedremo quello che succede. Il futuro di Gattuso? E' uguale, è la stessa cosa. Noi ci siamo, se ci viene chiesto, daremo il nostro parere. È stata una riunione molto triste e molto tranquilla. Triste perché si chiude un percorso, triste anche per i risultati. Triste perché noi avevamo, al di là del discorso politico, anche il discorso personale. Cosa succederà adesso? Siamo in difficoltà, ma non da ora, perché siamo in difficoltà dal 2006. È una difficoltà lunga e quindi vedremo".
Calcagno: "Studiamo con la politica delle norme che aiutino gli italiani in campo"
Il primo ad uscire dopo la riunione con Gravina è stato Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione calciatori: "Finalmente si parla di qualcosa che noi portiamo avanti da tanto tempo, ovvero chegli italiani giocano poco. La federazione non ha strumenti giuridici per imporre che ci siano italiani in campo, quindi speriamo che con la politica si possano studiare norme a riguardo per rilanciare il nostro calcio. Gravina anche oggi ha la fiducia e la stima delle componenti federali, ma ci rendiamo conto del momento di difficoltà, sappiamo che dovremo rimboccarci tutti le maniche. La delusione deve essere trasformata in positività. Il calcio è il primo movimento in Italia, ma non riusciamo a valorizzare tutto quello che facciamo. La nostra non è una guerra allo straniero, negli altri Paesi hanno le nostre stesse norme, come in Spagna, dove però giocano il 60% di spagnoli. Dobbiamo insegnare il calcio alla base in maniera diversa, perché i nostri ragazzi si appassionino in maniera diversa al nostro sport, il cambio va fatto alla base e anche nella parte apicale. La rifinitura del talento non la fa la Federazione, ma la fanno le società"
Calcagno: 'Norme da politica per rilancio calcio italiano'
Vai al contenutoGravina e le parole sugli sport dilettantistici: la precisazione
Gravina si è detto rammaricato per l'interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici).
Gravina in Commissione Cultura l'8 aprile
Durante l'incontro di oggi Gabriele Gravina ha informato i presidenti di essersi reso disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano. In quella sede esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento.
Figc, nuove elezioni il 22 giugno
Questo il testo del comunicato diffuso dalla Figc: "A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall'incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l'Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma".
GRAVINA RASSEGNA LE DIMISSIONI, ELEZIONI IL 22 GIUGNO: IL COMUNICATO
Arianna Fontana: "La parola 'professionisti' andrebbe ridefinita"
Arianna Fontana ha pubblicato un lungo post su Instagram in risposta alla conferenza del presidente Gravina, che dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale aveva parlato di sport diversi dal calcio definendoli dilettantistici: "Oggi serve una riflessione più moderna e più rispettosa sul valore reale dello sport italiano e di chi lo porta avanti ad altissimo livello. E forse anche la definizione di 'professionista' dovrebbe tenere più conto di questo che di altri aspetti. Sarò tra i pochi atleti a non far parte di un gruppo sportivo militare, ma ci sono tantissimi atleti e atlete che vengono ancora definiti 'dilettanti' quando in realtà vivono, lavorano, si allenano e competono da professionisti ogni singolo giorno. Con gli stessi sacrifici. La stessa pressione. La stessa responsabilità"
Incontro iniziato nella sede della Figc
La riunione convocata da Gabriele Gravina nella sede della Figc con le sei componenti federali è appena iniziata dopo l'arrivo di Ezio Maria Simonelli (presidente Lega Serie A) e Paolo Bedin (presidente Serie B). Tutti gli aggiornamenti in diretta tv su Sky Sport 24 e qui su skysport.it con il nostro live-blog

I sette partecipanti alla riunione in corso in Figc
L'arrivo di Marani e Abete
Matteo Marani (presidente della Lega Serie C) e Giancarlo Abete (presidente della Lega Nazionale Dilettanti) sono arrivato nella sede della Figc a Roma per partecipare alla riunione straordinaria con Gabriele Gravina e con le altre componente federali sul futuro del calcio italiano
Roberto Mancini tornerebbe volentieri in Nazionale
Mancini ha già allenato la Nazionale dal 2018 al 2023, portandola alla conquista dell'Europeo l'11 giugno 2021 a Wembley e poi non riuscendo a qualificarla al Mondiale 2022 in Qatar. E' legato fino al 2027 da un contratto con l'Al-Sadd ma, qualora arrivasse una chiamata dalla Figc, tornerebbe ct molto volentieri
Calcagno e Ulivieri sono arrivati nella sede Figc
Le prime due componenti federali sono arrivate nella sede della Figc a Roma per incontrare Gravina: si tratta di Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione calciatori, e Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione allenatori. Nel VIDEO gli ultimi aggiornamenti con il nostro inviato Peppe Di Stefano: sono attese le altre quattro componenti federali prima di iniziare la riunione alle 14.30
Chi parteciperà alla riunione con Gravina
Gabriele Gravina incontrerà nella sede della Fgic le sei componenti federali del calcio italiano, elencate in grafica: Ezio Maria Simonelli (presidente Lega Serie A), Paolo Bedin (Serie B), Matteo Marani (Serie C), Giancarlo Abete (Lega Nazionale Dilettanti), Umberto Calcagno (Associazione calciatori) e Renzo Ulivieri (Associazione allenatori)

Le sei componenti federali che incontreranno Gravina
La sede della riunione straordinaria in Figc
Nell'immagine gli uffici dove si svolgerà oggi, a partire dalle 14.30, la riunione straordinaria tra Gabriele Gravina e le componenti federali. Si tratta della sede della Figc a Roma in Via Gregorio Allegri. Il presidente Gravina è rientrato a Roma subito dopo la sconfitta della Nazionale ai rigori contro la Bosnia, nella finale dei playoff disputata a Zenica. Un ko che ha decretato l'esclusione della nostra Nazionale dal Mondiale per la terza volta consecutiva

La sede della Figc a Roma in Via Allegri
Uva nominato direttore esecutivo di Euro 2032 Italia
Michele Uva è stato nominato Executive Director of Euro 2032 Italia. Dal 2017 nella Uefa di cui è stato anche vicepresidente, dopo aver ricoperto diversi ruoli di vertice nello sport e nel calcio italiano, Uva lascia l'incarico legato alla sostenibilità di cui si è occupato negli ultimi cinque anni. A ottobre 2025 è stato incluso nella lista TIME 100 proprio per il clima, come uno dei personaggi più influenti sul tema a livello mondiale, il primo nell'ambito dello sport.
Cosa può succedere nella riunione di oggi in Figc
Nel VIDEO il nostro inviato Peppe Di Stefano fa il punto sulla riunione straordinaria che si terrà oggi a partire dalle 14.30 nella sede della Figc in Via Allegri a Roma. Gabriele Gravina vedrà le componenti federali, un incontro che potrebbe rappresentare il primo passo verso una profonda rivoluzione del calcio italiano
I prossimi impegni della Nazionale italiana
La Nazionale italiana, prima ancora di essere esclusa dal prossimo Mondiale, aveva già in programma due amichevoli (ancora da concordare) a giugno. Poi non scenderà più in campo fino a settembre, quando sarà impegnata in Nations League: Italia-Belgio venerdì 25 settembre alle 20.45, Turchia-Italia lunedì 28 settembre alle 20.45. Da capire naturalmente chi sarà il presidente federale e chi siederà sulla panchina della Nazionale per i prossimi impegni
Nations League, il calendario del girone dell'Italia
Vai al contenutoGravina è arrivato in Figc per incontrare le componenti federali
Alle 11.20 Gabriele Gravina è arrivato nella sede della Federcalcio a Roma per la riunione straordinaria con le componenti federali in programma alle 14.30. Dopo aver salutato i cronisti presenti, è entrato negli uffici senza rilasciare dichiarazioni. Alla riunione parteciperanno i presidenti di Lega Serie A (Ezio Maria Simonelli), Serie B (Paolo Bedin), Serie C (Matteo Marani) e Lega Nazionale Dilettanti (Giancarlo Abete). A loro si aggiungono anche i vertici dell'Associazione calciatori (Umberto Calcagno) e dell'Associazione allenatori (Renzo Ulivieri)
Ministro Abodi: "Idea norma almeno 4 giocatori italiani in campo"
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, ha parlato delle possibili novità da introdurre in Serie A per aiutare la Nazionale dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali: "Ogni squadra di Serie A dovrebbe schierare almeno quattro giocatori italiani per tutti i minuti della partita. Penso sia una soluzione che possa essere discussa anche con l'Unione Europea - ha detto a 'Non stop news' su RTL - Non ci possono essere vincoli, ma anche con qualche incentivo economico, io penso che se ne possa parlare e velocemente anche codificarla. Più che una norma deve essere una regola che deve codificare il sistema calcistico. Non possiamo imporla"
Zoff: "Le dimissioni sono decisioni intime"
"Saltare la terza edizione di fila per un Paese come il nostro non è normale. C'è qualcosa che non va, non si può parlare di sfortuna". Lo dice il campione del mondo 1982 Dino Zoff a La Repubblica. Zoff nel 2000 da ct dopo la finale degli Europei persa ai tempi supplementari con la Francia si dimise. Il ministro dello sport Abodi ha chiesto al presidente della Figc Gravina di fare un passo indietro. Condivide? "La richiesta del ministro in una situazione del genere è lecita, ci mancherebbe. In questi casi bisogna scavare dentro sé stessi e fare quello che si ritiene giusto. Sono decisioni intime, dettate da tanti fattori. Non mi piace dire bravo a qualcuno che si dimette e condannare chi non lo fa".
Ceferin: "Gravina non ha responsabilità, in Italia tra le peggiori infrastrutture d'Europa"
Le parole del presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin alla Gazzetta dello Sport."Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: 'Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due'. Non è assolutamente responsabilità di Gravina. Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa".
Buonfiglio (Coni): "Commissariare Figc non risolverebbe i guai del pallone"
"Il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative, quando gli organismi non funzionano, per inefficienza, se non viene presentato il bilancio nei tempi utili, ci sono perdite patrimoniali, c'è una cattiva gestione etico morale, organizzativa, si verifica il mancato inizio dei campionati". A spiegarlo in un'intervista a Il Corriere della Sera è il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Sostiene che non tocca "a me dire di cambiare. I compiti e le responsabilità del Coni e del suo presidente le ho spiegate bene". E ai club che chiedono un cambiamento dice: "Si assumano le loro responsabilità quei club che non si sono qualificati nemmeno alla fase finale della Champions. Solo l'Atalanta è arrivata agli ottavi. Allora, parliamo di fallimento?".
Ministro Abodi: "Prima un commissario, elezioni subito non risolvono il problema"
"Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un'occasione". Lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a RTL tornando su ciò che sta succedendo in Federcalcio dopo la mancata qualificazione ai mondiali. "Di che profilo ci sarebbe bisogno? Penso questa fase abbia bisogno di un tempo operoso mettendo in campo un lavoro a dei temi per i quali non si è trovata soluzione - ha aggiunto -. Mi auguro ci sia un commissario per andare poi a nuove elezioni, puntando a nuove elezioni subito non si risolverebbe il problema. Ora troviamo delle soluzioni con un commissario che venga dal campo e che non abbia compromissioni con un ciclo che ha chiuso il suo percorso. La struttura commissariale è più di una persona". Sull'ipotesi di una candidatura di Paolo Maldini ha concluso: "E' una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo"
Italia fuori dai Mondiali, la reazione del mondo dello sport alle parole di Gravina
Dopo le parole - in seguito alla mancata qualificazione della nostra Nazionale ai Mondiali - del presidente della Figc Gabriele Gravina, che ha definito il calcio uno "sport professionistico" al contrario di altri sport che invece sarebbero "dilettantistici", è arrivata la reazione di numerosi sportivi italiani. Guarda il VIDEO che sintetizza la giornata di polemiche e ironia da parte dei big del nostro sport, da Andrea Bargnani a Gianmarco Tamberi
Da Bargnani a Tamberi, sport italiano contro parole Gravina
Vai al contenutoMinistro Abodi: "Calcio italiano da rifondare, a partire dai vertici della Figc"
Il tempo dei bilanci è arrivato dopo l'eliminazione dell'Italia dal terzo Mondiale consecutivo. Un caso sportivo che è diventato anche politico con il Ministro dello Sport Andrea Abodi che non ha usato mezzi termini: "Quando una federazione 'buca' così un risultato non si può non pensare ad un rifondazione che deve partire dai vertici"
Italia, Gattuso non sarà più Ct della Nazionale: Conte e Allegri prime idee forti
Dopo l'eliminazione al playoff contro la Bosnia Gattuso non sarà più il commissario tecnico dell'Italia. Dirà addio assieme a Gigi Buffon, capo delegazione dal 2023. Ma chi sarà il nuovo Ct per ripartire dopo l'ennesima delusione a tinte azzurre? Ad oggi, a prescindere da chi sarà il presidente federale, ci sono due idee su tutte, Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Peppe Di Stefano ci spiega di più nell'articolo qui sotto.
Gattuso lascia, chi sarà il prossimo Ct dell'Italia? Conte e Allegri i nomi principali
Vai al contenutoScenari Figc: Gravina verso un passo indietro
Sembra una decisione presa quella del presidente Figc, anche se Gravina attende comunque un riscontro delle componenti federali che incontrerà oggi. Le elezioni federali non dovrebbero essere prima di metà di luglio. Come futuro presidente si fanno i primi nomi: il ritorno di Giancarlo Abete (già presidente federale dal 2007 al 2014) o l'ex numero uno del Coni Giovanni Malagò, sul cui nome è già uscito allo scoperto Aurelio De Laurentiis. Nell'articolo di Giorgia Cenni tutti i dettagli
Scenari Figc: da Malagò ad Abete, Gravina verso il passo indietro
Vai al contenutoFigc, le componenti federali si riuniscono alle 14.30
Giornata importante oggi in Figc con Gravina che ha convocato tutte le componenti (Serie A, Serie B, Serie C, Dilettanti, Associazione allenatori e Associazione calciatori) per un incontro alle 14.30. Gravina cerca di capire l’orientamento in vista del Consiglio Federale convocato per dopo Pasqua. Fino a ieri c'era grande compattezza attorno a lui. È ancora così? Le dimissioni sono rimandate, ma non certo escluse. Col rischio di una crisi istituzionale e un futuro per il calcio italiano ancora più nero di quello che già non vediamo oggi