Juve, Matuidi: "La tecnologia per battere il razzismo"

Serie A

Le parole del centrocampista bianconero in esclusiva a Sky: "L'Atletico? Sfida di alto livello, ma li conosciamo bene. Siamo alla ricerca della miglior condizione". E sul razzismo: "Oggi c'è tutta la tecnologia necessaria per punire queste persone". Il Milan intanto ringrazia gli altri club per la solidarietà a Kessié dopo alcuni cori nella partita del Bentegodi, il Verona replica: "Noi sempre contro il razzismo. Abbiamo sentito solo fischi". Dzeko a Sky Sports Uk: "C'è più razzismo in Italia che altrove"

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La nuova gestione Sarri, il passo falso del Franchi, il debutto in Champions mercoledì al Wanda Metropolitano. "Conosciamo l'importanza di queste partite", le parole di Blaise Matuidi in esclusiva per Sky Sport. "Sono incontri di livello molto alto, dobbiamo essere pronti ad arrivare in fondo e cercare la vittoria. Abbiamo una squadra costruita per fare grandi cose: contro l'Atletico non è mai facile, ma li conosciamo bene e li abbiamo già affrontati l'anno scorso. Ci prepareremo per andare lì e fare qualcosa di positivo". Il centrocampista della Juventus non ha ancora saltato un minuto in questo avvio di stagione: settimane di transizione, in casa bianconera: "A Firenze era un match complicato e lo sapevamo, la Fiorentina è sempre un avversario duro. Ma è inutile cercare scuse: non abbiamo giocato la nostra miglior partita e sappiamo di poter fare di meglio. E' l'inizio della stagione. Siamo qui per migliorare ed è sempre difficile la prima partita dopo le nazionali".

Il messaggio contro il razzismo

I mezzi per combattere il razzismo, ci sono. Sky lo ha mostrato in un recente speciale. Con il caso Lukaku a Cagliari ancora vivo, Blaise Matuidi ha continuato l'intervista parlando proprio di questo problema: "Possiamo migliorare, è un dovere. Bisogna combattere il razzismo, negli stadi non ci deve essere. Oggi c'è tutta la tecnologia che serve per punire queste persone che non hanno niente a che fare con il calcio e che penalizzano dei tifosi venuti a vedere uno spettacolo".

Caso Kessié, il comunicato del Milan

"Vogliamo ringraziare tutti, le società e i tifosi che hanno mostrato il loro supporto a Franck Kessié. Attraverso tutta la nostra storia, abbiamo sempre onorato i valori dello sport. Per questo condanniamo, ancora una volta, tutte le forme di razzismo o discriminazione: il calcio non dovrebbe dividere ma unire le persone". Kessié ieri sera è stato oggetto di cori da parte di alcuni tifosi dell'Hellas Verona.

La presa di posizione del Verona

In mattinata, attraverso Twitter, il club veronese aveva espresso la propria posizione: "I 'buuu' a Kessie? Gli insulti a Donnarumma? Forse qualcuno è rimasto frastornato dai decibel del tifo gialloblù. Cosa abbiamo sentito noi? Fischi, inevitabili, per decisioni arbitrali che lasciano ancora oggi molto perplessi, e poi tanti applausi, ai nostri "gladiatori", a fine gara. Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite. Rispetto per Verona e i veronesi”. Qualche ora dopo, la precisazione sul proprio sito: "In riferimento a quanto riportato oggi sul profilo Twitter del Club, l'Hellas Verona precisa che non si è trattato affatto di una presa di posizione finalizzata a sottovalutare eventuali comportamenti discriminatori che in alcune occasioni si manifestano su diversi campi di gioco. Ciò in quanto abbiamo sempre fermamente stigmatizzato e condannato tali episodi, impegnandoci direttamente con varie iniziative a fronteggiarli ed a combatterli, per quanto possibile e di nostra competenza. Ciò premesso, riteniamo quindi fosse semplicemente per noi doveroso sottolineare che, a fronte di alcune infondate notizie, salvo sonore bordate di fischi e disappunto generale del pubblico relative ad alcuni discussi episodi di gioco durante la gara, non sono stati da noi avvertiti né percepiti presunti cori nei confronti del calciatore avversario Kessié. Fermo restando che - conclude la nota -, ribadiamo ancora una volta, saremo sempre fermi nel condannare ogni eventuale comportamento scorretto dovesse verificarsi in futuro e ciò con spirito collaborativo e con la sensibilità che ci appartiene".

Dzeko: "C’è più razzismo in Italia che altrove"

"In Italia il problema razzismo nel calcio è più grande rispetto agli altri Paesi", ha detto Edin Dzeko in un'intervista a Sky Sport UK in cui affronta le problematiche tornate alla luce dopo gli episodi che hanno visto coinvolti diversi giocatori di colore. "Penso che sia un problema più grande in Italia rispetto ad altri paesi, specialmente in Inghilterra - le parole del bosniaco - Spero, per il bene degli altri giocatori, che queste cose finiscano e che la Federazione possa provare a fermarlo in tutti i modi possibili. Su Lukaku non saprei cosa dire se non meravigliarmi che oggi possano ancora accadere queste cose. In Inghilterra la situazione è decisamente migliorata, c'è sempre meno razzismo lì. In Italia invece è molto di più e la federazione deve proteggere i giocatori e bandire certa gente dagli stadi".
 

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