Quindici giocatori si sono presentati al centro sportivo e sono stati organizzati sui campi a disposizione per svolgere delle sedute di allenamento individuale. Un iter simile è stato seguito dal Sassuolo e sarà lo stesso per le altre squadre di Serie A
Giorni importanti, per i calciatori di Serie A, che possono tornare a correre sui campi dei rispettivi centri sportivi, messi a disposizione per gli allenamenti individuali. I club hanno aperto le strutture per i propri tesserati e fra questi c'è il Bologna. Quindici i giocatori della prima squadra che hanno svolto l'allenamento, tra cui Poli e Orsolini che sono arrivati già cambiati e con l'acqua portata da casa. I parcheggi sono stati distanziati e la temperatura dei giocatori è stata misurata all'ingresso del centro. Erano presenti un medico e un preparatore, che hanno seguito tutto all'interno della struttura grazie alle immagini delle telecamere. La squadra ha lavorato su tre campi, per i portieri Skorupski e Da Costa è stato predisposto un programma specifico di corsa, mobilità articolare, balzi e circuiti, senza pallone. Gli altri sono stati disposti su tre corsie verticali tracciate per ogni campo, da 20 metri di larghezza e separate di 3 metri l'una dall'altra. I lavori si sono basati sulla corsa, l'attivazione e la mobilità generale per agire su resistenza e rieducazione alla corsa. Lo staff ha richiesto ai giocatori di non esagerare per evitare il rischio di infortuni; il ritorno ad una condizione normale di corsa richiederà quattro settimane di lavoro.
Sassuolo già in campo
Nella giornata di ieri, 4 maggio, anche il Sassuolo ha svolto un allenamento con modalità simili, mentre le altre squadre stanno svolgendo i test preliminari e cominceranno queste sessioni individuali nei prossimi giorni, in attesa di un protocollo FIGC approvato dal Governo per gli allenamenti collettivi.
