Dicono che Chivu prima era in un modo, ora in un altro. Che prima non faceva polemiche e ora sì. Sarà che forse prima non pensavano potesse vincere lo scudetto, mentre ora gli altri hanno un'altra percezione di lei?
"Posso essere tutto ma di sicuro non sono un fesso. La vita mi ha insegnato che mi devo adattare al momento, alla narrativa, al ruolo che occupo, alla leadership di questo gruppo. Se all'inizio dicevo determinate cose in un determinato modo, sono cambiato strada facendo perché è cambiato un po' tutto e mi sono adeguato. Sono cambiate le aspettative: dovevamo finire ottavi, dopo qualche giornata dovevo essere esonerato. Invece si è andati avanti insieme a un gruppo di uomini che dall'inizio hanno avuto l'ambizione di essere competitivi. Strada facendo le cose sono cambiate, tutto nasce dal post Juve. Il post Juve diventa una gogna mediatica sotto tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda l'Inter che un suo giocatore. Lì la narrazione cambia. Ma non ho mai fatto polemica: ho sempre cercato di non parlare di arbitri e di avere equilibrio in tutto ciò che ho detto. Se ora a qualcuno non va bene ciò che dico, pur mantenendo coerenza con quello che ho sempre detto, non è un mio problema. Per chiarire anche la cosa che ho detto pre-Juve, avevo detto che quando avrei vistso un allenatore dire che ha avuto un episodio a favore, allora avrei iniziato a parlare io di arbitri. Ma non ho mai detto che sarò io il primo a parlare di arbitri"