Milan, Amorim: "Leao non convocato. Esuberi? Impossibile allenarsi con 27 giocatori"
L'allenatore del Milan Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro il Venezia, in programma questo venerdì a San Siro alle ore 20.45: "Leao si è allenato solo una volta e non sarà convocato". Sulla rosa: "Sono molto soddisfatto della squadra che ho a disposizione, ma non so che cosa succederà fino alla fine del mercato". E sugli esuberi: "È impossibile allenarsi con 27 giocatori"
Termina la conferenza stampa di Amorim.
Tu adori Camarda, ma con tre competizioni c'è una valutazione del club per prendere un altro attaccante?
"Non mi piace parlare prima della chiusura del mercato. Sappiamo che Camarda ha bisogno di tempo e di spazio. Noi potremmo giocare anche con un falso 9, che potrebbe essere la terza opzione. Io, come allenatore, credo in Camarda. Voglio ritrovarmi nella situazione in cui dovrò schierarlo perché questo aiuterà la sua crescita. Si sta abituando al ritmo del nostro gioco, però deve sentirsi importante. Non deve avere la sensazione di essere il terzo attaccante del Milan, ma il secondo. Quando qualcuno crede di essere importante è più facile fare quel passo in più. Ci vuole tempo e pazienza, anche da parte vostra, ma credo molto in lui".
Ti senti al sicuro con questi giocatori che hai in difesa?
"Nel calcio hai bisogno di giocatori veloci, ma tutto dipende dal campionato. Credo che le qualità siano le stesse per qualsiasi calciatore: quando giochi in una grande squadra devi essere veloce, bravo con la palla al piede e nei duelli uno contro uno".
Spero di farti sorridere, in settimana ti sei innamorato di qualche altro giocatore?
"Adoro tutti i miei giocatori, tutti alla stessa maniera (ride, ndr). Potrei elencarne tanti. Stanno lavorando molto bene e bisogna dare loro il giusto merito, così come all'allenatore precedente per l'ambiente che ho trovato. Tutti vogliono lavorare: è tutto molto organizzato e sanno perché stanno lavorando. Io sono molto soddisfatto dei miei giocatori".
Considerando la sfida contro il Torino, che cosa non vuoi più rivedere contro il Venezia?
"Nel finale abbiamo sofferto un po' la fisicità. Sappiamo però che Modric si è allenato poco, così come Rabiot. Per quanto riguarda i nostri difensori, non sono abituati ad andare a cercare l'avversario e a pressare così alti. Ci vorrà tempo per abituarci a questi carichi di lavoro. Avremmo potuto gestire meglio la palla, ma bisogna anche dare merito a Ignazio Abate per i cambi che ha fatto. Non sappiamo che cosa succederà contro il Venezia. Non possiamo risolvere subito tutti i nostri problemi, ma dobbiamo continuare a mantenere questo livello".
Parlando dei 'quinti', quali sono le tue coppie: Diego Moreira giocherà con Chukwueze?
"Può giocare sia con che al posto di Chukwueze. Per noi era importante cercare le stesse qualità di Chukwueze, in modo da avere continuità se dovessimo mettere Diego Moreira. Ci saranno partite con due quinti offensivi. Tendenzialmente, però, giochiamo con Bartesaghi perché vogliamo difendere in quattro. Ma Moreira e Chukwueze possono giocare insieme".
Un chiarimento tattico su Rabiot: quest'anno sarà trequartista o centrocampista? Quanti minuti ha Pulisic nelle gambe?
"Pulisic è reduce da un infortunio e non partirà titolare. Ma vediamo se può avere qualche minuto a gara in corso. Ho l'intenzione di usare Rabiot sia come trequartista che come centrocampista. So che lui è abituato a giocare in una posizione leggermente più arretrata, ma se vedete le partite fatte in Francia con De Zerbi come trequartista, ha giocato molto bene".
L'anno scorso il Milan ha avuto problemi con le squadre neopromosse. Hai capito il motivo di quelle difficoltà? Hai cambiato qualcosa per evitare che la squadra abbia lo stesso problema quest'anno?
"Abbiamo parlato di questo argomento nell'ultima conferenza stampa. Per me si tratta di focus: non si può essere concentrati contro l'Inter, la Roma, l'Atalanta e poi non avere questa concentrazione contro altre squadre. Per me si tratta solo di umiltà. Magari l'anno scorso si è trattato di una mancanza di umiltà, ma non ne sono certo perché non c'ero. Io ragiono così: sono sempre tre punti in palio. Per cui dobbiamo concentrarci sempre in tutte le partite, perché non sappiamo quale sarà quella decisiva della stagione. Guardo il Venezia esattamente come ho fatto con il Torino: per me ora il Venezia è la squadra più forte al mondo".
Cosa ti aspetti da Maignan?
"Ho avuto la possibilità di parlare con Mike: è un leader e molto forte sui dettagli. Esige rispetto dai compagni di squadra. Vogliamo che rimanga al Milan, lo vedo molto felice. So che si è parlato molto di lui quest'estate, soprattutto sui social, che non ho, ma vedendo il suo comportamento in allenamento penso sia molto contento di essere qui".
Quanto è importante Rabiot per voi e quanto ha voluto rimanere a Milanello?
"Non lo conoscevo prima di arrivare qui. Rabiot è un giocatore cruciale per noi. Lo adoro. Vogliamo che rimanga e, se possibile, vogliamo anche rinnovargli il contratto. Lui lo sa: ha voglia di imparare, nonostante la sua età. In allenamento aiuta i giovani, come Diawara. È ancora lontano dalla sua condizione ideale, ma contro il Torino ci ha già dato una grande mano".
È attraverso l'estetica e la qualità del gioco in cui provi a far cambiare idea a chi non vi metteva in lotta per lo scudetto? Poi, una curiosità: come mai guardi le partite dalla panchina in ginocchio?
"Non ci ho mai pensato. Voglio vedere la partita: a volte mi abbasso senza neanche pensarci: è solo una mia preferenza. Per noi sarebbe meglio se voi della stampa continuaste a vederci come una squadra non papabile per la vittoria dello scudetto. Noi dobbiamo giocare senza che il nostro livello di prestazione scenda troppo. Ci vuole continuità nel rendimento. Questo non vuol dire che giocheremo sempre bene, ma cercheremo di trovare quella continuità che fa la differenza. Quando guardo la mia squadra in allenamento, noto che ci alleniamo molto bene. Dobbiamo mantenere questo impegno e per farlo abbiamo bisogno di tutti i giocatori, che devono sentirsi coinvolti nel progetto. Per vendere meglio il prodotto bisogna fare un bel calcio".
Domani sarà la tua prima volta a San Siro: che emozioni provi e che partita ti aspetti?
"Sarà una giornata speciale per me. Sentirò la responsabilità di essere l'allenatore del Milan. Sarò concentrato sulla partita ma proverò a godermi il tutto. Sarà un match molto difficile. Per chi ha visto la gara contro il Lecce, se ci si concentra solo sul risultato non si capisce quanto sia forte questa squadra. Dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e a correre tanto. Bisogna gestire molto bene la palla. Loro proveranno a fare una marcatura a tutto campo: mi aspetto una bella partita. Dopo aver visto le prime sfide di Serie A, penso che bisogni vendere meglio questo prodotto. Ci sono allenatori intelligenti e con tante idee".
Puoi dirci qualcosa sul momento di Leao? Se dovesse rimanere, è un giocatore su cui puoi contare?
"Possiamo occuparcene dopo la fine del mercato. È difficile parlare di situazioni individuali. Vi prometto che nella prossima conferenza stampa risponderò a tutte le domande sul mercato. Leao è un ottimo calciatore e che, con la giusta mentalità, può giocare in tutte le squadre del mondo. Bisogna però avere la giusta mentalità e, a volte, nel calcio arriva un momento in cui conviene andare altrove. E oggi siamo in questa situazione. Non abbiamo ancora parlato del Venezia: nessuno mi ha chiesto di Stroppa e di come gioca. Il mio focus è sulla partita di domani, magari potremmo parlare di quello".
Non ritiene che numericamente in difesa un difensore in più possa essere comodo?
"Credo che dobbiamo concentrarci sulla partita. Ci sono tanti giocatori, tanti difensori giovani che hanno bisogno di minutaggio. Ma non possiamo risolvere tutti i nostri problemi in una sola sessione di mercato. Quello che facciamo oggi avrà un impatto per i prossimo 4-5 anni. Qualcuno potrebbe rivelarsi una sorpresa, come è successo con Cisse. Oggi c'è tanta fretta, in tutto. Io preferisco prendere il mio tempo. Ci vuole calma e pazienza".
C'è la possibilità di vedere giocatori, a oggi fuori dal progetto, nella squadra qualora non dovessero essere venduti?
"Sapete che se anche un giocatore non fa parte del progetto, non è detto che debba partire. Questo non perché non siano buoni calciatori o uomini, ma è impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione: nessuno sarebbe soddisfatto. Noi, come società, dobbiamo permettere a questi giocatori di svolgere la loro attività al meglio. Il mio focus per ora è il Venezia, poi dopo il mercato vedremo".
Sei soddisfatto della squadra a disposizione dopo questo calciomercato? Ci dai un aggiornamento su Leao e Ricci?
"Come ho già detto nella prima conferenza stampa, sono molto soddisfatto della squadra che ho a disposizione, ma non so che cosa succederà fino alla fine del mercato. Se dovesse arrivare un calciatore, sarebbe solo perché potrebbe aiutarci nel presente ma anche in futuro. Leao si è allenato solo una volta e non sarà convocato. Cercherò di scegliere i migliori interpreti per questa sfida".
Nelle prime amichevoli hai cambiato molto, poi le tue scelte sono state più stabili. Serve per trovare un'identità più precisa?
"Penso che dobbiamo dare stabilità al team e creare dei meccanismi. Dobbiamo però preparare la squadra per permettere a tutti di essere coinvolti. Vogliamo essere competitivi. Il nostro obiettivo è semplice: vincere dei titoli e dei trofei e per fare questo abbiamo bisogno di più interpreti. Va detto che anche gli avversari cambieranno di settimana in settimana. Dobbiamo quindi fare in modo che tutti i giocatori siano pronti per scendere in campo contro qualsiasi avversario. Partendo da questo, possiamo trovare una stabilità".
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Buona la prima per il Milan, che all'esordio nella nuova Serie A ha battuto in trasferta il Torino per 2-1. Rivedi nel video gli highlights del match.
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Il Milan debutta a San Siro e affronta nella seconda giornata di Serie A il Venezia. Alla vigilia del match, l'allenatore dei rossoneri Ruben Amorim parla in conferenza stampa. Segui le sue parole con il nostro liveblog a partire dalle 14.
