Tifosi in piazza, doppie firme, problemi di cuore e di soldi: matrimoni che si dovevano fare e non si sono mai fatti. Dal ribelle Gigi Riva al Divin Codino rifiutato. Fino al saluto di Kakà, affacciato alla finestra di casa. GUARDA LA FOTOGALLERY
1967, GIGI RIVA. "Rombo di Tuono", sogno dell'Avvocato Agnelli, dice no alla Juventus. Resisterà all'assalto bianconero anche nel 1970, dopo aver condotto il Cagliari allo scudetto. Anche per questo, è considerato una bandiera rossoblù
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1979, MICHEL PLATINI. L'Inter gli fa firmare un precontratto quando è ancora una promessa. All'apertura delle frontiere ai giocatori stranieri, nel 1980, i nerazzurri gli preferiscono Hansi Muller
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1987, GIANLUCA VIALLI. Silvio Berlusconi sta costruendo il suo Milan e per l'attacco mette gli occhi sul bomber della Samp. C'è l'accordo tra i club, ma il giocatore preferisce restare a Genova
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1987, MARCO VAN BASTEN. Su di lui c'è la Fiorentina dei Pontello, che però lo ritiene fragile. Berlusconi, incassato il no di Vialli, vola ad Amsterdam e fa il colpaccio
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1995, BEPPE SIGNORI. Tanzi, presidente del Parma, è scatenato: ricevuto il no per Batistuta da Cecchi Gori, va da Cragnotti e compra Signori. Non ha fatto i conti con la rivolta del popolo laziale: un corteo di 4000 tifosi che fanno saltare l'affare
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1995, LUIS FIGO. Figo è del Parma. Anzi, è della Juve. Spuntano due contratti, uno firmato dal giocatore, l'altro dal suo procuratore. La Lega li annulla entrambi e il portoghese va al Barcellona
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1997, ROBERTO BAGGIO. Capello mette alla porta il Divin Codino, lui si accorda con il Parma. E' tutto fatto, quando Ancelotti rifiuta il fantasista per puntare sul tandem Crespo-Chiesa
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
1997, RONALDO. La Lazio di Cragnotti ha in mano il Fenomeno. Poi irrompe Moratti con una valigia piena di soldi: 48 miliardi di lire, e Ronaldo prende la via di Milano
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
2006, ZLATAN IBRAHIMOVIC. Calciopoli spedisce la Juve in B, il Milan si accorda con lo svedese. In attesa delle sentenze definitive, però, Galliani perde tempo. E allora ne approfitta l'Inter, di cui Zlatan è sempre stato tifoso, fin da piccolo
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
2008, LILIAN THURAM. Il francese ha firmato con il PSG, ma durante le visite mediche viene scoperta una malformazione cardiaca, la stessa che probabilmente aveva ucciso il fratello anni prima, mentre giocava a basket. Thuram lascia il calcio
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
2009, ALY CISSOKHO. Galliani sbaraglia la concorrenza, se lo assicura per 15 milioni e lo descrive come un fenomeno. Tre giorni dopo salta tutto, a causa di problemi odontoiatrici che potrebbero avere ripercussioni sulla postura. Finisce al Lione
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati
2009, KAKA'. "Non si vende Kakà": a gennaio i tifosi del Milan protestano sotto la sede del club, che ha raggiunto l'accordo con il Manchester City per 120 milioni di euro. Kakà giura fedeltà ai rossoneri e a giugno vola a Madrid per 64 milioni
Mercato, mai dire "fatto". Storia di grandi colpi sfumati