Capita spesso che calciatori annunciati come talenti sbarchino in Serie A senza poi trovare fortuna. A farne le spese sono quasi sempre i grandi club, che investono in operazioni di mercato fallimentari: ecco alcuni esempi tra i giocatori in attività
L'argentino Jesus Datolo venne acquistato dal Napoli il 31 gennaio 2009. Prelevato per 6,5 milioni di euro dal Boca, i tifosi napoletani se ne innamorarono ancora prima di vederlo all'opera. Oggi, a 28 anni, gioca in Brasile nell'Internacional -
Cavani sposa il Napoli: rinnovo fino al 2017
Diego Ribas Da Cunha, brasiliano classe '85, passò dal Werder alla Juve nell'estate 2009. Doppietta all'Olimpico all'esordio contro la Roma, poi blackout. Nella stagione successiva il ritorno in Bundes, al Wolfsburg -
Un altro acquisto bianconero non riuscito proveniente dalla Bundesliga risponde al nome di Eljero Elia. L'olandese, acquistato a peso d'oro dall'Amburgo, scalda la panchina per dodici mesi e torna in Germania, al Werder Brema -
20 anni fa, una vita fa: quando l’Italia attirava i migliori
Nel Werder Brema gioca anche Marko Arnautovic, compagno di scherzi di Balotelli nell'Inter del Triplete. In nerazzurro il giovane austriaco non è mai riuscito a imporsi, deludendo i tifosi che si erano illusi di aver strappato al Twente il nuovo Ibra -
Estate 1992: quando la Serie A era l’Eldorado del mercato
Mario Bolatti, detto El Gringo, sembrava poter risolvere i problemi del centrocampo viola: acquistato dalla Fiorentina nel gennaio 2010, tredici mesi dopo viene ceduto all'Internacional, dove gioca tutt'ora -
20 anni fa, una vita fa: quando l’Italia attirava i migliori
Un'altra meteora viola è l'ex promessa del Real Madrid Javier Portillo: oggi ha 30 anni e gioca nel Las Palmas. Nel 2004-05, con la Fiorentina, mise a segno soltanto un gol in undici presenze -
Estate 1992: quando la Serie A era l’Eldorado del mercato
Chi è ricordato veramente per un gol è Mauro Boselli, passato alla storia come "il retrocessore" (a spese della Samp).
La Genova rossoblù gli dedicò una via
A Genova si ricordano bene anche di Bruno Fornaroli: tante aspettative, poche presenze, zero gol. Oggi gioca in Grecia, nel Panathinaikos -
20 anni fa, una vita fa: quando l’Italia attirava i migliori
Ricardo Oliveira è il classico esempio di meteora-bidone. Il Milan lo pagò 17 milioni di euro sperperando buona parte del tesoretto ricavato dalla cessione di Shevchenko al Chelsea. Il gol all'esordio contro la Lazio fu solo un caso -
Oggi gioca negli Emirati Arabi Uniti, con l'Al-Jazira
Anche lo svizzero Philppe Senderos, arrivato dall'Arsenal nel 2008 per rinforzare la difesa, non è tra i ricordi migliori dei tifosi rossoneri. Le sue 14 presenze non hanno lasciato il segno. Rispedito al mittente a fine stagione, oggi gioca nel Fulham -
Estate 1992: quando la Serie A era l’Eldorado del mercato
Un altro difensore passato da Milanello senza incidere minimamente è l'americano Oguchi Onyewu. E' brutto da dirsi, ma la verità è che ci si ricorda di lui soltanto per la rissa con Ibra -
20 anni fa, una vita fa: quando l’Italia attirava i migliori
Le maggiori aspettative si hanno dai giovani, specie se arrivano dal Sudamerica accompagnati dalle promesse dei loro procuratori: l'uruguaiano Cardacio ha avuto vita breve al Milan. Oggi gioca in Grecia -
Estate 1992: quando la Serie A era l’Eldorado del mercato
Stesso destino per Tabaré Viudez, che invece è finito in Turchia...
20 anni fa, una vita fa: quando l’Italia attirava i migliori
Eclatante l'esempio di Hugo Enyinnaya, che ebbe il suo momento di gloria con Cassano il 18 dicembre 1999 ma venne disinnescato prima di esplodere definitivamente: dalla Polonia al Meda, passando per l'Anziolavinio... -
Estate 1992: quando la Serie A era l’Eldorado del mercato