Calciomercato Juventus, Sarri: "Dobbiamo fare sei tagli. Dybala? Quel che dico non conta"

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L'allenatore bianconero, soddisfatto nonostante il ko con l'Atletico Madrid, ha parlato del futuro della Joya: "Io vorrei tenere tutti i giocatori, ma abbiamo la necessità di fare sei tagli per la lista Champions. In rosa ne abbiamo solo uno cresciuto nel club e questo ci porta anche a compiere delle scelte di mercato che non vorremmo fare"

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La Juventus si ferma al palo (due, di Douglas Costa e Rabiot) e viene battuta per 1-2 dall'Atletico Madrid nell'ultimo impegno della ICC. Un ko che tuttavia non preoccupa Sarri, che ha ricevuto segnali più che positivi dai suoi ragazzi: "Esco abbastanza soddisfatto - ha spiegato l'allenatore bianconero in conferenza stampa nel post gara - nel primo tempo abbiamo giocato con buona qualità tecnica, mentre nella ripresa mi è piaciuto l'atteggiamento. Era difficile mantenere l'ordine con tutti i cambi fatti, però abbiamo tenuto nonostante una condizione fisica diversa da quella degli avversari. Abbiamo ancora lavori in corso, i nuovi arrivi sono ancora indietro in certe letture, ma questo è normale".

"Dybala? Dobbiamo fare sei tagli"

Una Juventus dai due volti dunque, bella nel primo tempo, grintosa nel secondo. Il mercato sullo sfondo, con Dybala in campo dopo le trattative con United e Tottenham: "Sarebbe prematuro fare una valutazione su di lui in questo momento, ha fatto solo due allemamenti con noi. Non può essere al top della condizione e questo incide anche nelle sensazioni che può dare giocando falso centravanti. Io penso abbia caratteristiche e numero di gol per fare quel ruolo, poi uno bravo tecnicamente di solito riesce a fare tante cose. Se ci ho parlato? Posso anche averlo fatto, poi però c'è il mercato che può andare in una direzione diversa. Il fatto è che devo fare sei tagli per la Champions. Io li vorrei tenere tutti, ma il nostro problema è che non abbiamo giocatori cresciuti nel club, ne abbiamo solo uno. Quindi la nostra rosa in Champions sarà di 22 giocatori con tre portieri e questo ci mette in difficoltà perché il mercato magari ci porterà a fare scelte che non vorremmo fare. Bisogna spiegarlo, altrimenti le scelte sembrano folli. Probabilmente abbiamo in testa delle soluzioni, ma se il mercato non ci viene incontro allora è inutile. Gli ultimi 20 giorni di trattative saranno difficili, è una situazione imbarazzante, perché rischiano di rimanere fuori dalla lista giocatori di altissimo livello. Per questo non tutto è strettamente collegato a scelte dell'allenatore e della società".

Cuadrado: "Sarri? Ognuno ha il suo stile"

Juan Cuadrado, intervenuto ai microfoni di Sportitalia nel post partita, non fa drammi nonostante la sconfitta: "Sono contento perché stiamo migliorando, il nostro lavoro è stato intenso e stiamo cercando di fare quello che ci dice l’allenatore. Poi è stato importante sentire l’atmosfera del pubblico juventino qui a Stoccolma e sono orgoglioso di questo". Ai bianconeri non è bastato il gol di Khedira, a fronte della doppietta di Joao Felix, ma l'esterno classe '88 insiste sulla risposte positive date in campo dalla squadra. E distingue la vecchia Juve da quella che sta nascendo: "Cosa è cambiato con Sarri? Credo che ciascun allenatore ha un suo stile di gioco: Sarri è diverso da Allegri, dobbiamo giocare la palla più velocemente e in profondità", spiega Cuadrado.

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