Abraham: "Ambizioso come Mourinho, alla Roma per vincere"

ROMA

L'attaccante arrivato in giallorosso dal Chelsea si presenta: "Sono ambizioso, sono alla Roma per vincere e possiamo conquistare dei trofei anche in campo internazionale. Non sono qui solo per Mourinho, la sua presenza è stata molto importante per la mia decisione. Sostituire Dzeko è una bella responsabilità ma ho sempre creduto nelle mie capacità e in me"

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"Sono ambizioso come lo è Mourinho, sono qui per vincere. Possiamo alzare dei trofei con questa squadra anche in campo internazionale". Si era già presentato con gli assist e le prestazioni nelle sfide contro Fiorentina e Trabzonspor, ora Tammy Abraham lo ha fatto anche davanti a microfoni e telecamere. "Il mister e Tiago Pinto mi hanno spiegato l'ambizione e la visione di questo club - le parole del centravanti della Roma - sono anche io ambizioso e credo in una visione quando ne vedo una.. Sono venuto qui per vincere, speriamo di farlo già da quest'anno. Siamo concentrati di partita in partita".

"Sostituire Dzeko è una bella responsabilità"

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L'attaccante inglese indossa la numero 9, la maglia di Dzeko: "Si tratta di un attaccante che ho sempre ammirato durante la mia adolescenza. Tanto di cappello per lui, adesso toccherà a me colmare il vuoto, è una bella responsabilità ma ho sempre creduto in me e nelle mie capacità". Non c'è voglia di dimostrare al Chelsea di aver sbagliato, assicura Abraham: "Volevo uscire dalla mia comfort zone e cimentarmi con una nuova cultura e una nuova idea di calcio. Avevo voglia di spiccare il volo. Amo vincere, il presente è la Roma e qui voglio dare tutto me stesso- Lukaku ha fatto la scelta inversa ma il solo fatto di essere associato a lui e Dzeko è un passo importante. Sono solo all'inizio".

"Mou è stato importante per la mia decisione. E Rudiger..."

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Importante è stato anche il rapporto con Mourinho: "Tengo a dire che non sono qui solo per José, la sua presenza è stata molto importante per la mia decisione - spiega Abraham - ho sempre seguito la Roma, anche nelle competizioni internazionali, e ho avuto il privilegio di giocare al Chelsea con Rudiger ed Emerson. Tony in particolare mi ha sempre parlato benissimo del club".  A Roma è pronto a mettersi a disposizione in più versioni: "Ho iniziato da ala destra, non ho sempre giocato da centravanti, posso farlo ma dipende sempre dai giocatori che il mister sceglie. Io devo dare tutto in termini di gol, assist e contributo alla squadra".

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L'attaccante inglese si è soffermato anche sulla differenza tra Serie A e Premier League: "Guardando giocare le squadre italiane soprattutto in campionato, capisci come si tratti di un calcio molto tattico. In Premier League le grandi squadre quando giocano contro le piccole hanno quasi sempre la palla e le dominano sul piano del gioco. In Italia vedo che tutte le squadre sono preparate tatticamente, forse è questa la principale diferenza con il calcio inglese". Il focus è solo sulla Roma: "Da quando sono arrivato i tifosi sono stati straordinari con me e anche tutti i miei compagni, questo mi ha fatto sentire subito a mio agio e a casa. Quando si hanno tifosi così si cerca di ricambiare dando loro allegria e soddisfazioni. Veniamo da un periodo di Covid e quindi ho tanta voglia di giocare bene e offrire belle prestazioni. Quando arrivo in un luogo, mi piace giocare col cuore, sudare e lasciare sangue sulla maglia. Mi piace lasciare un segno subito, spero di esserci riuscito".

Tiago Pinto: "Felici della scelta di Tammy"

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A introdurre Abraham c'è stato il general manager della Roma Tiago Pinto. "Nelle ultime due partite Tammy ha fatto vedere bene di che tipo di profilo parliamo - le sue parole - lui è stato la nostra prima scelta. Prima ancora che del giocatore, voglio sottolineare la voglia di Abraham di venire a Roma. Siamo contenti che abbia lasciato la sua comfort zone, che è Londra, per accettare la sfida di Roma. Siamo felici di averlo convinto e che sia nella nostra squadra".

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