La scuderia con sede a Milton Keynes ha dominato le ultime stagioni, grazie alla bravura di Vettel e Webber ma anche per la preparazione e le capacità di uomini spesso poco conosciuti
Sebastian Vettel si è laureato campione del mondo per la terza volta nel 2012, anche grazie al grande lavoro del suo team capitanato da Chris Horner e alla vettura progettata da Adrian Newey -
Dentro la RB9, così Red Bull ha costruito l'ultimo gioiello
MATESCHITZ - Il patron della Red Bell (qui insieme ad Adrian Newey) è prima di tutto un grande appassionato di motori. Il magnate austriaco ha comprato il team nel 2005 e con investimenti ingenti ma mirati l'ha portato a diventare la scuderia da battere-
RB9, la nuova Red Bull si è presentata così
HORNER - Classe 1973, è il team principal della scuderia di Milton Keynes. Ex pilota, una carriera brillante nella gestione di una squadra di F3000 (la Arden International), è in Red Bull dal 2005. A 32 anni è stato il più giovane manager della storia -
Dentro la RB9, così Red Bull ha costruito l'ultimo gioiello
NEWEY - E' lui il "papà" delle ultime Red Bull. Voluto proprio da Horner nella scuderia ha sorpreso per le soluzioni sempre nuove e innovative, proposte anche nel corso del campionato -
RB9, la nuova Red Bull si è presentata così
PRODROMOU - Il 45enne inglese è il capo dell'aereodinamica del team Red Bull. Una laurea all'Imperial College di Londra, una lunga esperienza alla McLaren è il braccio destro di Newey, insieme a Rob Marshall -
RB9, la nuova Red Bull si è presentata così
ROCQUELIN - "Rocky" è l'ingegnere di macchina di Sebastian Vettel. Si occupa della macchina del tricampione del mondo dalla costruzione fino al suo andamento in gara -
Dentro la RB9, così Red Bull ha costruito l'ultimo gioiello
Oltre a Newey, Horner e Prodromou, la nuova Red Bull è stata creata con il contributo di Rob Marshall (capodisegnatore) del capo ingegnere Paul Monaghan e di Marc Ellis -
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