LA FOTOGALLERY. Nel GP degli Stati Uniti il pilota inglese della Mercedes ha conquistato il terzo mondiale della sua carriera, dopo quelli del 2008 e del 2014. Un traguardo che fa entrare il 30enne in un circolo ristretto, i cui “soci” sono degli autentici campioni, come Senna e Lauda
Senna, Piquet, Lauda, Brabham, Stewart. Fino al 2015 erano questi i piloti che nella storia della F1 avevano vinto tre mondiali in carriera. A questo circolo ristretto, dal GP degli Stati Uniti, fa parte anche l'inglese della Mercedes Lewis Hamilton -
Hamilton fa tris: Lewis campione del mondo
HAMILTON – L'iscrizione di Lewis nel "club del triplete" è stato il coronamento di una stagione quasi perfetta, con pochi sbagli e un solo ritiro, quello di Singapore -
Hamilton fa tris: Lewis campione del mondo
Il 30enne inglese della Mercedes ha bissato il successo del 2014. Che a differenza di quello del 2015 era arrivato, complice anche la regola dei “doppi punti”, solo all'ultima gara ad Abu Dhabi. Secondo il suo compagno Nico Rosberg -
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Un secondo trionfo, quello del 2014, che Hamilton aveva aspettato sei anni. Lewis infatti era già stato una volta sul tetto del mondo, nel 2008, quando guidava una McLaren e aveva preceduto di un punto il ferrarista Massa -
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SENNA – Prima di Hamilton l'ultimo pilota ad aver vinto tre titoli piloti era stato il mitico Ayrton. Il brasiliano era entrato nel “club” nel 1991, quando si era laureato campione del mondo con un GP di anticipo a causa del ritiro del rivale Nigel Mansell -
Senna per sempre: il mito di Ayrton sbarca su Twitter
Ayrton come Lewis nel 2015 aveva confermato il successo dell'anno precedente. Nel 1990 Senna su McLaren l'aveva spuntata, ancora con una gara d'anticipo e dopo una lotta serratissima con il compagno di squadra Prost, culminata nel “tamponamento” di Suzuka -
A lezione da Senna: le parole di un campione totale
Il brasiliano aveva aggiunto quel titolo contestato al Mondiale 1988, il primo della carriera. Anche in quell'occasione l'avversario era stato Prost, suo compagno alla McLaren e Senna aveva vinto dopo una splendida rimonta nel GP del Giappone -
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PIQUET – Un altro dei "soci" del club è Nelson. Che aveva cominciato a vincere nel 1981 con la Brabham motorizzata Ford-Cosworth. Con quel successo, a 29 anni era diventato il secondo pilota brasiliano campione del mondo dopo Emerson Fittipaldi -
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Il brasiliano si era ripetuto nel 1983, sempre con la macchina della scuderia di Brabham ma con propulsore BMW -
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Nel 1987 Piquet aveva fatto tris. Questa volta guidava una Williams e aveva avuto la meglio sul suo compagno di squadra Nigel Mansell -
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LAUDA – Con il Mondiale 2015, Hamilton ha raggiunto anche il fuoriclasse austriaco, ad oggi il suo “capo” alla Mercedes. Niki nel "club del triplete" ci era entrato nel 1984, laureandosi campione con la McLaren con 0.5 punti di vantaggio (il più piccolo margine di sempre) su Alain Prost -
GP d'Austria 1984, un capolavoro firmato Lauda
Il fuoriclasse austriaco aveva calato il tris, ben sette anni dopo l'ultimo trionfo iridato, datato 1977. In quella stagione Lauda guidava una Ferrari e aveva battuto il sudafricano Scheckter della scuderia canadese Wolf -
Lauda, Villeneuve e gli altri: i piloti amati da Enzo Ferrari
Lauda era già stato campione del mondo, sempre su Ferrari. Con la Rossa nel 1975, suo secondo anno a Maranello, aveva vinto cinque GP su 14 e preceduto nella classifica piloti il brasiliano Emerson Fittipaldi -
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STEWART – Jackie è una delle “istituzioni” del paddock e soprattutto il primo britannico a vincere tre titoli mondiali. L'entrata nel club dei tricampioni iridati per lo scozzese è datato 1973, nella sua ultima stagione nel Circus prima del ritiro -
Da Stewart a Hamilton, "God save" i campioni di Sua Maestà
Nel 1973, come nel 1971, Stewart si prese il Mondiale a bordo della Tyrrell, scuderia fondata solo nel 1970. In occasione del primo titolo iridato con il team Jackie distanziò di ben 30 punti il secondo in classifica, lo svedese Ronnie Peterson -
Da Stewart a Hamilton, "God save" i campioni di Sua Maestà
La prima gioia per Jackie Stewart non è però legata alla Tyrrell, ma ai francesi del team Matra. Nel 1969, con la scuderia motorizzata Ford, il britannico mise in fila tutti, a partire dal belga Jacky Ickxx -
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BRABHAM – Dopo Fangio (cinque Mondiali) il primo a calare il tris è stato "Black Jack". L'australiano, che aveva debuttato in F1 nel 1955, aveva vinto il primo Mondiale nel 1959 sulla T51 del team Cooper. In quella stagione l'"aussie" conquistò un solo GP, quello di Gran Bretagna -
Addio a Brabham, il mito australiano della F1
Con lo stesso team Brabham si era poi confermato nel 1960. Qui, a differenza del '59, Jack fu il padrone del campionato con cinque vittorie (tutte consecutive) su 10 GP -
Addio a Brabham, il mito australiano della F1
Sir Jack chiuse la tripletta nel 1966. L'australiano, a quarant'anni, si mise dietro John Surtees su una Ferrari con buone prestazioni ma poco affidabile. In quell'occasione Brabham si tolse la soddisfazione di essere il primo (e unico) pilota ad essersi laureato campione del mondo con una propria scuderia-
Addio a Brabham, il mito australiano della F1
Grandi nomi, fuoriclasse storici della F1 che fanno parte di un club esclusivo. Hamilton, a 30 anni e con una monoposto come la Mercedes, può però puntare già dal 2016, a entrare in un altro circolo, quello del “poker mondiale”. Qui troverebbe un avversario di molte battaglie come Sebastian Vettel -
VETTEL CAMPIONE DEL MONDO. TRIONFA ANCHE IN INDIA
Insieme a Seb ci sarebbe anche un mito degli Anni Ottanta come Alain Prost. “Il professore” francese è uno dei pochi “grandi” a essersi ritirato da campione del mondo -
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