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Formula 1 2020, come potrebbe essere la nuova Ferrari

Formula 1

Matteo Bobbi

©Getty

I tecnici della 'Rossa' sono al lavoro per risolvere i problemi incontrati lo scorso anno: la mancanza di carico aerodinamico e l'eccessivo consumo di benzina. Nel 2020 nessuna rivoluzione, ma un'evoluzione

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La stagione 2020 di Formula 1 si sta avvicinando a grandi passi. A Febbraio ci saranno le presentazioni ufficiali da parte dei team delle nuove macchine, seguite, nella seconda parte del mese, dai test ufficiali. Occasione per vedere i frutti del lavoro invernale dei diversi team. Tra i più attesi, ovviamente, c'è la Ferrari.

 

Uno dei maggiori problemi dello scorso anno per la 'Rossa' è stato che l'ottima efficienza aerodinamica veniva controbilanciata dalla mancanza di carico aerodinamico verticale. Di conseguenza, il rapporto dei due non produceva un lap time a favore della Ferrari. Durante l’inverno ferrarista sono stati fatti diversi lavori per migliorare il carico verticale, per portare più down-force alla macchina, a scapito dell’efficienza aerodinamica, e di conseguenza della velocità in rettilineo. Il lavoro ha prodotto anche un aumento della velocità in curva al simulatore, portando però allo stesso tempo ad una diminuzione della velocità nel rettilineo.

 

Al momento, quindi, la situazione è in via di sviluppo. Nulla è definitivo: ogni giorno al simulatore si guadagnano ‘punti performance’, portando e testando pezzi nuovi. Poi in realtà le cose possono migliorare rapidamente.

 

Si vocifera che la Ferrari, come la Mercedes lo scorso anno, possa portare due versioni di macchina ai test. Nella prima settimana una versione base a livello aerodinamico, dove fare chilometri per mettere insieme il puzzle dell’affidabilità, mentre nella seconda si dovrebbe vedere la versione definitiva, molto vicina a quella che scenderà in pista a Melbourne, con la quale si cercherà la performance. Un po’ in linea con la strategia Mercedes nel 2019 durante i test.

 

Non sono mancati lavori anche sul motore, non per aumentare la potenza, già molto buona, ma piuttosto l'efficienza. L’anno scorso, infatti, il motore Ferrari aveva molta potenza, ma consumava moltissima benzina, in quantità maggiore rispetto a Mercedes e Red Bull. L'obiettivo è quello di arrivare ad un minor consumo, che non costringerebbe più la Scuderia alla costante ricerca del fuel-saving in gara.

 

In generale, nella prossima stagione non mi aspetto di vedere macchine drasticamente diverse, da parte di tutti i team, perché il regolamento è rimasto lo stesso. Mi aspetto piuttosto un’evoluzione, dopo questi mesi di lavoro.