Formula 1, Montezemolo a #CasaSkySport: "Rimpianto? Non aver portato Senna alla Ferrari"

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L'ex presidente della Ferrari a #CasaSkySport ha raccontato alcuni indimenticabili momenti vissuti alla guida della Scuderia. E rivela un suo rimpianto: "Non aver portato Senna a Maranello. Voleva venire da noi". Sul futuro: "Il team ha quasi tutto per tornare a vincere, io lo spero"

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Un tuffo nel passato della FerrariLuca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Rossa, è intervenuto nel corso di #CasaSkySport. Tanti gli argomenti affrontati grazie anche alle domande da casa degli appassionati. Montezemolo ha parlato anche di un suo rimpianto negli anni alla guida della Scuderia di Maranello: "Non aver portato Ayrton Senna. Lui venne a casa mia a Bologna prima dell'incidente di Imola e mi disse che voleva correre a tutti i costi con noi e di liberarsi dalla Williams. Ci accordammo per sentirci dopo Imola, ma poi accadde quel che accade. Voleva venire da noi e sarei stato ben lieto di averlo. Sarebbe stata la ciliegina sulla torna, che poi è stato Michael Schumacher entrato nella storia della Ferrari perché nessuno ha fatto quello che ha fatto lui".

Cosa le manca della Ferrari?

“Tutto. Mi mancano le persone, l’ambiente…  Sono entrato nel ‘73 come assistente di Enzo Ferrari. Con Niki Lauda abbiamo vinto nel 1975, perso per mezzo punto l'anno dopo e poi vinto ancora. Ho passato 30anni in Ferrari, quindi meta della vita dell'azienda e della mia. Ho vinto con tanti piloti 19 campionati, tra piloti e costruttori, normale che mi molto molto quell'ambiente”.

Schumi fu accolto con scetticismo nel '96?

"Fose all'inizio, ma ero convinto di quello che facevo perché era il momento giusto. Due anni prima non avevamo la macchina per vincere e Michael è arrivato dopo un grande lavoro di rigoranizzazione e quando lui era in grado di fare la differemza. Solo una fase delicata c'è satata nel '96 con 2-3 gare difficili, in Canada e la pole in Francia a seguito della quale non siamo riusciti a partire. Ma poi la vittoria di Spa e Monza  hanno dato inizio agli anni dei trionfi".

Su Vettel e Leclerc

"Vettel era pilota che Schumacher avrebbe voluto a tutti i costi per la Ferrari già dopo l'esperienza alla Toro Rosso e prima di passare alla Red Bull. Però lo trovavavmo ancora immaturo e preferimmo Alonso che con noi, al di là di alcuni aspetti caratteriali, ha fatto grandi cose e  perso due Mondiali all'ultimo. Vettel è un ragazzo che sente la pressione, che ha  bisogno di essere sostenuto ma è moto forte. Ha fatto degli errori, ma anche perché doveva osare e per me in F1 si deve osare. Leclerc? Fortissimo, ha una grossa pressione e speriamo non si monti troppo la testa. Con l'Alfa ha sbagliato poco, ma possono convivere lui e Vettel?. Sarà un trema delicato per Binotto. Bisogna spiegare loro che si corre per la Ferrari, come come feci io con Barrichello".

"Ha quasi tutto per vincere"

"La Ferrari ha quasi tutto per tornare a vincere. Quasi tutto vuol dire che siamo vicini al tutto. E' troppo tempo che non si vince o che non si arriva alla fine del Mondiale con la possibilità di poter vincere".

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