Formula 1, GP d'Austria 2020: l'analisi delle qualifiche allo Spielberg

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Cristiano Sponton

Ti aspetti la Mercedes di Hamilton e invece è quella di Bottas a centrare la prima pole del Mondiale 2020: il distacco è esiguo. Le Racing Point saranno state sorpresa anche del sabato a Spielberg? E la Ferrari fatica. Domenica GP in diretta alle 15.10 su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP D'AUSTRIA, LA DIRETTA DELLA GARA

Tutti si aspettavano lo show di Lewis Hamilton ma, ancora una volta, Valtteri Bottas è riuscito a battere il compagno di squadra sulla pista austriaca. Pensate che su questo tracciato, Lewis, non è mai stato in grado di battere Bottas in qualifica. Il dominio delle ex Frecce d’Argento è stato veramente piuttosto netto. Verstappen, unico a tenere il passo del team anglo-tedesco, ha rimediato un gap di oltre mezzo secondo che su un tracciato di poco più di un minuto è veramente notevole. Se la sorpresa delle prove libere era stata la Racing Point, quest’oggi, il vero protagonista è stato Lando Norris che è riuscito a portare la sua McLaren motorizzata Renault al quarto posto. Il giovane pilota inglese conferma di essere un ottimo qualificatore tanto da riuscire a staccare il futuro ferrarista, Sainz (ottavo), di oltre 3 decimi. Quinto posto per Albon che, con una Red Bull priva degli ultimi sviluppi aerodinamici, ha comunque ottenuto una buona posizione di partenza.

Le Racing Point

Sono riuscite a portare entrambe le vetture nella top 10 ma, non sono riuscite ad eguagliare le prestazioni viste nella giornata di ieri. Perez ha ottenuto il sesto tempo con Stroll nono. Per la Ferrari è stata una sessione di qualifica piuttosto negativa. Leclerc ha ottenuto solo il settimo tempo ad oltre 1 s dal poleman e Vettel non è si è nemmeno qualificato per il Q3. Un inizio di mondiale veramente in salita per il team di Maranello. Chiude la top 10 la Renault di Daniel Ricciardo.

Verstappen, gomma gialle per lottare con Mercedes

Red Bull ha capito fin dalla giornata di ieri che non aveva la velocità per lottare ad armi pari con le due Mercedes. Per giocarsi le sue chance di vittoria hanno deciso di diversificare la strategia rispetto a Mercedes qualificandosi in Q2 con la gomma media. Ricordiamo che, gli pneumatici utilizzati in Q2 vengono utilizzati anche nella prima parte di gara.  Potrebbe essere una mossa veramente interessante anche perché, nella giornata di domani, è prevista una temperatura maggiore rispetto a quella di oggi e decisamente superiore a quella che abbiamo avuto durante le libere di venerdì. Caldo che potrebbe mettere in difficoltà gli pneumatici posteriori della Mercedes dando un grosso vantaggio alla RB16 di Max Verstappen. Il pilota olandese dovrà prestare parecchia attenzione in partenza e nei primi giri di gara quando potrebbe essere attaccato dai piloti con gomma rossa che nei primi giri sarà sicuramente più prestazionale rispetto alla gialla.

Q2 fatale per Sebastian Vettel

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Seb non è riuscito a qualificare la sua monoposto nella top 10. Questo permetterà al pilota tedesco di valutare con particolare attenzione la situazione meteo e partire con la mescola media nel caso le temperature siano così elevate come previsto dal meteo. Questo potrebbe diventare una carta molto importante da sfruttare visto anche il passo della SF1000 che è stato molto buono specialmente con il compound più duro. Allo stato attuale non sembrano esserci possibilità di lottare per il podio ma sarà comunque molto importante riuscire a portare a casa il maggior numero di punti possibili.

Bottas beffa Hamilton per soli 12 millesimi

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Se andiamo ad analizzare i best sector possiamo notare che, Bottas, è riuscito costruire la sua pole position nel secondo e terzo settore. Nel primo, di pura velocità, Hamilton era riuscito a svettare ma nei tratti di curve medie veloci il pilota finlandese è riuscito ad avere la meglio sul campione del mondo. Osservando proprio i migliori intertempi possiamo notare che, Bottas, aveva la possibilità di limare oltre 1 decimo al suo miglio tempo. Cosa che poteva fare nell’ultimo tentativo prima di finire nella ghiaia per un errore in curva 4. Se analizziamo le prestazioni di Verstappen possiamo notare che nei primi due tratti di pista è riuscito a tenere il passo del duo Mercedes ma va a perdere 4 decimi nel settore finale caratterizzato da due curve piuttosto veloci. 

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La Ferrari

Ferrari, invece, non è stata competitiva in nessun settore della pista. In quello veloce, vero punto di forza del 2019, ha rimediato un distacco da Hamilton (autore del best sector) di oltre mezzo s. Calcolando che il distacco a fine giro è stato di poco superiore possiamo evidenziare che il 48,5% del gap è stato rimediato nel segmento di pista dove è fondamentale la potenza massima e l’efficienza aerodinamica della vettura. Nelle curve medio veloci la SF1000 si difende meglio che sul dritto ma non è sicuramente paragonabile a Mercedes e Red Bull.

Molto male tutti i motorizzati Ferrari

Se andiamo ad analizzare i tempi del 2019 con quelli di quest’anno possiamo evidenziare che tantissimi team hanno migliorato molto le proprie prestazioni mentre, altri, hanno fatto un deciso passo indietro. Tra quelli che non sono riusciti a progredire troviamo i 3 team motorizzati Ferrari. Per la precisione il passo indietro della Rossa è stato di 9 decimi, 6 decimi quello di Haas e addirittura 1 s quello di Alfa Romeo. Sicuramente tutti questi team avranno portato in pista macchine con un maggior drag rispetto allo scorso anno ma è innegabile che il “Power Unit gate” abbia influito parecchio nella potenza massima utilizzabile. Si parla di una perdita di potenza della Power Unit Ferrari quantificabile in circa 30 Cv nella mappatura da qualifica. Qualche Cv in meno, invece, nella mappatura utilizzata per la gara.  

Pole

Chi è cresciuto?

Tra i team che sono riusciti a progredire maggiormente troviamo la Racing Point (9 decimi) e la Williams (7 decimi). Ottime anche le performance di McLaren (-0,4s), Alpha Tauri (0,3s), Mercedes (0,3s) e Renault (0,2s). Stazionaria Red Bull che rispetto al 2019 ha perso qualche millesimo di secondo.

Sarà gara ad una sosta?

Sicuramente l’obiettivo di tutti i team sarà quello di riuscire a terminare la corsa con una sola sosta. Non è una cosa scontata soprattutto per le temperature della pista che, nella giornata di domani, dovrebbero essere più alte rispetto a quelle di ieri e di oggi. Chi partirà con la soft cercherà di arrivare alla bandiera a scacchi montando la hard. Chi partirà con le medie, invece, monterà le hard fino a fine gara. 

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