Una settimana di sosta e si riparte dall’Austria. Non è ancora passata l’euforia per la prima vittoria in Ferrari di Lewis Hamilton che ora sogna, Leclerc e Antonelli che cercano riscatto. Dieci motivi per non perdersi nulla del weekend a Spielberg. Tutto il fine settimana in Austria è live su Sky e in streaming su NOW
A cura di Niccolò Severini
1. Il Re è tornato
- Quasi due anni dopo Hamilton e Ferrari sono tornati a vincere, per la prima volta insieme. Ora Lewis è galvanizzato e parla da leader: “Ok l’euforia, ma non troppa, testa bassa e lavorare”. Il 44 ha già alzato l’asticella
2. Rimonta mondiale?
- Ferrari ha incassato il primo gettone Aduo e presenterà il primo motore aggiornato. Da capire ora se basterà per ricucire il gap di potenza con Mercedes, ma Norris ha avvisato: “Se Ferrari trovasse i cavalli necessari sarebbe la macchina più forte. Ci metterebbero tutti in imbarazzo”
3. Fantasmi di affidabilità
- Lasciato a piedi a Barcellona, Kimi Antonelli ha un nuovo pacchetto batteria. L’affidabilità è stato l’unico punto debole di Mercedes finora e i fantasmi degli stop possono dare ulteriore fiducia a chi rincorre
4. Russell cerca risposte
- Tornato a podio a Barcellona, vero. Ma dopo un weekend da dominatore è mancato nel momento più importante: la domenica. Inoltre, in pista, era stato passato anche dal suo compagno di squadra, poi ritirato. George, il grande favorito della vigilia mondiale, ne ha vinta una sola e dopo aver cominciato a temere Kimi avvisa: “Ferrari e Hamilton minaccia concreta”
5. Il momento di Charles
- Dopo l’annuncio del rinnovo sembrava destinato a essere il leader sportivo in pista per la Ferrari. Ma proprio nel weekend di Monaco i problemi di feeling con i freni e il nuovo zero di Barcellona per colpa dello sterzo. Dopo due battute a vuoto, Leclerc ha bisogno di tornare in fiducia
6. Red Bull: all in
- A Milton Keynes hanno rivoluzionato la macchina per tentare una nuova disperata rincorsa mondiale. Un solo podio per Verstappen, zero per Hadjar – complice il ricorso vinto da Alpine a Monaco – e bisogno di recuperare, nonostante sia il miglior motore endotermico secondo la Federazione
7. McLaren a due volti
- Il campione del mondo Lando Norris sta ritrovando gradualmente fiducia, ha raccolto meno di quanto possibile per sfortune ed errori di strategia. Dall’altro lato del box, invece, Oscar Piastri sembra spaesato in questo 2026
8. Austria uguale divertimento
- Negli anni, le gare a Spielberg sono sempre state divertenti. L’anno scorso il crash in partenza Antonelli-Verstappen e la battaglia McLaren. Poi lo scontro tra Max e Lando del 2024 fino a quello Mercedes con Rosberg e Hamilton nel 2016. Fino al più celebre degli ordini di scuderia di questo millennio: Barrichello che lascia la vittoria a Schumacher sul traguardo nel 2002
9. Un midfield sempre caldo
- Dietro i top team, Alpine e Racing Bulls continuano a battagliare. Sempre pimpanti sia Gasly e Colapinto che Lawson e Lindblad. Ottimo l’impatto dell’anglosvedese con il mondo F1, così come la rinascita sportiva del francese e dell’argentino. Battaglie sempre vive
10. Crocevia della stagione
- Aduo, affidabilità e macchine stravolte. È solo l’ottava gara della stagione ma chi uscirà vincitore dal Red Bull Ring potrà puntare forte sul futuro. Chi rimane indietro, invece, dovrà farsi domande. E darsi risposte