MotoGP, Jerez 2017: la pioggia condiziona le prove libere

MOTOGP

Antonio Boselli

Pedrosa domina entrambe le sessioni in MotoGP: nelle prime posizioni ci sono tre Honda, quarta la Ducati di Lorenzo, piuttosto indietro le Yamaha. In Moto2 e Moto3 bene gli italiani. Ecco l’analisi della giornata classe per classe

CLICCA QUI PER SEGUIRE LE QUALIFICHE DEL SABATO

LA PROGRAMMAZIONE COMPLETA

LE CLASSIFICHE

Una giornata strampalata, la pioggia caduta al mattino ha condizionato le due sessioni di prove libere della MotoGp. Nella prima si è girato su pista bagnata, una sessione inutile considerando che qualifica e gara saranno su pista asciutta. La nota di rilievo sono le Honda nelle prime tre posizioni con Pedrosa, Crutchlow e Miller sia nella prima sia nella seconda sessione, un dato che suggerisce che la moto giapponese, con il nuovo motore più dolce nell’erogazione, si trova particolarmente a proprio agio sul bagnato e sulla pista ancora condizionata da chiazze umide.

L’unica eccezione è Marquez, quattordicesimo, però lo spagnolo ha lavorato solo sul passo gara. Quarto tempo per Jorge Lorenzo che come ha detto Dall’Igna, il direttore tecnico della Ducati, ha svolto la miglior sessione da quando è salito sulla Desmosedici. Una buona iniezione di fiducia per lo spagnolo che sulla pista che ama di più in assoluto, ha bisogno di un buon risultato dopo un periodo decisamente complicato.

C’è da lavorare in casa Yamaha, Vinales non va oltre il sesto tempo a un secondo da Pedrosa ma senza provare un vero e proprio time attack. Più indietro Valentino Rossi, solo dodicesimo ad oltre un secondo e due di ritardo da Pedrosa. Curioso che per il pilota italiano la Yamaha versione 2017, a differenza dell’anno scorso, non sia così efficace in queste condizioni, ma non è il primo problema della M1 anche se non sembra aver limitato troppo Rossi in questo inizio di stagione. 

I più letti