MotoGP 2018, Jarvis in esclusiva avvisa Honda e Ducati: "C'è anche la Yamaha"

MotoGp

Paolo Lorenzi

Il Team Principal di Yamaha in MotoGP, sottolinea i progressi fatti con la moto 2018. Restano però dei punti critici: in particolare la scarsa aderenza e l’elettronica da migliorare. Ma il nuovo telaio ha dei punti di forza, così come l’evoluzione del motore. Sia Rossi che Vinales arrivano in Qatar convinti di poter fare bene

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Alla viglia della prima gara in Qatar, Lin Jarvis, Team Principal di Yamaha in MotoGP stila un bilancio dei test e rilancia le speranze dei tifosi di Rossi e Vinales. In sostanza, spiega il manager inglese, il lavoro da fare è tutt’altro che concluso, restano alcuni problemi da risolvere (la scarsa aderenza delle gomme e l’elettronica da evolvere soprattutto), ma la situazione è meno critica di quanto si è letto in giro.

“Direi che siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – esordisce Lin Jarvis - e, dal punto di vista tecnico, lo siamo certamente del nuovo motore: sono migliorate l'erogazione, la potenza massima e, di conseguenza, la velocità di punta delle nostre M1. Dopo i test in Malesia, Thailandia e Qatar possiamo concludere che il telaio 2018 si adatti meglio ai vari circuiti. Inoltre il primo feeling dei piloti in condizioni di bagnato è stato decisamente positivo. Soffriamo ancora in condizioni di scarsa aderenza e, da questo punto di vista, dobbiamo ancora migliorare l'elettronica in questo tipo di condizioni.

I cali di prestazione da un giorno con l’altro, o da una pista all’altra, a che cosa sono dovuti?
“Stiamo ancora indagando per scoprire le cause delle differenze prestazionali in condizioni ambientali diverse. Sicuramente il caldo estremo e la mancanza di grip sono le cause principali delle prestazioni "altalenanti".

Sembra che Honda e Ducati al momento siano un po’ più avanti. Con che spirito si comincia il campionato? Fiducia, preoccupazione, o altro…?
“Entrambe sono state molto costanti in tutte le condizioni in cui abbiamo provato. Dovizioso è stato veloce in tutti i test, mentre Marquez è stato il pilota con il passo di gara migliore nelle simulazioni. Sappiamo che ci aspetta tanto lavoro, ma confidiamo nelle capacità dei nostri ingegneri.

Tra Rossi e Vinales che è il più ottimista (o il più preoccupato)?
“Entrambi inizieranno il campionato pensando ad una gara alla volta e, da questo punto di vista, iniziare in Qatar, dopo il risultato positivo negli ultimi test invernali, li farà partire decisamente convinti di poter fare bene”.

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