MotoGP 2018: Andrea Dovizioso torna in Argentina, dove cambiò (quasi) tutto

MOTOGP

Vera Spadini

L'8 aprile alle 20 (diretta su Sky Sport MotoGP HD, canale 208) scatterà la seconda gara del Motomondiale, sul circuito di Termas de Rio Hondo. Tracciato fondamentale per la carriera di Dovizioso (leader del primo GP in Qatar), che svoltò proprio qui due anni fa

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DOVIZIOSO: SOGNO IL MONDIALE E UN ALTRO FIGLIO

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A volte il destino di una persona può avere svolte inaspettate in un attimo… misurato in decimi di secondo, e su un determinato punto di un tracciato, se sei un pilota. Per Dovizioso è stato lo scontro con Iannone nel 2016 in Argentina. Chissà se ci penserà, ripercorrendo quel tratto della pista di Termas de Rio Hondo. Da lì l'impennata: la Ducati scelse lui, e fu Iannone a essere sacrificato per l'arrivo di Jorge Lorenzo. Nessuno poteva immaginare che quel cambio di programma potesse rivelarsi così proficuo. Ducati ha scoperto di avere già in casa un campione vero, addirittura l'antagonista di Marquez, capace di vincere sei gare in una stagione. Prima del Mugello Dovi aveva vinto due GP in otto anni. E ora la volontà di Ducati è di tenerselo stretto. Il prolungamento del contratto, con ritocco, è dato per scontato.

La sorpresa in negativo è stata il penta-campione del mondo Jorge Lorenzo. Non l'unico vip nella storia con problemi di adattamento alla Ducati per la verità, e infatti a Borgo Panigale credono in lui: la volontà è quella di rinnovare anche il contratto dello spagnolo, che certamente dovrà dimostrare qualcosa nelle prossime gare.

E Iannone? Il feeling con la Suzuki non è scoppiato subito, la stagione 2017 è stata piuttosto complicata. Ma in crescendo, e il nono posto in Qatar lo conferma. Ancora troppo poco però, per un pilota come The Maniac, che a fine stagione dovrà decidere che strada intraprendere. Intanto ha contribuito a tracciare quella di Dovi, che se l'è giocata tirando fuori il meglio da sé. Del resto Herman Hesse diceva che Destino e Carattere sono due nomi del medesimo concetto.

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