MotoGP, GP Argentina 2018: vince Crutchlow, 2° Zarco, 3° Rins

GP Argentina, vittoria di Crutchlow (Getty)

Gara iniziata con 15 minuti di ritardo. Pedrosa a terra in avvio dopo un contatto con Zarco, Smith out a 7 giri dal termine. Marquez, a caccia della rimonta, a 4 giri dal termine si scontra con Rossi, che finisce a terra. Alla fine la spunta Crutchlow, che nel finale vince il testa a testa con Zarco. 3° Rins. Sanzione di 30 secondi per Marquez, che prova a chiedere scusa a Rossi al termine della gara. Doppietta italiana nelle prime due gare: in Moto2 vince Pasini, in Moto3 trionfa Bezzecchi

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MotoGP: vittoria di Crutchlow, Marquez fa cadere Rossi

La gara di Termas De Rio Hondo verrà ricordata a lungo per tutte le sue stranezze. Pochi istanti prima del via, quasi tutti i piloti rientrano ai box per cambiare la moto e montare le slick (lasciando il solo poleman Miller in pista). Ritornati in pista, la moto di Marquez si spegne. Lo spagnolo riesce a riaccendere la sua Honda, ma la manovra in contromano sulla griglia costa la prima penalità della giornata per Marquez. Lo spagnolo sarà sanzionato anche per altri due contatti: una manovra al limite su Aleix Espargaro’ e un sorpasso azzardato su Rossi a 4 giri dalla fine. Valentino scivola e riparte poco dopo, ma chiude in 19esima posizione. Alla fine vince Crutchlow davanti a Zarco e Rins, con Miller che termina 4°. Dovizioso chiude al sesto posto.

1

C. CRUTCHLOW  

40:36.342

2

J. ZARCO

+0.251

3

A. RINS

+2.501

4

J. MILLER

+4.390

5

M. VIÑALES

+14.941

6

A. DOVIZIOSO

+22.533

7

T. RABAT

+23.026

8

A. IANNONE

+23.921

9

H. SYAHRIN

+24.311

10

D. PETRUCCI

+26.003

1 nuovo post

Moto2, Marini è il migliore nel warm up: focus sul pilota dello Sky Racing Team VR46

 
20 anni – 4° stagione in Moto2 (5° tot) – 0 (0) vittorie – 0 (0) pole – 36 (37) GP
2018: Pos: 9° – P.ti  7 – Migl: 9° – Ultima pole: mai – Ultima Vittoria: mai
Note sul GP
Terza presenza in Argentina, sempre in Moto2.
Nel 2017 i suoi migliori risultati: partito 11esimo, ha chiuso al 12esimo posto.
Note statistiche generiche
Discreta gara per aprire il 2018: ha chiuso 9° in Qatar.
Nella scorsa stagione (quando non ha corso per infortunio in Catalogna e Germania) ha ottenuto a Brno il suo miglior risultato nel Motomondiale: 4°.
A Le Mans 2017 il suo best in griglia nel Motomondiale: 4°.
Ha chiuso il 2016 con 34 punti, migliorandosi con i 59 del 2017.
Nel GP di Malesia 2016 ha ottenuto il primo giro veloce della sua carriera.
Era andato subito a punti in Qatar 2016 alla sua prima gara da pilota ufficiale: 10°.
Aveva già corso da wild card a Misano nel 2013 in Moto3 e nel 2015 in Moto2, senza andare a punti.
Nel 2015 ha gareggiato stabilmente nel CEV di Moto2, chiudendo 5° in classifica generale.
In Moto2: Kalex (15-18).
- di Redazione SkySport24

Miller lancia la sfida a Marquez e Dovizioso

 
- di Redazione SkySport24

MotoGP, Marquez domina il warm up

 
Ha piovuto in abbondanza a Termas de Rio Hondo nella notte tra sabato e domenica. I piloti, pertanto, hanno corso il warm up su pista parzialmente bagnata. Le condizioni di pista, metà bagnata e metà asciutta, sono le meno gradite a molti piloti come Marquez e Rossi. Eppure il campione del mondo è stato il più veloce nel warm up con 1:48.428. Dietro di lui un'altra Honda, quella di Dani Pedrosa, staccata di +0.570. Terzo tempo per Redding (+0.615). Migliora Lorenzo rispetto alle qualifiche: Jorge è 4° a +0.802. 8° Rossi a +1.086.
 
1
M. MARQUEZ
1:48.428
2
D. PEDROSA
+0.570
3
S. REDDING
+0.615
4
J. LORENZO
+0.802
5
C. CRUTCHLOW
+0.915
6
A. RINS
+1.082
7
A. ESPARGARO'   
+1.084
8
V. ROSSI
+1.086
9
A. IANNONE
+1.096
10
M. VIÑALES
+1.291
- di Redazione SkySport24

Moto2, warm up: il migliore è Marini

 
Grande warm up di Luca Marini in Moto2, a suo agio sulla pista bagnata. Il pilota dello Sky Racing Team VR46 chiude in 1:55.481. Alle sue spalle si piazzano Barbera (+0.171) e Baldassarri (+0.362). Migliora nel finale Bagnaia, che conquista il 6° tempo (+0.558) davanti ad Alex Marquez (+0.599), che oggi festeggia la sua 100esima gara.
 
1
L. MARINI
1:55.481
2
H. BARBERA
+0.171
3
L. BALDASSARRI   
+0.362
4
X. VIERGE
+0.459
5
J. ROBERTS
+0.465
6
F. BAGNAIA
+0.558
7
A. MARQUEZ
+0.599
8
M. SCHROTTER
+0.828
9
S. LOWES
+0.882
10
M. OLIVEIRA
+0.938
- di Redazione SkySport24

Moto3, focus su Enea Bastianini

 
20 anni – 5° stagione in Moto3 – 2 (2) vittorie –  8 (8) pole – 71 (71) GP
Note sul GP
Quinta presenza in Argentina, tutte in Moto3.
Best in gara: 9° nel 2015.
Note statistiche generiche
Si è ritirato nel GP del Qatar, mentre lottava nelle primissime posizioni.
Nel 2017 è andato meno forte rispetto alle attese, riuscendo comunque a conquistare tre podi a Silverstone (2°), Aragon e Sepang (3°).
E’ salito così a 18 podi in Moto3, è migliore tra i piloti iscritti al campionato.
A Misano 2017 ha conquistato la pole numero 8, partendo però 4° a causa di una penalizzazione.
Ha chiuso 2° il Mondiale 2016 con 177 punti. Nel 2015 ne aveva fatti 207, terminando al 3° posto. “Solo” 141 punti invece nel 2017.
Nel GP di San Marino 2015 ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera, bissata poi nel 2016 con il successo a Motegi.
Nel 2015 i suoi due giri veloci: Qatar e Le Mans.
Con il 2° posto in Catalogna 2014 è diventato il quarto italiano più giovane di sempre a salire sul podio dopo Melandri, Fenati e Goi.
Nel 2013 ha chiuso quarto nella Red Bull Rookies Cup, vincendo a Jerez e Aragon.
In Moto3: KTM (14); Honda (15-18).
- di Redazione SkySport24

Moto3, warm up: il più veloce è Bastianini

 
Il warm up di Moto3 ha aperto la domenica di Termas de Rio Hondo. Il più veloce è stato Bastianini con 1:58.608, che conferma il suo buon feeling con questa pista. Alle sue spalle si piazzano Suzuki (+0.265) e Bezzecchi (+0.308). Quinta posizione per Di Giannantonio. Fuori dalla top 10 il poleman Arbolino.
 
1
E. BASTIANINI
1:58.608
2
T. SUZUKI
+0.265
3
M. BEZZECCHI
+0.308
4
G. RODRIGO
+0.539
5
F. DI GIANNANTONIO  
+0.628
6
A. NORRODIN
+0.641
7
J. MARTIN
+0.747
8
A. CANET
+0.849
9
J. MCPHEE
+1.072
10
M. YURCHENKO
+1.117
- di Redazione SkySport24

GP Argentina, ecco i "Q moments" scelti da Vera Spadini

 
- di Redazione SkySport24

GP Argentina, il giro di pista di Mauro Sanchini

 
- di Redazione SkySport24

Guida tv: gli orari di oggi su Sky Sport MotoGP HD (canale 208)

La gara di MotoGP in diretta streaming su skysport.it

 
Ore 14.30: Paddock Live
Ore 14.40: Warm Up Moto3, Moto2 e MotoGP
Ore 16.30: Paddock Live
Ore 17: Gara Moto3
Ore 18: Paddock Live
Ore 18.20: Gara Moto2
Ore 19.15: Paddock Live Gara
Ore 19.30: Grid
Ore 20: Gara MotoGP
Ore 21: Zona Rossa
Ore 21.45: Paddock Live – Ultimo Giro
Ore 01.00: Race Anatomy MotoGP 
- di Redazione SkySport24

GP Argentina, la gara di MotoGP in live streaming

Sky Sport dà la possibilità a tutti gli appassionati di Motomondiale di seguire il GP d'Argentina classe MotoGP in live streaming. Per vedere la gara in diretta da Termas de Rio Hondo sarà sufficiente collegarsi a skysport.it o sull'app di Sky Sport. L'evento sarà aperto a tutti
- di Redazione SkySport24

Moto2 e Moto3

Lo spagnolo Xavi Vierge ha ottenuto la pole nella classe Moto2. Lo spagnolo, in sella a Kalex, avrà al suo fianco Lorenzo Baldassarri ed il britannico Danny Kent (Speed Up).
In Moto3 prima pole in carriera per Tony Arbolino. In sella ad Honda ha precedutoMarco Bezzecchi (KTM) ed il pilota di casa Gabriel Rodrigo (KTM). Sei italiani nelle prime dieci posizioni.
- di Redazione SkySport24
 
Miller: ecco l'ultimo giro decisivo per la pole
- di Redazione SkySport24
 
Miller, numeri da circo per tenere in piedi la moto
- di Redazione SkySport24

Jack Miller da favola, focus sul poleman dell'Argentina

 
Note sul GP
Quinta presenza in Argentina, finora una in Moto3 e tre in MotoGP.
Best in gara: 3° nel 2014 in Moto3.
Pole position nel 2014 in Moto3.
In MotoGP vanta come miglior risultato il 9° posto del 2017.
Note statistiche generiche
Ha iniziato il suo 2018 con il 10° posto in Qatar.
Un discreto 2017 per lui, chiuso all’undicesimo posto con 82 punti.
Il suo best della scorsa stagione è il 6° posto ottenuto nei GP d’Olanda e San Marino. 
Sempre in Olanda, ma nel 2016 sul bagnato, aveva ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP: la settima nel Motomondiale.
Sempre ad Assen 2016 ha riportato l’Australia sul gradino più alto della MotoGP dopo Stoner in AUS 12, interrompendo anche la striscia di 62 vittorie consecutive dei “soliti” Rossi-Marquez-Lorenzo-Pedrosa.
Si è affermato nel 2014 in Moto3, facendo così il doppio salto in MotoGP.
Sei vittorie in Moto3, tutte nel 2014: Qatar, Americhe, Francia, Germania, Australia e Valencia.
Otto pole in Moto3 nel 2014: Austin, Argentina, Spagna, Olanda, Germania, Indy, San Marino e Malesia.
E’ stato in testa alla classifica del Mondiale Moto3 2014 dal Qatar all’Aragona: era la prima volta per un australiano da quando John Dodds nel 1970 vinse il GP di apertura al Nurburgring.
Alla fine ha pagato la minor regolarità rispetto ad Alex Marquez, che lo ha preceduto di 2 punti in classifica pur avendo vinto la metà delle sue gare: 3 contro 6.
In MotoGP: Honda (15-17), Ducati (18).
- di Redazione SkySport24

Le parole dei protagonisti alla vigilia

 

Miller: "Ero in modalità sopravvivenza"

"E' stato come cercare di sopravvivere. Sul bagnato con le slick devi solo sperare in Dio e cercare di andare avanti, questo è quello che ho fatto io. Ho rischiato molte volte in moto, se avessi avuto sempre una camera a bordo vi avrei stupito ancora di più in passato. È stato incredibile ottenere questo risultato per il team (che ringrazio per avermi fatto montare le slick), riuscirci in questo modo poi lo rende ancora più speciale. Quando ho visto il tempo che mi è valso la pole quasi non ci ho creduto. Aspettative per la gara? Spero che la pista non sia nelle stesse condizioni di oggi, non è bello correre così, l'ideale sarebbe avere l'asfalto asciutto".

 

Dovizioso: "Miller esagerato, da paura"

"Miller ha fatto un giro esagerato, per i fan da paura, quando ho rivisto gli highlights mi sono preso paura anch'io. Bisogna fargli tanti complimenti e basta, nessuno ha avuto il coraggio di provare in quelle condizioni e nessuno avrebbe fatto meglio di lui. Ha avuto le palle per provarci e gestire bene la pista. Ha fatto delle perdite di grip oltre i limiti, realizzando un vero capolavoro".

 

Rossi: "Spero in una gara su pista asciutta"

"E' stata una giornata difficile per me, perchè in queste condizioni - quando devi uscire con la gomma bagnata, ma l'asfalto si sta asciugando - sono nei guai. Non posso spingere, perchè ogni volta che provo a farlo di più sento l'anteriore chiudersi. Alla fine delle qualifiche ho provato a fare un giro liscio, sono riuscito a migliorare il mio tempo, ma non è stato abbastanza per stare con i migliori. Dobbiamo lavorare, soprattutto dobbiamo sperare che in gara la pista sia completamente bagnata o asciutta. In queste condizioni, metà e metà, sarebbe molto difficile. Io preferisco l'asciutto, di sicuro, perchè così ho un buon ritmo per fare una buona gara".
- di Redazione SkySport24

Il coraggio di Miller e le difficoltà di Yamaha e la coppia Dovizioso-Lorenzo: i temi alla vigilia della gara di MotoGP

C'è una Ducati in prima posizione in griglia a Termas de Rio Hondo, ma non è quella del vincitore del primo GP della stagione in Qatar, Andrea Dovizioso: è quella di Jack Miller. Autore di un giro "capolavoro, da paura" (come sottolinea lo stesso Dovizioso), l'australiano della Pramac ha beffato tutti azzardando una coppia di gomme slick, nonostante l'asfalto ancora in molti tratti umido. Un tentativo apparso in un primo tempo disperato, soprattutto vedendolo restare in equilibrio miracoloso alle curve sette ed otto. Invece Miller all'ultimo giro è stato premiato, tanto che la pole (la prima della sua carriera in MotoGP), l'ha conquistata lui con il tempo di 1'47.153. Alle sue spalle la Honda di Dani Pedrosa, staccato di 177 millesimi, poi Johann Zarco con la Ducati del Tech 3, a +0.212.
Seconda fila tutta spagnola ed inedita, anche questa decisa dalla pioggia: Tito Rabat quarto (miglior piazzamento di sempre per lui, pilota della Ducati Avintia), Alex Rins quinto (Suzuki) e Marc Marquez sesto con l'altra Honda ufficiale, a 601 millesimi. Anche il campione del mondo uscente ha tentato la scommessa slick, ma non ha avuto il coraggio di portarla fino in fondo, rientrando ai box per cambiare moto e tornare alle rain.
Diversi big sono finiti nelle retrovie dello schieramento e dovranno sudare per recuperare posizioni: preceduto anche da un ottimo Aleix Espargarò su Aprilia, partirà ottavo Andrea Dovizioso, mentre Jorge Lorenzo è addirittura 14esimo.
Faticano, e molto, anche le Yamaha ufficiali: Maverick Vinales non è andato oltre la nona piazza, mentre Valentino Rossi si è fermato all'11esimo tempo e partirà dalla quarta fila.
Deluso anche Danilo Petrucci, in sesta fila.
- di Redazione SkySport24

 

MotoGP, le statistiche della gara

- Terza vittoria in MotoGP per Crutchlow, che ci era già riuscito nel 2016 in Repubblica Ceca e Australia.

- Un britannico torna a vincere in top class in Argentina dopo il successo di Hailwood nel 1963.

- Marquez e Rossi tornano a “toccarsi” in Argentina dopo il celebre episodio del 2015, quando Rossi con una grande rimonta raggiunse lo spagnolo e lo sorpassò dopo un contatto.

- Podio numero 4 in MotoGP per Zarco, il 45esimo per lui nel Motomondiale.

- Primo podio in MotoGP per Rins: la Suzuki torna sul podio che mancava da Phillip Island 2016 con il terzo posto di Vinales.

- Prosegue l’alternanza di successi tra Honda e Yamaha in Argentina. La Honda torna a vincere nel 2018, dopo essersi già imposta nel 2014 e 2016. La Yamaha aveva invece vinto nel 2015 e 2017.

- Primo podio Suzuki a Termas de Rio Hondo in MotoGP. Su questo circuito, guida la Honda, che con il podio di Crutchlow è salita a quota 7.

- Si interrompe la serie di tre podi di Rossi in Argentina: dopo la vittoria del 2015, era stato 2° negli ultimi due anni.

- Miglior risultato in MotoGP per Rabat, migliorato il 9° posto ottenuto sempre in Argentina nel 2016.

- Un britannico non guidava il Mondiale MotoGP dal 1979, quando Sheene vinse il GP di apertura in Venezuela.

- Diversamente dal 2017, quando tutti i vincitori del GP del Qatar nelle tre classi si erano ripetuti in Argentina, quest’anno nessuno dei tre vincitori del GP del Qatar è salito nemmeno sul podio in Argentina.

 

Moto2, trionfo di Pasini

Dopo un duello serrato con Vierge e Oliveira, Mattia Pasini vince la gara di Moto2. E' la seconda vittoria di un'italiano in questa domenica dopo il successo di Bezzecchi in Moto3. Il "Paso" chiude in 40:37.538, anticipando Vierge di +0.850 e Oliveira di +1.414. Baldassarri parte bene, lottando per le prime posizioni già dai primi giri, ma chiude 4° a +5.178 da Pasini. Bagnaia si piazza al 9° posto (+22.038). Seconda vittoria in Moto2 per Pasini, la quarta nella classe intermedia, la dodicesima nel Motomondiale per lui. Pasini conquista il suo podio numero 13 nella classe intermedia, il 30esimo in carriera. Diventa il 19esimo italiano di sempre a toccare quota 30 podi. Adesso Pasini spera che venga confermata la tradizione, che nei 4 anni precedenti ha sempre visto il vincitore del GP di Argentina in Moto2 conquistare poi il Mondiale.

1

M. PASINI

40:37.538

2

X. VIERGE

+0.850

3

M. OLIVEIRA

+1.414

4

L. BALDASSARRI  

+5.178

5

A. MARQUEZ

+5.431

6

R. GARDNER

+10.425

7

J. MIR

+13.379

8

D. AEGERTER

+13.460

9

F. BAGNAIA

+22.038

10

M. SCHROTTER

+22.867

 

Moto3, la prima volta di Bezzecchi

Bezzecchi vince la sua prima gara in Argentina e il padre si commuove al box. Con questa immagine molto tenera si chiude la gara di Moto3, vinta dal pilota di Rimini in 41:43.822. Bezzecchi è rimasto in testa per gran parte della gara, ha conquistato un vantaggio importante sui rivali e ha chiuso staccando i rivali di quasi 5 decimi. Canet infatti è 2° a +4.689 e Di Giannantonio è 3° a +4.963. Prima vittoria in carriera per Bezzecchi, al suo secondo podio dopo il terzo posto del 2017 in Giappone. Bezzecchi è il sesto italiano a vincere in Moto3. Prima di lui, Fenati ci è riuscito 10 volte, poi Antonelli (3), Bagnaia e Bastianini (2) e Migno (1). Era dal Mugello 2017, con la vittoria di Migno, che la KTM non vinceva. In mezzo, c’è stata una striscia di 13 successi della Honda. Seconda vittoria italiana a Rio Hondo in Moto3, dopo quella di Fenati nel 2014, alla prima gara di sempre su questo circuito.

1

M. BEZZECCHI

41:43.822

2

A. CANET

+4.689

3

F. DI GIANNANTONIO  

+4.963

4

E. BASTIANINI

+5.818

5

A. NORRODIN

+9.112

6

A. LOPEZ

+13.349

7

L. DALLA PORTA

+13.925

8

N. ANTONELLI

+14.363

9

G. RODRIGO

+16.573

10

T. ARBOLINO

+24.299

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