MotoGP, GP Austin. Dovizioso: "Rinnovo? Meglio se fosse andata diversamente"

MotoGp
Andrea Dovizioso, pilota Ducati (foto getty)

Dovizioso conclude il weekend di Austin con un 5° posto che lo porta in testa al Mondiale, a +1 da Marquez. Al termine della gara del Texas, Andrea si concentra sul contratto con la Ducati in scadenza a fine 2018: "Il rinnovo? Sarebbe stato meglio che fosse andata in un altro modo, ognuno fa ciò che ritiene giusto, andiamo avanti per come sta andando, stiamo continuando a parlare, poi vedremo"

Non perdere l'appuntamento con Reparto Corse, ogni martedì su Sky Sport 24 (canale 200) alle 14:30 e alle 21:45

IL FUTURO DI ZARCO: DAL 2019 IN KTM?

ROSSI E DOVI, NON È QUI L'AMERICA

AUSTIN, VITTORIA DI MARQUEZ

LA CLASSIFICA - IL CALENDARIO

Ad Austin vince Marquez, ma anche Dovizioso può sorridere. Il pilota della Ducati, avendo chiuso 5° in Texas, è salito in testa al Mondiale con un punto di vantaggio proprio su Marquez. Eppure DesmoDovi non sembra soddisfatto, anche perché il distacco dal pilota della Honda è stato pesante (oltre 13 secondi). Non solo. Dovizioso non ha ancora rinnovato con la Ducati ed è probabile che nella testa di Andrea ci sia anche questo pensiero: “Il rinnovo? Sono abbastanza bravo a gestire queste cose, aggiungo la parola ‛abbastanza’ perché siamo umani e siamo sempre condizionati da ciò che ci succede attorno. È logico che sarebbe stato meglio che fosse andata in un altro modo, ognuno fa ciò che ritiene giusto, andiamo avanti per come sta andando, stiamo continuando a parlare, poi vedremo. Non è male arrivare alle gare europee da primo nel Mondiale. Speravo in realtà di essere più competitivo sia in Argentina sia qui ad Austin, ma se guardiamo l’anno scorso e facciamo un paragone si nota che eravamo praticamente allo stesso punto. Abbiamo fatto un bel passo in avanti a livello di gestione, ma non basta per provare a giocarsi il campionato. È stato un weekend difficilissimo, anche se abbiamo fatto le scelte giuste. Abbiamo portato a casa il massimo, in pista combattevo un po’ troppo con la moto. Le Honda sono migliorate, le Yamaha hanno meno cali dell’anno scorso, anche le Suzuki stanno migliorando, quindi non basta quello che stiamo facendo. Non è compito del pilota dire quale parte della moto non va bene, perché sarebbe stupido. Il pilota deve dare le indicazioni precise di ciò che ha bisogno, e per quanto mi riguarda sono le stesse cose da cinque anni. Abbiamo il nostro dna, siamo forti in accelerazioni, nel rettilineo e in staccata, ma quando devi scorrere e non puoi frenare molto soffriamo troppo ed è difficile trovare una soluzione. Siamo migliorati questo inverno, ma non basta, facciamo troppa fatica per raggiungere un 5° posto. Soffriamo eccessivamente, come si vede anche dal risultato delle altre Ducati. Le prossima quattro gare ci faranno capire molto. Sto vedendo delle prestazioni diverse anche degli avversari, non possiamo fare dei pronostici solo su di noi. Non so cosa aspettarmi, ma fino al Mugello saranno gare importanti per capire i nostri lati positivi e negativi. Però al momento sono primo in campionato e cercherò sempre di fare il massimo”.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche