MotoGP 2018: Fast&Curious post GP Jerez

MotoGp

Il mondiale di MotoGP continua a riservare colpi di scena ad ogni Gran Premio. Dopo ognuna delle 4 gare corse nel 2018 la testa della classifica Mondiale è sempre cambiata: in Qatar il leader era Dovizioso, dopo Rio Hondo Crutchlow, dopo Austin ancora il ducatista per arrivare fino a Marquez dopo Jerez. Marquez ha anche effettuato il primo sorpasso per la testa della corsa dal 2013 a questa parte: erano 4 anni che il leader del primo giro vinceva il GP

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JEREZ, IL RACCONTO DELLA GARA

INCIDENTE LORENZO-PEDROSA-DOVIZIOSO: LA RICOSTRUZIONE

CLASSIFICA E TEMPI

Ducati, l’incidente è protagonista

L’incidente al 17esimo giro del GP di Jerez tra Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa è al centro di ogni analisi e dibattito nel mondo della MotoGP. I numeri ci dicono che era da Valencia 2017 (5 gare fa) che entrambe le Ducati non tagliavano il traguardo alla fine di una gara, quella volta, però, le cadute furono distinte. A sentir parlare di cadute tra ducatisti viene in mente Rio Hondo 2016 quando, all’ultima curva, Iannone e Dovizioso caddero dopo un contatto. Quella volta il Dovi tagliò il traguardo a piedi, spingendo la moto fino alla bandiera a scacchi. Quello di domenica è anche il 3° ritiro nelle ultime 5 per Jorge Lorenzo, un peccato perché il pilota spagnolo era parso molto veloce sin delle prime battute della gara quando era in testa alla corsa, cosa che non accadeva sull’asciutto dal GP di Aragon 2017.

Marquez raggiunge Mike “the Bike” Hailwood

Numeri incredibili per il 6 volte campione del mondo che con la vittoria di Jerez ha eguagliato, a 37 vittorie, Mike Hailwood sesto nella classifica all-time della classe regina. Per il Cabroncito è arrivato anche il 40° giro veloce in top-class (3° quest'anno), il 66° podio in MotoGP (105° in tutte le classi) e la quarta vittoria in MotoGP senza essere partito dalla prima fila (2 di queste nel 2018: Austin e Jerez). Per la Honda 290esima vittoria in top-class. Pedrosa per la prima volta non taglia il traguardo a Jerez de la Frontera, pista dove il pilota HRC aveva conquistato 10 podi ed un quarto posto. Con la vittoria Marc Marquez ha ridotto il distacco tra Spagna ed USA nella classifica all-time di vittorie nella classe regina a sole 10 lunghezze (155 USA, 145 Spagna). Al primo posto, davanti proprio ad America e Spagna, c’è l’Italia a 238.

Yamaha e Suzuki: momenti diversi

Continua il momento no di Yamaha, il team di Rossi e Vinales non vince da 14 gare, l’ultima volta è stata Assen 2017 con Valentino Rossi. Che la situazione sia veramente difficile lo dimostra il fatto che per trovare un digiuno Yamaha più lungo bisogna guardare alle ultime due gare del 2002 e le prime 16 della stagione 2003 (totale 18). Il box satellite festeggia invece il quinto podio in MotoGP di Zarco, il quarto nelle ultime cinque.

In Suzuki si brinda al secondo podio consecutivo di Iannone, ed il terzo in quattro gare per il team di Davide Brivio. Il momento sembra essere di quelli favorevoli per la casa di Hamamatsu che non saliva sul podio di Jerez dal 2000 quando Kenny Roberts Jr. vinse con la RGV. Brutto momento invece per Rins che cade per la quarta volta nelle ultime sei gare.

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