MotoGP, GP Olanda. Valentino Rossi e Assen, una lunga storia d'amore

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Paolo Lorenzi

Valentino Rossi festeggia con i suoi tifosi ad Assen nel 2015 (foto getty)

In MotoGP Valentino è il pilota più vincente sul tracciato olandese, ma la sua Yamaha non sembra ancora all’altezza di Honda e Ducati. Ma se la prima può contare sul perfetto binomio moto-pilota la seconda aspetta una conferma sia da Lorenzo sia da Dovizioso

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L’albo d’oro di Assen conferma che Valentino Rossi è il pilota più vincente della top class. E le tre vittorie nelle ultime cinque edizioni ribadiscono quanto il dottore ami questo tracciato dove peraltro ha firmato l’ultima sua vittoria in MotoGP, nel 2017. Da qui si può capire la frustrazione del campione di Tavullia che all’appuntamento olandese arriva da primo inseguitore di Marquez, ma con le armi spuntate. Il test all’indomani del Gran Premio di Barcellona ha infatti portato poche novità, i problemi di trazione della Yamaha, principalmente legati all’elettronica, restano pressoché immutati e la capacità di sfruttare bene le gomme dipende da fattori che possono cambiare da un circuito all’altro. Un guazzabuglio tecnico che coinvolge anche Vinales, chiamato a sfruttare meglio la partenza e i primi giri, per sua stessa ammissione uno dei suoi punti deboli. Alla Honda hanno meno problemi anche se Assen non è la gara prediletta da Marquez che ad ogni modo ha una marcia in più dappertutto e in sella alla RCV rappresenta il binomio di riferimento. In Ducati aspettano invece la conferma di quanto visto finora: la Desmosedici non è ancora perfetta ma è vincente. Ad Assen le rosse hanno però raccolto poco in passato (una sola vittoria con Stoner nel 2008) e le caratteristiche del percorso forse non si sposano bene con quelle della moto. Ecco perché questo banco di prova rappresenta un’occasione importante, per capire fin dove può arrivare il progetto bolognese. E soprattutto con quale dei due piloti, così differenti sul piano della guida e per certi versi complementari: Dovizioso fortissimo in staccate e Lorenzo velocissimo in curva. Tutto sommato, una situazione ideale, dal momento che entrambi adesso possono puntare al gradino più alto del podio.

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