Acosta prima del GP Brasile: "Bello essere leader, ma il Mondiale non è un obiettivo"
KTMPedro Acosta è diventato in Thailandia il primo leader della storia di Ktm, ma non pensa al campionato: "Non è il nostro posto, ad oggi non è un obiettivo", ha tagliato corto in conferenza piloti. Ecco le sue parole alla vigilia del GP del Brasile
In un’atmosfera sospesa tra curiosità e incertezza (sono molte le incognite che aspettano piloti e squadre sul nuovo circuito brasiliano), è toccato ai primi in classifica rompere il ghiaccio, nella conferenza d’apertura del Gran Premio di Goiania. Pedro Acosta ha esordito confessando di sentirsi quasi fuori posto, in cima alla classifica del campionato. "Bello vedere il mio nome in testa, ma non credo mi spetti davvero, non era il nostro target. Ad ogni modo sono molto contento della nostra trasferta in Thailandia". Il duello con Marc, la vittoria nella Sprint, il podio la domenica… un inizio forse inatteso anche per lui. "Sono molto contento perché non ho commesso gli errori del 2025, subito in avvio di stagione".
"Moto più semplice da guidare e con le gomme..."
Qualcosa è cambiato, nel pilota e nella squadra. "E’ merito di una combinazione di vari aspetti. Dall’anno scorso siamo migliorati sia io sia la moto. Forse ero troppo affamato all’inizio della passata stagione (risultato: cinque zeri nelle prime sei gare per eccesso di foga, ndr) e anche piuttosto negativo. Nel frattempo, la moto è diventata più semplice da guidare, e inoltre riusciamo a sfruttare le gomme più a lungo. Il reparto corse ha lavorato duro tutto l’inverno, stanno spingendo molto, e credo che la situazione del brand sia migliorata in generale”. Mercoledì è riuscito a fare un giro della pista a piedi per studiarne le caratteristiche: "Mi piace, soprattutto nella parte finale, i settori tre e quattro, e ho già visto vari punti di sorpasso. Peccato che sulle piste nuove facciamo ancora un po’ fatica, ma dobbiamo restare concentrati, e soprattutto non commettere gli errori dello scorso campionato".