MotoGP, Stoner come Lorenzo: può lasciare la Ducati. "Se non servo meglio andar via"

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Vicinissima la conclusione del rapporto tra il team e l'ex campione del mondo, al momento collaudatore ufficiale. Un altro top è pronto all'addio, dopo il divorzio in casa Ducati con Jorge Lorenzo

MISANO, TRIONFO DI DOVIZIOSO

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"La spalla non è un ostacolo a testare con la Ducati, mi sto già allenando e faccio motocross". Casey Stoner, nel corso di un'intervista a Colin Young, giornalista australiano, e ripresa in Italia da Corsedimoto.com, ha allontanato le voci su un problema fisico a fermare il suo rapporto con la Ducati. Rapporto di lavoro (l'ex numero 27 è official tester per il team italiano) che però sarebbe comunque compromesso. “Il recupero è in linea con la tempistica pianificata con Ducati dopo il test di Sepang di febbraio. Mi sono operato per continuare a essere un pilota collaudatore. Sono tornato alla Ducati per lavorare duramente e aiutarla a vincere un altro Mondiale, non solo per essere un ragazzo da poster per l’azienda".

"Non mi seguono, cosa rischio a fare?"

"Niente mi darebbe soddisfazione più grande di poter celebrare un altro titolo con la Ducati, ma sento di non poter dare niente di più di quello che loro già hanno, visto che pare che non vogliano utilizzare i dati e le indicazioni che io segnalo loro. Ho suggerito da tempo cambiamenti che loro sembrano riluttanti a fare. Se non usano i miei dati e il mio feedback, non me la sento di rischiare facendo test, visto che per ottenere risultati devi sempre e comunque avvicinarti al limite". Decisione che sembra ormai presa: Casey Stoner può davvero lasciare la Ducati.

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